Tra i film di Natale più romantici che siano mai stati realizzati c’è sicuramente Love actually, la commedia sentimentale del 2003 oggi diventata un vero e proprio cult del periodo natalizio insieme a Una poltrona per due, Mamma ho perso l'aereo e Il Grinch.
In occasione del 20esimo anniversario della pellicola la Abc ha deciso di celebrare il film Love actually – L’amore davvero realizzando lo speciale The Laughter & Secrets of Love Actually: 20 Years Later, una sorta di “reunion” in stile Harry Potter che è stata trasmessa martedì 29 novembre.
All’interno dello special sono state mostrate alcune scene inedite, delle immagini realizzate nel backstage e alcune interviste realizzate con i membri del cast di Love Actually. Eh sì, perché a portare al successo questo film non è stata solo la trama agrodolce della pellicola (che parla di Natale e di amori che nascono, cosìcome di sogni infanti, di relazioni che si spezzano e di famiglie alla deriva), ma anche una quantità imbarazzante di attori di primissimo livello le cui interpretazioni hanno dato maggiore slancio e credibilità all’intero film.
Come dimenticare che oltre alla star di Notting Hill Hugh Grant hanno preso parte alla pellicola anche Emma Thompson, Colin Firth, Keira Knightley, Bill Nighy, Liam Neeson e il compianto Alan Rickman. «Penso che dimentichiamo, più e più volte, che l'amore è tutto ciò che conta. È tutto ciò che conta», ha affermato all’interno dello speciale Emma Thompson la quale, insieme agli altri membri del cast di Love Actually, ha condiviso alcuni esilaranti quanto inaspettati ricordi legati alla realizzazione della pellicola, svelando anche alcune curiosità del tutto inattese in merito al film.
Il cappello “da strillone” sfoggiato in alcune scena da Keira Knightley ad esempio è stato indossato dall’attrice per nascondere un gigantesco brufolo che le era venuto sulla fronte, mentre i cartelli che vengono mostrati in una delle scene più iconiche di tutto il film sono stati scritti realmente dall’attore Andrew Lincoln (poi diventato famoso in tutto il mondo grazie alla serie tv The walking dead).
Anche Hugh Grant si è lasciato andare a qualche rivelazione inedita ammettendo che la scena del ballo che lo ha visto protagonista ha rischiato di non venire realizzata poiché lui non era convinto di volerla fare e questo nonostante sia stata proprio sua l’idea (geniale) di far entrare in scena la segretaria del primo ministro (ovvero il personaggio interpretato da Hugh) durante la sequenza di ballo.
«Mi darò il merito di aver pensato a questa chiusura geniale», ha ironizzato l’attore che, oggi, sembra essere più che felice di aver ceduto alle lusinghe del regista della pellicola Richard Curtis, lasciandosi convincere a ballare davanti alle telecamere. «Ci sono molte persone, e sono d'accordo con loro, che pensano che sia la scena più straziante mai realizzata con la celluloide, ma poi ad alcune persone piace», ha poi concluso Hugh che, dopo aver preso parte a quella scena, ha messo un punto alla sua carriera da "ballerino".












