Di norma, gli artisti italiani tendono a tenere un profilo basso quando si parla dei loro colleghi, per evitare eventuali polveroni mediatici da parte dei fandom più affezionati. Ecco perché le ultime dichiarazioni di Ignazio Boschetto de Il Volo al podcast Supernova di Alessandro Cattelan ci hanno colpito: non ci saremmo aspettati una presa di posizione così netta nei confronti di un gigante come Bad Bunny, fresco di Halftime Show del Super Bowl 2026. Ma che cos'ha detto, esattamente? Facciamo chiarezza!



Ecco cos'ha detto (davvero) Il Volo su Bad Bunny

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L'assist è arrivato da parte del padrone di casa, che ha chiesto a Ignazio Boschetto, Piero Barone e Gianluca Ginoble cosa ne pensassero di un artista come Bad Bunny e della recente performance di cui tutti hanno parlato. Lo stesso Cattelan ha manifestato alcune perplessità a riguardo, sottolineando come il suo modo di cantare non lo convinca poi molto. Ecco che a questo punto Ignazio Boschetto ha iniziato a imitare il collega, con una serie di versi gutturali che in studio hanno strappato più di un sorriso.

Pur ammettendo lo status di "top mondiale" del collega, Boschetto ha usato parole forti per descriverne l'impatto all'ascolto: «Stiamo parlando di un numero uno, ma dopo un minuto e mezzo ti rompi...». Se lui ha in qualche modo puntato il dito sulla monotonia del cantato di Benito Antonio Martínez Ocasio, Piero Barone e Gianluca Ginoble si sono mostrati decisamente più accomodanti, spostando più che altro l'attenzione sulla straordinaria capacità imprenditoriale di Bad Bunny, che pur lontano dal loro «bel canto» è comunque diventato un punto di riferimento internazionale per tutta la comunità latina.

Molto diverso invece il discorso per quanto riguarda Bruno Mars, che Ignazio Boschetto ha elogiato a modo suo, limitandosi a commentare (stupito): «ma vogliamo parlare di lui?».

Le critiche alle uscite di Ignazio Boschetto su Bad Bunny

Posto che avere un'opinione su un artista, anche negativa, è del tutto legittimo, c'è chi non ha apprezzato l'uscita di Ignazio, considerata decisamente fuori luogo. Il cantante ha ammesso che nessuno mette in discussione il suo impatto, musicale e culturale, ma non ha potuto fare a meno di fargli il verso, una seconda volta.

Ignazio, in ogni caso, ha poi anche aggiunto: «Il mio timore è che gli artisti e l'arte si giudichino per le apparenze, piuttosto che per il vero talento. Facciamo diventare grande qualcosa che magari è qualcosa di normale».