C'erano una volta i Fab Four, ovvero i duchi Cambridge e i duchi Sussex, che, insieme dovevano traghettare la monarchia britannica verso il futuro. Giovani, belli, innamorati, le coppie reali formate da Kate Middleton e dal principe William e da Meghan Markle e il principe Harry sono state, per circa un anno a cavallo del royal wedding dei Sussex, il focus di ogni articolo, opinione e approfondimento sulla famiglia reale. Poi gli screzi, le prime voci di conflitto, i litigi neanche tanto malcelati in pubblico, l'addio definitivo di Harry e Meghan che sono volati in America nel 2020 e mai più tornati. La situazione attuale, con un oceano di mezzo, è che i fratelli William e Harry sono in rotta; che il secondogenito del principe Carlo sente pochissimo il padre; che la regina Elisabetta non ha mai conosciuto la pronipotina che porta il suo soprannome, ovvero Lilibet.

E Kate e Meghan, che ruolo hanno in tutto questo? Secondo diversi opinionisti reali, le due duchesse al momento sono in rapporti cordiali, gestiti senza conflitti soprattutto in virtù della distanza che c'è tra le loro famiglie. Ingrid Seward, autrice royal, ha detto al The Mirror che nessuno, a corte (né tantomeno Kate), avrebbe mai voluto che questioni private come quelle messe in piazza da Meghan Markle nell'ormai storica intervista con Oprah venissero fuori. E che la duchessa di Cambridge, al sentire quelle accuse, si sia sentita fortemente «mortificata».

La Seward ha anche aggiunto che, se mai i Sussex dovessero comparire alle celebrazioni ufficiali del 2 giugno in occasione del Trooping The Colour in onore della regina Elisabetta, Kate Middleton sceglierà la strada della cordialità perché non ha «alcuna intenzione di prolungare una lite che non fa bene a nessuno». Alla monarchia in primo luogo e, ovviamente, alla relazione privata tra William e Harry. Kate sa come comportarsi in pubblico quando vuole mantenere un certo contegno sulle questioni private: così agirà in caso di incontri formali con la cognata secondo tutti quelli che la conoscono bene.

Quell'amicizia nata sui tabloid

La relazione tra Kate e Meghan ha meritato fiumi di inchiostro, in questi ultimi 4 anni. I media, all'arrivo della futura duchessa di Sussex a Londra alla fine del 2017, avevano capito che, dalla loro potenziale amicizia, si poteva attingere in modo praticamente incessante per dare nuova linfa alle pagine di gossip e cronache reali. E così è stato, non proprio come tutti - anche i fan dei Fab Four, come i tabloid britannici hanno chiamato a lungo l'unione delle due coppie - però speravano. Le battute infelici, la poca accoglienza nei confronti di Meghan che pare serpeggiasse a corte, le crisi di pianto alla vigilia del matrimonio dei Sussex («Kate ha fatto piangere Meghan!» «No! Meghan ha fatto piangere Kate!»), l'arrivederci nel 2020, i periodi di crisi che hanno gettato non poche ombre sull'intera famiglia reale.

Ciò che ora appare certo è che l'amicizia tra queste due donne, vicine solo da un punto di vista anagrafico ma non per interessi, stili di vita e prospettive future, non è mai stata forte come suggerito dai giornali. Oggi Kate e Meghan sono distanti anni luce e se mai decideranno di fare un passo l'una verso l'altra, sarà solo per permettere un riavvicinamento tra i fratelli Windsor. A quanto riportano i cronisti reali, l'intenzione di Kate Middleton è quella di mettere in atto il motto Never explain, never complain: se non si danno spiegazioni ufficiali di quanto accade tra i corridoi reali, non c'è neanche l'esigenza di compiangersi in pubblico, insomma. Un trucco che la duchessa di Cambridge ha internalizzato grazie all'esempio della regina Elisabetta, ma che, negli ultimi due anni, non è stato l'approccio della cognata Meghan.

Il Daily Mail ha aggiunto che Kate Middleton «non perdonerà mai Meghan per quello che ha fatto e per le cose che ha detto» ma metterà da parte le ostilità per il bene del marito, dell'istituzione e della famiglia intera. Se ne valga la pena non lo sappiamo, ma come atteggiamento, almeno dal punto di vista della duchessa di Cambridge, non ci aspettavamo nulla di diverso.