L’arrivo a Madrid a tarda sera dimostra che questa città non dorme mai, le strade sono piene di persone, molti negozi sono ancora aperti, i bar straripano e riversano sulle vie folle multicolori di gente che si diverte, chiacchiera, ascolta musica, beve una caña. No, la caña non è un cane femmina ma il modo giusto per ordinare un bicchiere di birra.

È una parola che sentirai spesso, gli spagnoli iniziano con una birretta sin dalla mattina. La caña equivale a un bicchiere, se vuoi una razione abbondante allora chiedi una doble. Ovviamente si accompagnano sempre alle tapas, mini-porzioni di cibo di vario genere.

A Madrid non ti servirà prenotare i ristoranti per cenare, ti basterà dedicare la serata a tapear o ir de tapas, cioè andare in giro per i bar a bere e spizzicare succulente e generose tapas. Mi ci portano subito Amparo e suo marito, conosciuti anni prima tramite un’amica. Mi accolgono in città senza lasciarmi neanche il tempo di depositare la valigia, che rimane nel bagagliaio fino al mattino dopo. Ai madrileni piace tirar tardi, anche se il giorno dopo devono lavorare.

Si fa soprattutto nelle zone del Barrio de las Letras, dove il cuore pulsante della movida è a plaza Santa Ana e su calle de las Huertas. Sono vivacissimi anche i quartieri di Chueca, Lavapies e La Latina. E ovviamente la zona intorno a Puerta del Sol, anche se è decisamente più turistica.

A fine serata, quando la notte si comincia a chiamar mattina, ci si sposta tutti in churreria per una colazione anticipata o uno spuntino tardivo. La più famosa è quella di San Gines che è aperta h24. Per sedersi ai tavolini c’è spesso una lunga coda ma se scegli l’asporto te la cavi in pochi minuti per avere una tazza di cioccolata e un sacchetto di churros caldi da intingervi.

Nonostante il desiderio di un letto mi convinco che potrò riposare al mio ritorno a casa. Finché sono qui voglio esplorare la città. Gli amici di Amparo mi hanno segnalato il Caixa Forum, una costruzione davvero particolare con un giardino verticale lungo una parete e un calendario di mostre ed eventi molto interessante. Non me lo perdo di sicuro! Prima però un salto al Rastro.

È il più famoso mercato delle pulci di Madrid, vecchio di quattro secoli. Si tiene ogni domenica mattina in plaza Cascorro e nelle stradine limitrofe, poco sotto plaza Mayor. Obbligatorio mercanteggiare. Dopo lo shopping, assaggia patatas bravas e jamon serrano in uno dei bar vicini.

Già, il cibo. A Madrid le persone mangiano a tutte le ore. Il mio debole è per i dolci e anche Maria, la panettiera dove compro la colazione ogni mattina, se ne rende conto già dal primo giorno. Mi consiglia di assaggiare le torrijas, un dolce semplice ma delizioso. Sono fette di pane intinte nel latte aromatizzato con vaniglia e cannella, poi passate nell’uovo sbattuto e fritte. Tradizionalmente si mangiano a Pasqua ma c’è un posticino che le fa tutto l’anno. Si chiama Casa de las Torrijas e il nome è tutto un programma!