Dopo la pausa per la morte della regina Elisabetta, Meghan Markle è tornata su Spotify con un nuovo episodio del suo podcast Archetypes, in cui, in compagnia di ospiti e interlocutrici in arrivo dal mondo dello spettacolo e della cultura, discute degli archetipi e degli stereotipi legati al mondo femminile.

Dopo aver riportato le battute sessiste che le sono state rivolte prima di sposare il principe Harry, Meghan, nel nuovo episodio girato in compagnia delle attrici Constance Wu, Jenny Slate e Deepika Padukone, ha esplorato i contorni della parola pazzia, spesso associata a donne fragili, sia nella vita quotidiana che sui media. «Le parole hanno un peso», ha detto «soprattutto per chi soffre davvero di disturbi mentali».

Il valore delle parole

«Alzi la mano chi non è mai stata chiamata pazza o isterica. E cosa dire di matta, fuori di testa, irrazionale?», ha detto la duchessa di Sussex alle sue ospiti, aprendo un dibattito sullo stigma che ancora ruota intorno a questi termini, spesso usati con leggerezza anche sui media. Meghan ha infatti mandato in onda due audio emblematici in arrivo da due serie tv di successo nei primi anni Duemila, ovvero How I Met Your Mother e Scrubs, in cui, spesso, il termine "pazza" ricorre in modo sgradevole e sminuente.

L'episodio, dal titolo The Decoding of Crazy, ha poi esplorato il modo in cui questa terminologia è riuscita a minimizzare la patologia mentale, creando uno stigma ancora oggi difficile da estirpare. La moglie del principe Harry, che non ha mai nascosto di aver avuto pensieri suicidi durante la sua permanenza nella famiglia reale, ha aggiunto che in famiglia e sul lavoro, la parola "pazza" ha inseguito anche lei, nell'accezione più negativa (e anche meno realistica e umana) del termine.

«Il modo casuale in cui viene pronunciata e il danno che fa sulle donne è evidente», ha aggiunto la duchessa, che ha continuato raccontando, anche parlando della sua esperienza, di come usare con leggerezza certe parole porti a mandare «relazioni e famiglie in frantumi, e a rovinare reputazioni e carriere».

Questo circolo vizioso porta le donne a rimanere in silenzio, soprattutto quelle più fragili o che soffrono di patologie mentali o malesseri psicologici. «Hanno paura, così stanno zitte e immobili, internalizzano e reprimono» pur di non essere chiamate "pazze", ha concluso Meghan Markle. In tanti hanno voluto vedere in questa chiosa un riferimento alle parole che la stessa duchessa aveva affidato a Oprah Winfrey nel 2021, quando aveva ammesso di essere stata silenziata dalla famiglia reale perché la sua voce non sarebbe mai stata utile all'istituzione.