Riparte giovedì 15 settembre il programma di punta di Sky che mette al centro la musica e il talento, con una nuova squadra di giudici. Torna Fedez, padrone di casa esperto, alla sesta partecipazione. Arrivano Ambra Angiolini, Rkomi e Dargen D’Amico, in un’edizione proiettata sull’intrattenimento e divertimento. C'è voglia di leggerezza, con la musica sempre al centro.
X Factor 2022
È la sedicesima edizione di X Factor, il meccanismo è rodato, la ricerca dei nuovi talenti musicali quest'anno passa attraverso storie e esibizioni divertenti, ma punta soprattutto sulla voce e l'emozione. Perché è sempre il talento il focus del programma che ogni giovedì sera sarà in onda su Sky Uno e in streaming su Now, con la puntata trasmessa in chiaro il mercoledì successivo su TV8.
Cosa ci aspettiamo da questa edizione
Voci da brivido, diciottenni super rock, sedicenni che raccontano le prime delusioni d’amore, giovani cantautori che cercano la hit. Alla conduzione (finalmente) una donna. Francesca Michielin, la cantautrice che ha appena pubblicato il nuovo singolo "Occhi grandi grandi", a dieci anni dal suo esordio proprio su questo palco, prende le redini della conduzione e si mette in gioco in un nuovo ruolo, con empatia.
Il programma riparte dalle sue regole prestabilite, i suoi schemi di voto, le tre quattro fasi che portano alla finale: Audition, Bootcamp (6 e 13 ottobre), Last Call (20 ottobre), fino alla partenza dei live il 27 ottobre. Tutto è già noto nella sua struttura, ma diventa tutto nuovo nella sua messa in scena.
I giudici di X Factor 2022 si raccontano
La nuova giuria si mette in gioco, ognuno mostra la sua personalità. Rkomi, il giudice dei commenti puntuali che rivela una grande sensibilità, Ambra istrionica e ironica che mostra il suo lato materno e grande competenza («Non perché ho avuto un compagno musicista, meglio specificarlo subito», dice), Dargen brillante e disturbatore competente che infila una battuta in ogni intervento. E Fedez, che conosciamo bene in questo ruolo, ma che ancora si emoziona (o si arrabbia se un concorrente non è davvero lì con qualcosa da dire). Competenti, divertenti, le basi ci sono per intrattenere (e forse anche litigare, ma lo scopriremo).
C’è però un ritorno, forse il più bello, di questa nuova edizione: il pubblico. Tornano a riempirsi gli spalti delle audition dopo due anni di pandemia. I concorrenti presentano i loro brani di fronte alla gente e tutto cambia. Il calore, l’emozione. I grandi applausi e standing ovation puntano il faro sui favoriti, la paura dei fischi o il silenzio mettono a dura prova l’entrata sul palco dei concorrenti. Torna a essere un’edizione normale. E la normalità è proprio quello che mancava.
Ecco le dichiarazioni della conferenza stampa di presentazione.
Francesca Michielin
«È un'emozione fortissima essere qui, mi sembra di rivivere quello che ho vissuto a suo tempo. Sono passati dieci anni, ma è un palco che fa sempre venire i brividi. Capiscono bene come si sentono i ragazzi che ci salgono sopra. Quest’anno c’è tantissimo talento. Da conduttrice dovrei essere super partes, ma faccio molta fatica, perché mi emoziono molto. Ogni tanto dissento. Se eliminano qualcuno che mi piace ci sto male. Di X Factor amo che mostra l’importanza del percorso nella musica. Qui, anche se molto breve, è bello vederlo».
Fedez
«Ho sempre vissuto in maniera traumatica la mia dipartita dal programma. Credo fortemente in questo progetto. A differenza degli altri anni cerco di godermi il momento senza prepararmi troppo. Avevo 23 anni, sono dieci anni anche per me. È stato un crocevia importante. La grande differenza questa volta è che non voglio prepararmi. Ho passato anni a prepararmi per ogni minima cosa. Quest'anno voglio essere libero. Rispetto alle edizioni pregresse il ruolo di X Factor è cambiato. Oggi può essere una vetrina, l’occasione per far vedere chi si è e cosa si vuole fare. Non è più il trampolino per essere lanciati nel mercato, ma un buon riflettore che può accendersi, all’inizio di un percorso. In un panorama così eterogeneo e così vasto la presenza dei talent ha ancora senso di esistere».
Ambra
«Ho trovato colleghi interessanti. Per la stampa ho litigato con Fedez ho litigato ancora prima di conoscerlo, non era vero. Mirko è un ragazzo dalle tante dimensioni emotive. Dargen è mio compagno di tavolo ed è stato fondamentale in questa prima fase. Ho fatto tante cose nella mia vita, ma questa squadra è forte. Donna al tavolo dei giudici? Non ragiono in questo modo, non penso a se sono uomo o donna quando lavoro. Grazie a Dio sono una donna, ma questo modo di pensare va abbandonato, anche per abituare chi ci chiama. Merito, meritocrazia... se cambiamo il modo di pensare, qualcosa in più si potrà ottenere. Non ho mai dimenticato la tv, ma non trovavo il motivo di tornarci, non avevo nulla da dare. Qui cercherò di traghettare i ragazzi che ho visto e che mi hanno già cambiata, parleremo di musica, anche italiana, che loro a volte non conoscono ma che vorrei tornasse potente».
Rkomi
«Vorrei godermi tutto il percorso. Il team è forte. Ambra e Francesca mi sorridono sempre. Ognuno di loro ha una chiave interessante, spero che anche la mia presenza sia sensata. Mi sento all'inizio, mi sentirò sempre all'inizio, a prescindere dalla musica. Ed è l'unico modo per continuare a crescere. Sono molto emotivo, mi metto a nudo sempre, a volte purtroppo. Ma è anche la chiave che mi ha portato a fare qualcosa di buono. Nei ragazzi cerco un linguaggio, qualsiasi esso sia. La voglia di parlare, di rendersi conto della potenza che ha la parola. Non scarterò mai nulla se è sentito. Il percorso della musica è importante, come quello della vita. Bisogna essere determinati».
Dargen
«Non avrei mai scommesso su di me, è bello trovare qualcuno che lo fa. Il punto fondamentale per me è la musica e lavorare con degli artisti perché è quello che mi piace fare nella vita, anzi non so fare nient’altro. Mi concentrerò su questo. Ho rapporti di amicizia e di affetto con tutte le persone della squadra, quale occasione migliore per dare il peggio di me».

















