Se esistesse un premio "coraggio e resilienza" da dare a un membro della Royal Family, se lo accaparrerebbe lei: la principessa Beatrice di York. In un'intervista ha raccontato della dislessia di cui soffriva da piccola e del suo impegno per cambiare la narrazione su questo disturbo che spesso fa sentire "più piccoli" chi ne soffre, soprattutto a scuola.

Nonostante le difficoltà personali - hai presente il suo matrimonio con Edoardo Mapelli Mozzi saltato 3 volte e al momento in TBD? E lo scandalo in cui è invischiato suo padre, il principe Andrea? - Beatrice di York ci ha messo la faccia e non ha avuto paura di ammettere che anche lei era dislessica e per molto tempo si è sentita lontana dai suoi compagni perché andava a una velocità diversa dalla loro.

"La ragione per cui parlo di dislessia è perché anche io sono stata dislessica. Ho avuto la fortuna di andare in una scuola molto bella però mi ricordo di quando studiavamo su libri di colori diversi in base al grado di apprendimento e io avevo sempre il libro bianco, il primo. La mia migliore amica ne aveva una giallo e poi uno verde perché era più avanti di me. E sì, a quel punto avevo un sacco di dubbi in testa. Non sono abbastanza, non sono intelligente abbastanza".

Beatrice di York ha raccontato che molte volte, a scuola, si è sentita inferiore ai suoi compagni non perché gli altri la facessero sentire meno intelligente ma perché era lei a sentirsi diversa da tutti per via della dislessia.

"Quelli a scuola sono momenti importanti. Se potessi parlare con la me di quando ero bambina, le direi di non lasciarsi definire da quel periodo ma solo di prendere il buono e portarselo dietro per diventare grande e migliore".
hrh the duke of cambridge marks centrepoint's 50th at anniversary galapinterest
David M. Benett//Getty Images
Una foto della principessa Beatrice di York prima del lockdown, a un evento a Londra.

Oggi le cose sono cambiate e la principessa Beatrice si sta impegnando personalmente per cambiare il filo della narrazione pubblica di questo disturbo. E a noi piace tantissimo perché, proprio come sua sorella Eugenie di York che ha parlato molto spesso della sua scoliosi e dell'operazione che ha subito per correggerla, anche l'altra nipote della Regina Elisabetta ha reagito con grinta a un momento di difficoltà. Visto il suo ruolo, si è anche fatta portavoce di associazioni che aiutano chi soffre di dislessia per capovolgere lo stereotipo legato a questo disturbo.

Nell'intervista la principessa Beatrice ha anche raccontato che al lavoro (è vicepresidente della divisione Partnerships and Strategy ad Afiniti, una multinazionale che si occupa di dati e software) ha molti colleghi dislessici ma questo aspetto è diventato una forza per l'azienda.

"Penso che uno dei super poteri che abbiamo in quanto dislessici sia il fatto che guardiamo le cose in modo differente, siamo dei problem solver, troviamo modi nuovi di chiudere i progetti, sperimentiamo e siamo intraprendenti".

Il fatto che Beatrice di York e sua sorella Eugenie siano sempre state al centro dei gossip sulla Royal Family in modo negativo (vogliamo parlare di quante volte sono state vittime di body shaming o sono state criticate per il modo di vestire?) ce le rende ancora più simpatiche. Avrebbero potuto godersi ricchezza e lussi in privato, senza esporsi, invece le figlie di Sarah Ferguson e del principe Andrea sono sempre in prima linea per dare una mano, partendo proprio dalla loro esperienza personale proprio come ha fatto Beatrice di York con la dislessia.

"La dislessia mi ha cambiata, mi ha resa ciò che sono ora. È una parte di te, una parte di come lavora e si sviluppa il tuo cervello. E non c'è niente di male ad essere come sei".

Ti è piaciuto l'articolo? Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere gli articoli di Cosmopolitan direttamente nella tua mail.

ISCRIVITI QUI