Il 69 è una posizione celebre e molto amata, considerata un'icona dai sostenitori del sesso orale. Dare e ricevere allo stesso tempo piacere è un’esperienza unica che rende l’intimità estremamente eccitante. Tuttavia, come spiega Lisa Finn, educatrice sessuale presso Babeland, questa posizione crea spesso divisioni: da una parte ci sono i fervidi sostenitori, dall’altra chi fatica a goderne appieno.
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Cos’è la posizione 69 e perché piace
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Per i principianti, il 69 è spesso la scelta d'elezione perché incarna l'idea di equità nel piacere: permette di stimolare il partner mentre si viene stimolati a propria volta. «Il 69 riguarda il piacere reciproco», sottolinea la psicologa clinica Janet Brito, terapista sessuale certificata AASECT. Questa dinamica crea una connessione profonda e continua, e invita la coppia a esplorare il corpo dell'altro con curiosità e senza fretta.
Come trovare la posizione più comoda
Spesso il disagio deriva da fattori fisici, come la differenza di altezza o l'allineamento dei corpi. Finn suggerisce che piccoli accorgimenti possono fare la differenza. Se le parti del corpo non sono allineate, l'uso di cuscini è fondamentale per posizionare sulla stessa linea bocca e inguine.
- Sollevamento con cuscino: chi sta in alto giace sul fondo con un cuscino sotto i fianchi, mentre il partner si mette a cavalcioni. Questo spinge i fianchi in avanti, facilitando la stimolazione e garantendo un maggiore dondolamento;
- Sdraio laterale: una delle alternative più comode consiste nel sdraiarsi sui fianchi, uno di fronte all'altro. Questa variante riduce lo sforzo fisico e permette un contatto visivo più intimo.
Errori comuni da evitare
Il principale ostacolo del 69 è paradossalmente il suo punto di forza, cioè il fatto che ci si deve muovere in contemporanea. Molte persone riferiscono di non riuscire a concentrarsi a causa del "multitasking" sensoriale. «Uno dei più grandi problemi è mantenere l'attenzione sul piacere del partner mentre si prova piacere», ha spiegato Lisa Finn.
Un altro errore frequente è considerare il 69 come il fulcro dell'intero incontro. Gli esperti suggeriscono invece di non vederlo come la posizione principale, ma come un momento di transizione all'interno del rapporto, per evitare che la pressione della performance rovini l'eccitazione.
Come sincronizzarsi con il partner
La comunicazione e il ritmo sono essenziali. Se la stimolazione simultanea risulta eccessiva, il 69 flessibile è la soluzione ideale. Invece di procedere insieme, si può alternare chi dona e chi riceve, trasformando il rapporto in un gioco di attesa e risposta.
Per facilitare la sincronia, l'uso di lubrificanti (anche aromatizzati) o l'introduzione di vibratori può aiutare a mantenere alto il livello di coinvolgimento senza affaticarsi.
Varianti da provare
Se il 69 classico risulta scomodo o poco stimolante, esistono varianti che introducono nuovi angoli di piacere:
- Il meccanico: ottima per chi ha altezze diverse. Permette a entrambi di controllare ritmo e pressione. Il partner in piedi può dondolarsi contro quello disteso, che a sua volta può afferrare il sedere dell'altro per gestire il movimento;
- Il 68: se volete eliminare il multitasking, questa è la variante perfetta. Ci si sdraia a faccia in su sopra il partner, con le ginocchia piegate e il sedere sul suo petto. Secondo Tara Struyk, co-fondatrice di Kinkly.com, questa posizione è fantastica perché focalizza l'attenzione sul perineo, una zona sensibilissima spesso trascurata;
- Uso di sex toys: non abbiate paura di incorporare vibratori o toys anali per accendere ulteriormente il gioco e rendere l'esperienza ancora più completa.











