Quello che Adele vuole, Adele ottiene. Dopo essere diventata una star a livello mondiale la cantante di Easy on me si può permettere di tutto, anche di chiedere (e ottenere, appunto) che Spotify elimini la funzione “shuffle” (ovvero quella della riproduzione casuale). La richiesta è nata in merito alla riproduzione del suo nuovo album 30, che Adele desidera venga ascoltato dall’inizio alla fine e nell’ordine da lei prestabilito, poiché il suo racconto sull'amore (ispirato dalla separazione dal marito Simon Konecki e dalla rinascita accanto a Rich Paul) ha un filo logico che deve essere seguito. Una richiesta che la piattaforma musicale ha accettato immediatamente, soprattutto vista la potenza della popstar, salita in vetta alla classifica dei brani più ascoltati di Spotify con Easy on me, balzato al primo posto in meno di 24 ore.

«Non scriviamo album con cura e non compiliamo la tracklist con attenzione senza motivo», ha twittato con un certo risentimento Adele venerdì, dispiaciuta per il trattamento riservato al suo nuovo album 30, la cui creazione ha richiesto 6 anni di duro lavoro e introspezione personale da parte della cantante inglese, la quale ha poi aggiunto: «Raccontiamo storie con la nostra arte e i dischi andrebbero ascoltati come desideriamo. Grazie Spotify per l'ascolto». Parole chiare, semplici e dirette che hanno colpito nel segno visto che la app musicale ha eliminato di lì a poco l’opzione della riproduzione casuale, replicando all’artista di To be loved con un accondiscendente: «Qualsiasi cosa per te».

Come potevamo immaginare, la novità ha scatenato reazioni opposte. Molti la ringraziano (citando una richiesta simile di Lady Gaga), altri stanno criticando Adele perché non hanno capito che la funzione shuffle non è stata eliminata ma semplicemente non è più quella di default (si trova, ma è nascosta) pensando che la cantante voglia controllare le abitudini di ascolto.

Senza considerare che ci sono artisti e cantanti che, da tempo, chiedono alcune modifiche a Spotify senza venire ascoltati (senza considerare e nel 2014 Taylor Swift aveva criticato duramente la piattaforma per il servizio gratuito che, a suo dire, non pagava e non pagherebbe tutt’ora abbastanza royalties agli artisti, decidendo di ritirare l'intero catalogo musicale poi ricomparso nel 2017).

Comunque, nel 2015, la stessa Adele in occasione dell’uscita del suo album 25, aveva deciso di evitare lo streaming definendolo «usa e getta», poiché «la musica dovrebbe essere un evento», decidendo solo in un secondo momento di inserire il disco all’interno della libreria musicale di Spotify: dove oggi a farla da padrone è 30, il cui successo di Easy on me non è un caso isolato considerando che anche altri brani contenuti nella tracklist dell’album (come My Little Love, Oh My God, I Drink Wine e Hold On) stanno venendo ascoltati in heavy rotation confermando il talento di Adele.