Nella tragica notte di un agosto di 25 anni fa, Diana Spencer perdeva la vita, diventando al contempo un'icona immortale. Su quell'incidente d'auto sotto il ponte de l'Alma a Parigi si è detto molto: due inchieste, una francese e una britannica, sono state aperte per cercare di capire le ragioni della morte di Diana, del compagno di allora Dodi al-Fayed e del loro autista nonché capo della sicurezza dell'Hotel Ritz di proprietà del padre di Fayed, Henri Paul. La versione ufficiale e conclamata dalle indagini è che il livello di alcol nel sangue di Paul fosse molto alto e che sia stato questo a provocare la perdita del controllo della macchina, fino allo schianto nel tunnel che è costato la vita a lui e a due dei suoi passeggeri (l'unico a salvarsi è stato Trevor Rees-Jones, all'epoca guardia del corpo di Diana).

Ci sono però tantissime persone che credono alle teorie del complotto sulla morte di lady D e che non sono affatto convinte che si sia trattato di un incidente. Ne riportiamo alcune in vista dell'anniversario della morte del 31 agosto 199.

Il primo sostenitore di queste teorie cospirazioniste è Mohamed al-Fayed, padre di Dodi, che per anni si è battuto per raccontare la sua verità, costringendo la polizia britannica a iniziare un'indagine su tutte le teorie del complotto esistenti per verificarne la veridicità.

L'Operazione Paget, costata milioni di sterline al magnate egiziano che l'ha sponsorizzata per cercare di capire come fosse morto suo figlio, ha analizzato circa 170 teorie diverse, con un unico punto in comune: per tantissime persone Diana non è morta per pura fatalità, ma è stata uccisa perché nascondeva diversi segreti ed era diventata scomoda per la famiglia reale britannica. Molte di queste teorie saranno al centro del nuovo documentario di Channel 4 e Discovery che si chiama Investigating Diana, Death in Paris; sulla morte di Diana si concentra anche il documentario The Princess della HBO, su Sky dal 31 agosto.

Teorie complottiste sulla morte di Diana: ai tempi dell'incidente, era incinta

Una delle più accreditate tra le 175 teorie del complotto che vorticano intorno alla morte di lady Diana è che la principessa di Galles fosse incinta di Dodi al-Fayed, una sfida troppo grande alla super-conservatrice famiglia reale, che infatti, secondo quanto sostenuto a lungo da Mohamed al-Fayed, non avrebbe mai accettato l'arrivo di un bambino figlio di un uomo musulmano che sarebbe diventato il fratellastro del futuro re William.

L'autopsia ha rivelato che Diana non era incinta ai tempi dell'incidente e che non lo era stata neanche nei mesi precedenti, considerati alcuni test del sangue fatti quando era in vita.

Diana aveva paura di essere uccisa

Lo aveva scritto lei stessa in una lettera al suo maggiordomo Paul Burrell: credeva che la sua vita sarebbe finita a causa di un incidente stradale, si sentiva in pericolo ed era ossessionata dal pensiero che volessero eliminarla per lasciare Carlo libero di sposare Camilla Parker Bowles, il suo amore di sempre.

L'hanno uccisa i paparazzi

A questa teoria sembra credere fortemente il figlio Harry, che, a quanto riportano fonti vicine al duca di Sussex, avrebbe trascorso mesi ad analizzare quanto accaduto nei giorni e nelle ore precedenti alla morte della madre per riportare tutto nella sua biografia in uscita a Natale. In effetti diversi fotografi erano sul luogo dell'incidente, riprendendo persino gli ultimi respiri di Diana (che poi è morta nella notte in ospedale), prima di essere allontanati dalla polizia e i paramedici giunti sul posto per tentare di salvare i superstiti. Il principe Harry ha detto diverse volte di biasimare la stampa per ciò che hanno fatto a sua madre, sin dai tempi del fidanzamento perseguitata dai paparazzi.

Altre teorie del complotto affermano che Diana non sia stata aiutata al meglio delle possibilità dei dottori che l'hanno accolta nell'ospedale parigino nella notte del 31 agosto; che Henri Paul si sia schiantato deliberatamente contro il tredicesimo pilone del tunnel de l'Alma; che siano invischiati i servizi segreti, guidati dalla regina Elisabetta e dal principe Carlo, che volevano liberarsi di Diana. Nessuna di queste teorie è stata provata: la fatalità e il destino, combinati a una serie di sfortunati eventi, hanno condotto Diana Spencer alla morte, in quella tragica notte di 25 anni fa.