Le bellezze nella città alle pendici del Vesuvio sono così tante che è difficile scegliere o fare una classifica e se trascorrerai le vacanze a Napoli aspettati di rimanere a bocca aperta davvero spesso. Tra i punti must see della città c'è sicuramente il Museo archeologico nazionale, una perla riconosciuta in tutto il mondo per il quantitativo di opere contenute al suo interno e, tra queste, ci sono dieci tesori da vedere assolutamente al Museo archeologico nazionale di Napoli (MANN), uno dei più importanti musei archeologici al mondo se non il più importante per quanto riguarda la storia dell'epoca romana.
1. La Collezione Egizia al MANN.
Terza per ordine di importanza dopo quella dei Musei Vaticani e del Museo Egizio di Torino. La raccolta contiene materiali rinvenuti dagli scavi della zona vesuviana e flegrea e provenienti da collezioni private: su tutte la collezione Borgia, manoscritti, e la collezione Picchianti, oggetti funerari.
2. Al Museo Archeologico di Napoli la Collezione Farnese.
Ospita tutti i reperti archeologici raccolti a partire dal XVI secolo da Alessandro Farnese, futuro papa Paolo III. Tra questi Ercole dopo l’ultima fatica e la Tazza, cammeo intagliato in un solo grande pezzo di agata raffigurante una scena egizia devota alla fertilità del Nilo.
3. Le Collezioni Pompeiane
La collezione si compone di tutti i ritrovamenti degli scavi archeologici di Pompei, Ercolano, e dell’area vesuviana. Tra i capolavori troviamo il grande mosaico raffigurante la Battaglia di Isso di Alessandro Magno contro Dario.
4. Il Mosaico di Alessandro Magno esposto al Museo di Napoli.
Sempre all’interno della collezione pompeiana, raffigura la battaglia di Isso tra Alessandro Magno e Dario III di Persia, con un milione e mezzo di tessere.
5. Mosaici Vesuviani al Museo di Napoli.
Unici al mondo per varietà di tecniche e materiali, dai “dipinti in pietra” (Plinio il Vecchio). Il nucleo centrale della raccolta è il ricco contesto dalla Casa del Fauno di Pompei, con il celebre mosaico con la battaglia di Alessandro e Dario. Da non perdere le colonne a mosaico, il Memento mori e i due quadretti a soggetto teatrale di Dioskurides dalla Villa di Cicerone a Pompei.
6. Il Gabinetto Segreto, reperti a “luci rosse” del MANN.
In due stanze accessibili dalle scalinate che collegano primo e secondo piano del museo trovano posto reperti particolari. Invece che essere un tabù nell’antichità il sesso non era così osteggiato dal comune senso del pudore. Tanti sono stati i ritrovamenti tra Ercolano e Pompei di sculture, affreschi e mosaici fallici o scene di sesso.
7. Il Toro Farnese nel Museo Archeologico napoletano.
Rappresenta in modo molto potente il tragico episodio del supplizio di Dirce, legata all’animale dai figli di Antiope, decisi a vendicare la madre, per anni vessata dalla stessa Dirce che morirà atrocemente trascinata su per le montagne dal toro. Una scultura mozzafiato per la sua crudele possenza.
8. Nel MANN trovi la sezione Napoli antica.
Documenta, in modo cronologico, alcuni reperti riportati alla luce dalla necropoli di Partenope e dalla Napoli greca e romana, colonia fondata da Atene e Siracusa fra la fine del VI e gli inizi del V secolo a.C.
9. Atlante Farnese al Museo di Napoli.
Si trova nel Salone della Meridiana, è di età ellenistica. È una scultura molto imponente che raffigura Atlante intento a reggere il Globo terrestre sulle spalle.
10. Altri tesori del Museo Archeologico di Napoli.
Non dimenticare il Tempio di Iside, i reperti di epoca Preistorica e Protostorica e la collezione Villa dei Papiri di statue bronzee.
Museo Archeologico di Napoli, dove trovare le informazioni
Per informazioni sui biglietti, prezzi, prenotazioni, orari, mostre in corso puoi consultare il sito ufficiale, sempre aggiornato, www.museoarcheologiconapoli.it/












