Il clima apparentemente disteso dell'uscita a Windsor dei cognati reali, Kate e William del Galles e Meghan e Harry di Sussex, ha già lasciato il posto al gelo assoluto. E le ultime notizie in arrivo da Buckingham Palace, dove domenica 18 settembre si terrà un evento senza precedenti al cospetto delle teste coronate e dei capi di Stato più importanti del mondo (Olena Zelenski, moglie del premier ucraino, compresa), non raccontano affatto di una riconciliazione in atto. A pochi giorni dalla cena di gala prevista alla vigilia dei funerali della regina Elisabetta del 19 settembre, era stato annunciato dai cronisti reali che anche Harry e sua moglie Meghan sarebbero stati tra gli ospiti dell'evento. Poi, con un colpo di scena degno di The Crown, l'invito pare essere stato ritirato.

Il Telegraph ha raccontato in esclusiva che «i Sussex sono stati disinvitati in quanto, formalmente, non più working royals» e che la coppia è ora nel più pieno «sconcerto». I passi avanti compiuti in questi giorni da entrambe le parti - la conferma che il principe Harry potrà indossare la divisa militare nella veglia dei nipoti della regina che si terrà a Westminster Hall sabato 17 settembre per volere del re Carlo, la news che l'uscita della biografia del duca di Sussex, temutissima a corte e in uscita a dicembre, è stata rimandata per rispetto della nonna - sembrano essersi volatizzati sotto il peso dell'equivoco. Da palazzo fanno sapere infatti che nessuno avrebbe mai avuto intenzione di invitare, a un evento così formale e importante, due persone che sono sì membri della famiglia reale, ma non più operanti per la Corona britannica; i portavoce dei Sussex invece sostengono di aver ricevuto in prima battuta un invito a presentarsi a Buckingham Palace.

Fonti vicine al nuovo sovrano sostengono che le comunicazioni, quando si tratta dei Sussex, sono sempre molto confuse, equivoche e non lineari. Da un lato questo supporta la tesi, da diverso tempo portata avanti da Harry e Meghan, che la coppia tenda a essere sabotata da una buona parte dello staff reale, che li voleva (e li vuole ancora) fuori dagli assetti monarchici; dall'altra sembra che non esista una linea comune da seguire quando questi sono in patria, ospiti della famiglia reale come in questi giorni di lutto per la regina Elisabetta, ma non più forza lavoro al servizio del re. Insomma, tutto si può dire di Harry e Meghan ma non che non abbiano creato un precedente: di fatto, sono diventati il più grande inciampo diplomatico della royal family britannica dopo lady Diana.

Scopriremo solo vivendo se dietro al grande equivoco degli inviti alla cena formale a Buckingham Palace ci sarà accoglienza da parte di re Carlo o divisione.