Che Brad Pitt si dilettasse con la scultura nel suo tempo libero lo sapevamo già da un po', quello che nessuno si aspettava, però, era che l'attore facesse sul serio. Quella di Pitt, infatti, sembra essere una passione che va al di là dello svago da ceramista amatoriale: il 58enne non si limita a modellare la ceramica per rilassarsi e poi regalarle ad amici e parenti, ma, a quanto pare, ha inaugurato la sua prima mostra. Le opere di Brad Pitt sono esposte al Sara Hildén Art Museum di Tampere, in Finlandia: lui l'ha definito un «inventario radicale di sé».
È la prima volta che l'artista «in gran parte autodidatta», come fa notare la galleria, presenta le sue sculture al pubblico. L'inaugurazione è stata il 17 settembre come parte di una mostra più ampia dell'artista britannico Thomas Houseago, amico di Pitt. Insieme alle opere dell'attore sono visibili una serie di ceramiche del musicista australiano Nick Cave. «Per me e Nick questo è un nuovo mondo e il nostro primo ingresso», ha spiegato Pitt all'emittente finlandese Yle durante la cerimonia di apertura. Come riporta il Guardian, le opere di Brad Pitt in mostra sono 9 e tra queste, ad esempio, c'è "Aiming At You I Saw Me But It Was Too Late This Time", un pannello in gesso modellato raffigurante uno scontro a fuoco tra otto figure, di cui mani, piedi e volti tentano di sfondare la struttura in vari angoli. Ci sono anche alcune sculture in silicone a forma di casa come "House A Go Go", una casa in miniatura fatta di corteccia d'albero e tenuta insieme con del nastro adesivo.
Secondo quanto riferito, l'attore ha iniziato a cimentarsi nella ceramica dopo il divorzio da Angelina Jolie, trascorrendo fino a 15 ore al giorno nello studio di Houseago di Los Angeles. Sembra che sia stato Leonardo DiCaprio a spingere Pitt a cimentarsi in quello che, fino a oggi, si credeva fosse solo un hobby utile per uscire da un momento difficile. «Per me si tratta di autoriflessione. Riguarda le mie relazioni, dove ho sbagliato, dove sono stato complice», ha spiegato l'attore all'inaugurazione, «Per me, è nato dal possedere quello che chiamo un inventario radicale di sé, diventando davvero brutalmente onesto con me stesso e tenendo conto di coloro che potrei aver ferito e dei momenti in cui ho sbagliato».












