Con una serie di foto, Bella Hadid ha raccontato ai suoi followers, ancora una volta, cosa significa soffrire di depressione. Lo ha fatto per aprire una diga, per «provare a vedere la luce in fondo a un tunnel dopo le curve di montagne russe piene di ostacoli». A ispirarle un simile sfogo sono state le parole di Willow Smith sul benessere mentale, sul non sentirsi mai abbastanza, che infatti aprono il suo post: ci si è riconosciuta Bella in quelle parole, ha deciso di farle sue. E di aggiungerne altre, dure e reali, sul perché a volte ciò che sembra brillare (come lei, la sua vita, la sua incredibile carriera) in realtà nasconda oscurità e malessere.
«I social media non sono reali. Dovrebbero saperlo, tutti quelli che non stanno bene, che stanno combattendo. A volte serve solo sapere che non si è soli», ha scritto Bella Hadid in questo struggente post che rivela, ancora una volta, cosa vuol dire svegliarsi la mattina e addormentarsi la sera con la sensazione di essere nel buio.
«Vi voglio bene, vi sento, vi vedo. Prendersi cura di sé e del proprio equilibrio mentale e fisico non è un percorso lineare», ha continuato la top model «e spesso è come stare su montagne russe piene di ostacoli. Si va su e si va giù».
Già nel 2019 Bella Hadid si era aperta sui disturbi mentali, raccontando di come il suo lavoro fosse provante e la portasse a piangere senza riuscire a capire come gestire le sue paure, il suo dolore. Una pressione costante sul petto, una sensazione di non potercela fare, come quella che ti fa sentire in un frullatore, in «una spirale». Parlare apertamente di mental health, per Bella Hadid così come per Selena Gomez e altre celeb che hanno deciso di togliere un velo e dibattere con onestà di questo argomento, è una missione. Per far capire a chi non ha i mezzi, la forza, gli strumenti per riuscire da soli a guarire, che invece farlo è possibile. Parlandone innanzitutto, circondandosi di persone che non minimizzano, non ridimensionano il tuo dolore, ma lo accolgono.
Nel post su Instagram Bella Hadid ha acceso una piccola luce di speranza, scrivendo che «c'è sempre una luce in fondo al tunnel e le montagne russe, a un certo punto, si fermano». E che c'è sempre un posto (fisico o mentale) in cui fermarsi e ricominciare da capo, un luogo e un momento che ti danno la forza di credere che tutto andrà meglio.
Bella ha usato due parole molto precise nel suo messaggio: breakdown e burnout. La prima, più generica, legata alla sfera emotiva e personale; la seconda spesso intrecciata a stress in arrivo dal lavoro, dalle pressioni che si legano a un certo tipo di ambiente o di meccanismi. Fuori e dentro la nostra testa.
Lo ha fatto con consapevolezza, perché ora sa che «se lavori abbastanza su te stesso, se ti dedichi a capire il tuo trauma, le cose che ti fanno paura, che ti regalano gioia e ti fanno rimanere in equilibrio» alla fine sei capace di imparare dal tuo dolore, di gestirlo. Di farlo tuo e di manipolarlo per imparare, crescere e guarire. Stare meglio, anche quando sembra che non sia possibile. Lo è: Bella Hadid di questo è sicura.












