Victoria De Angelis a casa non ci sta. L'ha messo bene in chiaro in una recente intervista a Radio Deejay: la bassista dei Maneskin è in moto perpetuo e si trova sempre cose da fare. «Pure se sono stanchissima io devo uscire per forza», ha raccontato, «se no ho paura di perdermi qualcosa». È la Fomo, fear of missing out, uno dei mali moderni che ci mette tutti d'accordo. Se stiamo a casa sul divano, subito su Instagram ci appare una story della festa a cui dovevamo andare e sembra, ovviamente, la più bella di sempre. «Dovete sapere che io ho la peggiore Fomo del mondo», ha detto Vic.
I Maneskin, che hanno da poco fatto uscire il loro nuovo singolo, "The Loneliest", sono stati ospiti in radio e il chitarrista Thomas Raggi ha raccontato di essere finito a casa di Madonna a New York. Neanche a farlo apposta, proprio quella sera Victoria aveva deciso di rimanere in hotel perché era stanca. «Alle due mi arriva un messaggio: "Sto a casa di Madonna"», ha raccontato De Angelis ridendo. Thomas ha spiegato che si è effettivamente ritrovato a casa della regina del pop per via di conoscenze in comune. «Mi sono sentito un po' un intruso inizialmente», ha raccontato, «ma poi mi hanno detto che lei era super nostra fan, quindi un po' ci ho parlato».
Con la Fomo vale sempre la stessa regola: ci sentiamo di dover rispondere a delle aspettative, accumulare esperienze come trofei, avere sempre più storie da raccontare. Il rischio, nella nostra testa, è di rimanere indietro mentre gli altri vanno avanti. Certo, c'è Fomo e Fomo. Dicono che una soluzione sia essere molto sicuri delle proprie scelte, essere in contatto con noi stessi per sapere cosa vogliamo veramente: in quel modo non si può sbagliare, anche se si dicono dei "no". «Sto facendo liste di città che non ho visto, di aerei che non ho preso e di ore risparmiate», ha raccontato l’educatrice e designer Liz Danzico anni fa, quando la Fomo era ancora agli inizi, «qualche mese dopo mi rendo conto che ho fatto qualcosa di meglio». Nel caso di una serata con Madonna, forse non vale.












