La strada è lunga e tortuosa, la meta è lontana e si vede a malapena, ma non per questo il primo piccolo traguardo non deve essere celebrato. Anzi. Il giudice ha approvato la richiesta di Britney Spears di scegliere e assumere un nuovo avvocato che possa rappresentarla nel caso sulla sua tutela personale e amministrativa in mano al padre dal 2008. Il legale che l’ha seguita negli ultimi 13 anni, Sam Ingham (secondo recentissime inchieste del New Yorker e del New York Times in più occasioni più dalla parte del padre Jamie e non della sua assistita ndr), sarà sostituito dal collega Mathew Rosengart. E Britney che fa? Fa le capriole (letteralmente) su Instagram dove festeggia il primo passo verso la libertà con un lungo post in cui per la prima volta usa l’hashtag #freebritney.
"Sto arrivando ragazzi, sto arrivando" ha scritto Britney sul suo seguitissimo profilo IG poche ore fa non rinunciando a un bell'emoji del dito medio, "mi sento nuova con una vera rappresentanza oggi... mi sento grata e benedetta! Grazie ai miei fan che mi stanno supportando. Non avete idea di cosa voglia dire per me essere sostenuta da così fantastici fan! Dio vi benedica tutti". Una "vera rappresentanza", dunque, che possa aiutarla a dimostrare le violenze, gli abusi, le coercizioni subite negli ultimi 13 anni di cui per la prima volta ha parlato pubblicamente il mese scorso. Per festeggiare il nuovo team legale, ha utilizzato per la prima volta quel #freebritney, il movimento nato dalla determinazione dei suoi più grandi fan, che fino a poco tempo fa per alcuni era solo frutto della fervida immaginazione di un gruppo isolato di complottisti, ma oggi è realtà. "Questa sono io che festeggio andando a cavallo e facendo la ruota", la conclusione del post, che come suggerisce il fidanzato Sam Asghari sta facendo "esplodere Internet".
Il nuovo avvocato di Britney è Mathew Rosengart, un professionista di alto profilo, che ha già lavorato con altre star come Sean Penn e Steven Spielberg e che ha già comunicato la sua prima mossa, ovvero "depositare al più presto una richiesta per rimuovere il signor Spears dalla tutela della figlia". Perché Britney non ha intenzioni di fare passi indietro questa volta, ma di andare fino in fondo anche se questo vuol dire affrontare i propri demoni e aprire il vaso di Pandora. "Jamie Spears deve essere rimosso come tutore: ci muoveremo rapidamente e aggressivamente per la sua rimozione. la domanda è, perché è coinvolto? Dovrebbe rinunciare volontariamente perché questo é nel miglior interesse della mia cliente", ha detto il dott. Rosengart in un video diventato virale.
La Spears intanto continua con il piede sull'acceleratore. "Ho pensato che stessero tentando di uccidermi. Se questo non è abuso, non so cos'altro possa esserlo", ha detto in tribunale via telefono nella giornata di ieri elencando le privazioni subite in questi anni, dal caffè al telefono con la connessione internet passando per la patente di guida, "vorrei che mio padre venisse incriminato per abuso di tutela". #freebritney, da oggi con una sostenitrice in più.












