La posizione di Daniel Radcliffe è sempre stata chiara: «Le donne transgender sono donne. Qualsiasi affermazione contraria cancella l’identità e la dignità delle persone trans e va contro tutti i consigli delle associazioni che hanno molta più esperienza di Jo o di me in materia». L'attore di Harry Potter non si è mai tirato indietro nel dissentire dalle dichiarazioni di Joan K. Rowling, la scrittrice che ha creato il personaggio che l'ha reso famoso in tutto il mondo. L'attore continua a farlo, anche in una recente intervista. Se Rowling pensa che «il sesso non possa essere cancellato» e che le donne trans non si possano definire donne, lui è di un altro parere.

Sono anni, ormai, che l'autrice di Harry Potter è al centro di una polemica per le sue idee transfobiche. A partire dal 2019 Rowling ha messo like a tweet che descrivevano le donne trans come «uomini travestiti», ha ironizzato sulla dicitura «persone che hanno le mestruazioni», ha sostenuto la ricercatrice Maya Forstater licenziata per dei tweet transfobici e, nel giugno 2020, ha scritto una lunga dichiarazione su i motivi per cui era «preoccupata per il nuovo attivismo trans». Più di recente la scrittrice si è anche schierata contro un disegno di legge scozzese sul riconoscimento di genere, ennesimo segnale di questa sua battaglia contro la comunità trans portata avanti sfruttando la sua enorme visibilità. Radcliffe, però, già nel giugno 2020, aveva risposto con una lettera aperta pubblicata sul sito di The Trevor Project, la più importante associazione del mondo per la prevenzione dei suicidi e la salute mentale dei giovani Lgbtq+. Nella dichiarazione, l'attore si schierava contro l'autrice mostrandosi alleato della comunità trans.

Qualche giorno fa il trentatreenne ha ribadito la sua posizione in un'intervista a IndieWire. «Il motivo per cui ho sentito il bisogno di scrivere quella lettera», ha detto parlando del 2020, «è che, soprattutto dopo aver finito di girare la saga di Harry Potter, ho incontrato davvero tanti giovani queer e trans che si sono identificati molto con Potter. Vedendoli feriti, volevo che sapessero che non tutti nel franchise la pensano allo stesso modo. Questo per me era davvero importante». Diversi altri attori della saga Harry Potter si sono espressi contro le convinzioni di Rowling dopo la lettera di Radcliffe, tra cui anche Emma Watson e Tom Felton. Qualche giorno fa, però, Ralph Fiennes, che nei film interpreta Lord Voldemort, ha minimizzato le dichiarazioni di Rowling in un’intervista al New York Times. Forse anche per questo Radcliffe ha pensato di mettere i puntini sulle "i".