Ci sono regole della famiglia reale britannica che non capiremo mai. Perché noi, di sangue in blu in corpo, non ne abbiamo neanche una goccia e non siamo mai stati invitati a un Garden Party della regina Elisabetta. Chi con lei lavora a stretto contatto, invece, sa che certe cose vanno seguite e basta: per molti anni non ci sono stati strappi alla regola. Per esempio, quella dei viaggi: in teoria più eredi al trono non potrebbero viaggiare sullo stesso aereo. Il principe William e suo figlio George, entrambi futuri re d'Inghilterra, per questioni di sicurezza dovrebbero compiere itinerari separati prima di giungere poi nello stesso luogo.

In realtà le ultime news ci dicono che i Cambridge sono partiti verso una meta sconosciuta per godersi le vacanze autunnali con i loro figli: la scuola è chiusa ed è probabile che la famiglia si sia concessa una pausa tra gli impegni ufficiali e quelli didattici. Il The Mirror ha quindi lanciato la provocazione: ma la regola degli aerei diversi, dov'è finita? C'è ancora, in realtà, è solo la regina Elisabetta a definirne i confini di volta in volta. Abbiamo visto la famiglia del principe William viaggiare insieme e scendere dallo stesso aereo in molte occasioni, soprattutto quelle dei tour reali ai quali hanno partecipato il principino George e la sorella Charlotte. In quei casi c'è stata una richiesta formale e poi accettata dalla sovrana per ovviare alla regola.

kate middleton e il principe william durante un tour in poloniapinterest
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Kate e William con i piccoli George e Charlotte durante un tour in Polonia.

Quando il piccolo George avrà 12 non potrà più tecnicamente viaggiare con suo padre William o con suo nonno, il principe Carlo. In effetti non abbiamo notizia di viaggi sullo stesso mezzo di locomozione del prossimo re e principe di Galles con suo figlio: entrambi sono eredi al trono e la regola serve principalmente per preservare la linea di successione. In caso di incidente, ad esempio, a essere coinvolto sarebbe solo uno degli eredi. In quest'ottica la regola ha perfettamente senso.

Il fatto di muoversi su mezzi di trasporto diversi poi non è affatto sostenibile: la tradizione in questo caso si scontra con la necessità di stare al passo coi tempi e adeguarsi a un modo di vivere più green. Molte delle azioni compiute dalla royal family pubblicamente vanno verso questa direzione: l'Earthshot Prize del principe William, la partecipazione di tutti i senior royals (regina compresa) al COP26 a Glasgow, il costante impegno del principe Carlo per l'ambiente. Insomma, prendere due voli diversi non aiuterebbe certo ad abbattere le emissioni dannose al Pianeta. Forse anche questa regola verrà presto rivista: intanto si procede a tentativi, sempre con il permesso della regina Elisabetta, ovviamente.