Un nuovo discorso della Regina Elisabetta è pronto a ispirarti tra passato e presente con un'unica missione, non perdere di vista il futuro. The Queen ha parlato ancora per celebrare il VE Day 2020, ovvero l'anniversario della fine della II Guerra Mondiale in Europa: per lei questa è una primavera densissima di messaggi alla nazione motivazionali. Le sue parole più strong, ovvero "Never give up, never despair", sono il mantra che ti serviva anche (e soprattutto) in tempo di pandemia.
Le parole del discorso della Regina Elisabetta sono un mix di ricordi dolce-amari dei tempi del conflitto quando faceva la meccanica nell'ATS, ma è impossibile non trovare riferimenti all'attualità. Per non parlare della botta di ottimismo che, a 94 anni, sa ancora dare alle persone ispirandole e cercando di mostrare che sì, le cose possono sembrare incerte ma finché "non ci arrendiamo e non disperiamo" (riprendendo il motto di quel giorno del 1945 in cui la guerra finì) non abbiamo davvero nulla di cui preoccuparci.
Il discorso della Regina Elisabetta, tra i ricordi di una notte di festa e la fiducia per il futuro
La Regina Elisabetta è in quarantena a Windsor da due mesi e, come tutti, ha bloccato ogni suo impegno, anche quelli importanti come la celebrazione del VE Day 2020. Però nel discorso alla nazione ha deciso di usare un simbolismo molto forte, parlando alle 21 dell'8 maggio (le 10 di sera in Italia), la stessa ora in cui il re Giorgio VI suo padre aveva fatto il discorso ai sudditi per annunciare la fine del conflitto in Europa nel 1945. Il papà della Regina è rimasto con lei in un ritratto sulla scrivania per tutta la durata del discorso e se leggi tra le righe troverai tantissimi riferimenti all'attualità e alla situazione d'emergenza per il coronavirus che stiamo vivendo nelle frasi che la Regina Elisabetta ha scelto per descrivere il periodo del conflitto.
La guerra è stata una guerra totale. Ha toccato chiunque e nessuno è stato immune al suo impatto. Uomini e donne sono state chiamate a servire; le famiglie si sono separate; a molte persone è stato chiesto di imparare cose nuove o vestire un nuovo ruolo per dare una mano: tutti hanno avuto una parte importante. All'inizio non c'era prospettiva, la fine sembrava distante e gli esiti incerti. Ma abbiamo avuto fiducia nella causa e ce l'abbiamo fatta.
Famiglie separate, nuove risorse da trovare per adattarsi alla situazione e tanta incertezza: ti ricordano qualcosa? Nel suo discorso la Regina Elisabetta ha anche ricordato la magica notte della vittoria in cui è riuscita a strappare ai suoi genitori una serata di libertà per perdersi tra la folla in incognito con la sorella. Su @TheRoyalFamily è comparso anche un audio in cui è la stessa Elisabetta II a raccontarti le emozioni di quella serata.
Oggi ricordiamo quella giornata dalle nostre case. Ma le nostre strade non sono vuote: sono piene dell'amore e della cura che abbiamo gli uni per gli altri.
Anche se avere una visione completa di come sarà è molto difficile, spesso è con pazienza che si riesce a vedere la fine. E spesso il bicchiere è mezzo pieno e non vuoto come tendiamo a vedere nei momenti più tristi.
Mai mollare, mai disperarsi
Valeva 75 anni fa e vale anche oggi, no? La Regina Elisabetta ha detto anche che guardando il suo paese oggi vede "cosa possiamo fare per proteggere le persone a cui vogliamo bene" e questo la rende molto orgogliosa. Se questo è il mantra che l'ha fatta arrivare a 94 anni così in forma e positiva, ci mettiamo la firma pure noi.
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