In queste ultime settimane d'inverno, che sembra non finire mai, il pensiero va naturalmente ai luoghi caldi dove rifugiarsi per prendersi una pausa dalle basse temperature. O per sognare già le vacanze estive. D'altronde cosa c'è di meglio che sognare calde spiagge bianche, sole e mare cristallino?

Da poco Eden Viaggi, brand di viaggi di Alpitour World, ha lanciato il nuovo e divertente spot «Manchi solo tu». Nel video si vede un gruppo di amici in un bar in spiaggia che stanno per brindare alle loro vacanze, ma poi si girano verso una sedia vuota. Un'immagine potente, a rappresentare l'amico che alla fine è rimasto a casa cercando di trovare un'offerta migliore. Alla fine il poveretto si vede la vacanza degli amici solo grazie alle videochiamate, inguaiato tra tutti i siti e le offerte low cost. Per l'occasione abbiamo fatto due chiacchiere con Tommaso Bertini, Chief Corporate & Tour Operating Marketing Officer di Alpitour World, di cui Eden Viaggi fa parte. Con lui abbiamo parlato di giovani e di come vivono oggi il momento delle vacanze e della loro organizzazione: tra il desiderio di libertà e le scocciature del fai da te, che spesso rischiano di trasformare l’entusiasmo in stress. Un’occasione per riflettere su come, scegliendo una soluzione organizzata dall’inizio alla fine come Eden Viaggi, si possa davvero partire in modalità “zero sbatti”.

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Courtesy Ufficio Stampa
Tommaso Bertini -Chief Corporate & Tour Operating Marketing Officer Alpitour World.

«Manchi solo tu» è il nuovo claim della vostra campagna, il video racconta una situazione che capita davvero quando si organizzano le vacanze e gioca molto sulla FOMO, sull’ansia generazionale di perdersi qualcosa di importante. Come mai avete scelto proprio questo gancio per la nuova campagna?

«Siamo partiti dai dati. Sempre più ricerche confermano che nel turismo – ma non solo – siamo sommersi da informazioni che, invece di aiutarci, spesso ci complicano la vita. Informarsi prima di un acquisto significa confrontare decine di siti, recensioni, pareri di amici: è un processo sempre più stressante. Se questo è gestibile per acquisti piccoli o frequenti, quando si parla di una vacanza – che è un investimento economico ed emotivo importante – diventa determinante, anche perché se sbagli vacanza, non puoi “comprarne un’altra” il giorno dopo. In passato il tour operating comunicava molto sulla paura: il messaggio era “se fai da solo, ti trovi male”. Oggi quel tipo di narrativa è superata possono capitare imprevisti, ma non è più quello il centro del discorso. Con questo brand abbiamo scelto di cambiare tono: non più paura, ma consapevolezza che fare tutto da soli è faticoso e spesso nemmeno conveniente. Oltre allo stress della ricerca, infatti, non è detto che si risparmi davvero. Essendo il più grande gruppo turistico italiano, noi come Eden viaggi possiamo contare su accordi, collaborazioni e una filiera integrata: abbiamo una compagnia aerea, Neos, e una rete di 5.000 agenzie di viaggio. Questo ci permette di offrire vantaggi, servizi e prezzi che difficilmente un singolo utente può ottenere da solo. Il senso della campagna è proprio questo, in continuità con il claim “Manchi solo tu”».

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Courtesy Ufficio Stampa

A Sanremo saremo insieme con il claim «Zero sbatti», come si lega alla nuova campagna?

«“Zero sbatti” è uno dei punti chiave della nostra proposta. Con un linguaggio ironico e vicino alle nuove generazioni, vogliamo dire: non complicarti la vita, non pensare che fare tutto da solo sia così semplice, anzi è uno sbattimento notevole. Affidati a noi: prenota con noi e la tua vacanza andrà al meglio. In questo senso questa narrazione comune ci sta aiutando molto nel riposizionamento del marchio verso un target più giovane».

Che futuro vedete per i viaggi organizzati? Per un periodo sembrava che tutti facessero da sé e che le agenzie di viaggio fossero in difficoltà. In cosa è necessario cambiare per restare al passo con i tempi?

«Dopo una sorta di “sbornia collettiva” legata alle low cost e all’e-commerce di dieci anni fa – quando si pensava che non servissero più professionalità e consulenza – le persone hanno iniziato a tornare verso l’intermediazione. Le agenzie di viaggio, che per anni erano diminuite, oggi sono tornate a una fase di stabilità e in alcuni casi di crescita. Anche noi vendiamo online, ma vediamo che sempre più persone cercano consulenza e supporto professionale. E questo vale anche per le nuove generazioni. L’idea del “faccio tutto da solo” non funziona più come prima: si è capito che l’esperienza paga e i nostri numeri, in crescita da diversi anni, lo dimostrano. Detto questo, le agenzie devono evolversi, quelle che funzionano meglio sono le più digitali, smart e al passo con i tempi. La tecnologia non va ostacolata, ma abbracciata: è un facilitatore. Anche l’intelligenza artificiale rappresenterà una sfida, ma noi la vediamo come un acceleratore di business, non come un ostacolo. Il valore aggiunto umano sarà sempre più importante».

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Sandra Bihlmaier

Parlando di giovani, come è cambiato il loro modo di viaggiare rispetto al passato?

«Oggi i giovani cercano sempre più personalizzazione. Una volta c’erano pacchetti standard: 7 notti, partenze da aeroporti specifici, un certo trattamento in hotel. Oggi invece si vogliono opzioni flessibili: durate diverse, formule differenti, hotel ma anche case vacanza, B&B, mezza pensione o solo pernottamento. I giovani in particolare vogliono personalizzare l’esperienza e vivere la destinazione, non solo l’hotel. Per questo mettiamo a disposizione noleggio auto e scooter, escursioni, informazioni fornite dai nostri consulenti e accordi privilegiati per attività locali. Il nostro obiettivo è sollevare il cliente dallo stress organizzativo e lasciargli solo il piacere di staccare la spina».

Quali sono le mete più desiderate del 2026?

«L’Egitto, il nostro best seller, sta registrando numeri che non vedevamo da anni: un cliente su tre sceglie questa destinazione. I motivi sono diversi: vicinanza, ottimo livello degli hotel - che sono moderni e competitivi - mare spettacolare, la barriera corallina, la possibilità di unire cultura e relax visitando Il Cairo o Luxor. Poi c'è il sole tutto l’anno e i prezzi sono molto accessibili. Sta andando molto bene anche il Mediterraneo, così come l’Africa orientale: Kenya e Zanzibar sono destinazioni fondamentali per noi, anche perché offrono esperienze come i safari, che sono sempre più richieste».