Victoria De Angelis ce l’ha fatta e questo non solo perché la band in cui suona come bassista, i Maneskin, è uno dei gruppi rock più famosi e acclamati al mondo. No, a rendere particolarmente felice oggi Victoria è la possibilità di essere finalmente se stessa senza dover badare al pensiero o i pregiudizi altrui.

C’è stato un tempo infatti in cui in molti hanno provato a far sentire Victoria dei Maneskin sbagliata e diversa poiché i suoi sogni e le sue passioni non erano omologate a quelle delle altre ragazze della sua età; fortunatamente però ha sempre avuto un carattere forte e ribelle fin da bambina, che l’ha portata a continuare a perseguire la propria strada senza badare troppo alle voci, portandola a diventare la donna forte e determinata che oggi tutti conosciamo.

È così quindi che le passioni per il basso, per lo skate e per tutte quelle cose “da maschi” che un tempo l’avevano fatta considerare “strana e diversa”, oggi sono finalmente diventati il punto di forza che rendono la 22enne unica e inimitabile. «Lo skate è avere una passione e un sogno. È quella cosa che, anche se cadi e ti fai male, ti fa rialzare e riprovare nonostante tutto», ha scritto Victoria De Angelis su Instagram, diventata con il tempo paladina della donne di tutto il mondo che chiedono la parità dei sessi e la possibilità di apparire e vestirsi come meglio credono, esattamente come fanno gli uomini.

Del resto se Damiano David, Ethan Torchio e Thomas Raggi possono presentarsi ai concerti dei Maneskin, e sui set fotografici, con indosso tacchi, gonne in latex e camicie da donna trasparenti che lasciano intravedere i capezzoli, perché una donna come Victoria non può salire sul palco o pubblicare una foto su Instagram a seno scoperto senza dover incorrere nella censura e nell'odio degli hater? Una domanda questa che la bassista si è fatta spesso senza però mai giungere a una conclusione, se non quella di aggirare l’ostacolo comparendo in pubblico senza maglietta, ma con i capezzoli ben nascosti sotto a pasties, divertenti e punk.

Da sempre decisa a sfidare il pensiero comune e l’omologazione, De Angelis è stata ribelle fin dai tempi delle elementari, quando si rifiutava di indossare la divisa della scuola poiché lei la gonna non la voleva indossare. Una scelta questa che molti genitori avrebbero preso come un capriccio ma la mamma e il papà di Victoria De Angelis hanno accolto con rispetto, facendole cambiare istituto.

«I miei hanno capito, dando il giusto peso ai miei sentimenti», ha raccontato al Corriere Della Sera la musicista che, anche grazie ai genitori, ha capito quanto fosse importante seguire il proprio istinto senza badare troppo agli altri, anche a costo di sfidare le regole. Una promessa fatta al padre e alla madre (scomparsa quando era ancora piccola) che Victoria ha tutta l'intenzione di mantenere, lottando per non piegarsi al volere comune.

«Molti ragazzi parlano di apertura e di rispettare le donne, ma sono i primi a dire “Questa è una cicciona”, “Questa ha i peli sotto le ascelle”, “Questa è una tr**a"», ha raccontato la 22enne al Corriere. «Una donna che ha molta libertà sessuale o molti partner o si veste provocante la si associa alla professione della sex worker per insultarla».

«Così si accresce lo stereotipo delle donne per forza caste, mentre io, se sono maschio e faccio sesso con cento donne, sono figo», ha proseguito Victoria De Angelis, fidanzata da qualche tempo con una misteriosa ragazza che non fa parte del mondo dello spettacolo e che cerca di tenere lontana dai flash, per preservare il sentimento. «Oggi c’è un po’ di apertura in più, l’omosessualità è più sdoganata, ma in molti poi scatta la frase “Sì, ok ma questa cosa non la farei mai, ti pare?”», e via quindi con i giudizi non richiesti, le illazioni, le provocazioni e le cattiverie, davanti alle quali Victoria fa spallucce proseguendo per la sua strada.