Millie Bobby Brown ha 15 anni appena eppure la sua voce e le sue parole fanno rumore in tutto il mondo, soprattutto quando parla di bullismo, benessere mentale nei teen e coraggio nel dimostrarsi forti davanti a situazioni difficili.
In un'intervista al magazine Glamour Millie Bobby Brown ha raccontato la sua esperienza con il bullismo, gli haters su Twitter e la sofferenza provata nel dover cambiare scuola per sfuggire alle angherie dei compagni. Grazie ai suoi messaggi positivi e alla sua potenza mediatica, questa giovanissima attrice che in poco tempo è diventata un'attivista con focus sui più deboli, in particolare i suoi coetanei, Millie Bobbie Brown ha conquistato il cuore dei fan e pure un posto nella classifica del Time delle "100 persone più influenti del pianeta". Oggi Millie si impegna attivamente sul set - la vedrai presto nei panni della sua Eleven in Stranger Things 3 su Netflix e in questi giorni la ritrovi al cinema in Godzilla II- ma anche fuori dalle sale grazie al suo nuovissimo ruolo di Unicef Goodwill Ambassador.
Millie Bobbie Brown e il bullismo: la sua storia
Nella sua intervista con l'attore Orlando Bloom (anche lui impegnato con Unicef) l'attrice ha svelato un retroscena della sua vita scolastica in Inghilterra e il vero motivo che l'ha portata a cambiare scuola e vita. "Sono stata bullizzata a scuola anche io. Per me è importantissimo parlare di questo argomento pubblicamente, perché io sono stata costretta a cambiare scuola a causa dell'ansia e dei problemi che quella situazione mi stava creando", ha detto Millie Bobby Brown nell'intervista, ammettendo di fare i conti ancora oggi, che è una star mondiale e una celeb che influenza con i suoi post e le sue parole milioni di teen e fan in tutto il mondo. "Ho dovuto far fronte a questa situazione sia nella vita vera che online ed è stato devastante leggere cosa dicevano di me sui social".
La sua risposta ai bulli? Diventare una voce e un punto di riferimento per tutti i suoi coetanei che "vivono sotto pressione e subiscono la negatività dei social media". Proprio i social di cui lei è regina (su Instagram conta 18 milioni di followers) la preoccupano più di tutto: "I social network sanno essere il posto migliore del mondo ma anche uno dei peggiori. Permette di mandare messaggi incredibili e anche di fare luci su situazioni che hanno bisogno di essere raccontate. Ma ci sono anche lati oscuri con cui ho avuto a che fare che non lo rendono più un posto sano e sicuro".
Il suo obiettivo, tra uno show di successo e l'altro, è quello di rendere lo spazio virtuale occupato dai social network un posto felice, dove i ragazzi si sentono a proprio agio senza che nessuno li colpisca come è successo a lei. Uno dei suoi modelli di riferimento? La coetanea Greta Thumberg che si batte per il cambiamento climatico e che ha molto in comune con lo stile comunicativo di Millie Bobbie Brown, che ha pure le idee chiare su cosa vuol dire essere una teen (e per di più donna) in un mondo di adulti che le dicono cosa fare).
"Sul set non voglio essere trattata come un minore, anche se lo sono, non voglio essere trattata come una bambina: mi piace essere trattata come una collega la cui opinione conta davvero". Le opinioni di Millie Bobby Brown spingono sull'auto-accettazione di sé, sull'idea che la forza e il sostegno della famiglia e della scuola possa davvero aiutare i ragazzi a uscire da situazioni difficili: vuole fare la differenza e vuole farla subito usando solo la sua voce. A 15 anni, sembra già un big goal.












