La posizione chiamata doggystyle è un grande classico: si tratta di una dinamica semplice ma estremamente efficace dove la donna si posiziona a quattro zampe dando le spalle al partner, che la penetra da dietro afferrandola solitamente per i fianchi. È una posizione comoda nella sua esecuzione base, ma capace di trasformarsi nella protagonista assoluta di momenti di puro piacere. Ma come mai è così amata? E come si fa per raggiungere il massimo dell'estasi sensoriale?
- Come fare sesso da dietro senza provare dolore
- Il sesso prima di una gara fa bene? (vista la fine dei preservativi olimpici sembrerebbe di sì)
- Cose che non sapevi di non sapere sul sesso
Perché le posizioni da dietro piacciono tanto
Il successo della posizione a 90 (e delle sue derivate) risiede principalmente nell'intensità. Questa angolazione permette di sfruttare una penetrazione profonda che coinvolge i sensi in modo totale.
Oltre all'aspetto fisico, c'è poi anche una forte componente psicologica legata al senso di abbandono e alla libertà di movimento. Molti partner amano il contatto visivo che, sebbene non sia diretto viso a viso, può essere esaltato dall'uso di uno specchio posto di fronte alla coppia: vedere le espressioni di godimento simultaneo può aumentare notevolmente l'eccitazione.
Le varianti della classica pecorina
Se amate il doggystyle, esistono almeno tre varianti fondamentali per diversificare l'esperienza:
- Pecorina leapfrog: è la versione più profonda. La donna appoggia la testa sulla superficie (letto o materasso), le braccia sono distese o raccolte e il bacino è proteso verso l'alto. Questa inclinazione avvicina ulteriormente il pene al punto G.
- Pecorina a cucchiaio: una variante più "romantica" e meno acrobatica. Entrambi i partner si sdraiano sul fianco mantenendo la penetrazione da dietro. È ideale per chi vuole scambiarsi baci e carezze con agilità, ed è particolarmente consigliata durante la gravidanza;
- Pecorina in piedi: la donna si appoggia a un piano (un tavolo o una parete) mantenendo la schiena inarcata. Una versione ancora più intensa prevede che la donna pieghi le ginocchia quasi rannicchiandosi, amplificando le sensazioni per entrambi.
Posizioni più comode (e meno faticose)
Nonostante i vantaggi, la pecorina presenta dei "contro". Alcune donne possono avvertire stanchezza alle braccia o dolore alle ginocchia, specialmente se praticata su superfici dure come il pavimento.
Per rendere il tutto meno faticoso, è dunque fondamentale scegliere superfici morbide o utilizzare cuscini come supporto. Inoltre, la pecorina è estremamente versatile: se la stanchezza prende il sopravvento, può essere facilmente trasformata in una posizione per il sesso anale o evolvere nella variante a cucchiaio citata precedentemente per riposare il corpo senza interrompere il ritmo.
Come aumentare il piacere per lei
La pecorina è la chiave per chi cerca l'orgasmo multiplo. Il segreto sta nella stimolazione combinata: grazie all'angolazione, il partner stimola internamente il punto G, mentre la donna (o il partner stesso) ha la libertà di toccare il clitoride manualmente o con l'ausilio di un sex toy. Questo mix di stimolazione interna ed esterna rende la posizione una delle più gratificanti in assoluto per il piacere femminile.
Ritmo e profondità: come gestirli
Uno dei limiti riscontrati da alcune donne è la mancanza di controllo: quando la penetrazione si fa troppo impetuosa, può risultare fastidiosa o dolorosa. È essenziale che l'uomo non sia troppo "irruento" se non concordato, poiché in questa posizione è lui a dettare il comando.
Come sempre, vi ricordiamo che la comunicazione è fondamentale per calibrare la profondità e il ritmo, assicurandosi che la spinta rimanga piacevole e non diventi invasiva.














