Si trova nel Parco nazionale della Svizzera Sassone, ma con la Svizzera d’oltralpe non c’entra niente. Siamo in Germania, regione della Sassonia, una quarantina di chilometri a sud di Dresda. È qui che prende il volo il Malerweg - otto tappe che variando dagli 11 ai 18 km, per un totale di circa 115 km e 7.000 metri di dislivello complessivo - anche conosciuto come il Cammino dei pittori romantici perché i suoi ruggenti e drammatici paesaggi hanno ispirato artisti come Caspar David Friedrich (1774-1840; il pittore era talmente ammaliato da questi luoghi da avere pure un sentiero a parte, esclusivamente a lui dedicato). Per fronteggiare la natura al suo massimo splendore concentriamoci sulle tre tappe più fotogeniche e innamoriamoci di quest’angolo d’Europa.
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Tappa 2, sul ponte sospeso
Da Stadt Wehlen a Hohnstein, 14 km, difficoltà media
Dopo gli 11,5 km facili facili da Pirna-Liebethal a Stadt Wehlen tra le gole della valle Liebethal lungo il torrente Wesenitz della tappa 1, eccoci alla 2. Che sarà anche seconda in ordine di percorribilità, ma sicuramente è la più celebre del cammino. Star del percorso, il Bastei, il ponte sospeso tra pinnacoli di arenaria a 300 metri d’altezza sul fiume Elba. Così definisce questo panorama Goethe: “un insieme che non può essere descritto a parole”. E se le parole non le ha trovate lui…
Tappa 4, verso il paradiso
Da Altendorf a Neumannmühle, 18 km, impegnativa
Superati i 16 km di media difficoltà della tappa 3 da Hohnstein ad Altendorf con punta di diamante il belvedere del Brand da dove la vista spazia in verticale sulla valle Polenztal, concedersi una serena notte di riposo, perché la tappa 4… non è una passeggiata, ma ripaga con scorci senza pari. È la più lunga e tecnica del cammino e si snoda dalla lunga cresta frastagliata della formazione rocciosa Schrammsteine alla cascata di Lichtenhain, dalla grotta monumentale del Kuhstall alla Scala per il Paradiso. La Himmelsleiter, come la chiamano qui, consente di ascendere attraverso una stretta gola a un ulteriore, spettacolare belvedere.
Tappa 5, sospesi nel tempo
Da Neumannmühle a Schmilka, 15 km, media
Percorso anch’esso alquanto fotogenico, complice il suo elevarsi fino al Großer Winterberg (556 metri), da dove ci si ritrova la Svizzera Sassone ai piedi. Dulcis in fundo, l’idilliaco villaggio di Schmilka, nella valle dell’Elba, dove il tempo sembra essersi fermato. Tra le deviazioni consigliate durante il percorso, quella che in meno di 10 minuti porta sulla cima della formazione rocciosa di Pohlshorn; per fotografare il tramonto, invece, il top è dalla scogliera di Kipporn.
Breve trailer sui pezzi forte delle rimanenti tappe. Tappa 6: attraversare l’Elba in traghetto; percorrere il già menzionato sentiero Caspar David Friedrich; visitare la chiesa barocca di Reinhardtsdorf. Tappa 7: la salita stretta e ripida all’altopiano di Pfaffenstein e la fortezza di montagna di Königstein. Tappa 8: in 11, facili km, si passeggia sulla cresta pianeggiante del monte Rauenstein rapiti dal panorama dei picchi che dominano la val d’Elba prima di rientrare a Pirna, passeggiando sulla sua pista ciclabile.
Dove dormire
Ovviamente, si può cambiare hotel ogni notte, dormendo nei diversi punti di arrivo delle singole tappe. Particolarmente suggestiva, per esempio a Hohnstein, Rathewalder Mühle, guest house con birreria nel giardino terrazzato ombreggiato dai tigli. Per chi sceglie questa opzione “nomade”, al sito del parco della Svizzera Sassone è disponibile il comodo pacchetto “Cammino senza bagaglio”, con trasporto zaini incluso tra una tappa e l’altra.
In alternativa, il Malerweg si può affrontare tornando ogni sera in un unico hotel, cosa resa possibile dal capillare sistema di trasporto pubblico, autobus o treno che sia. Il luogo più funzionale per fare base è la Valle dell’Elba, per esempio a Pirna o a Schmilka.















