Virale su TikTok, criticata per i cliché sul Sud ma amatissima dal pubblico: "Al mio paese" di Serena Brancale con Levante e Delia è uno dei brani più commentati (e ascoltati) del momento. Il singolo, che fa parte del quarto album della cantautrice e polistrumentista pugliese, Sacro, uscito il 10 aprile, nei giorni scorsi è stato oggetto di un flash mob tra gli universitari di Roma. «È un omaggio a tutti i fuorisede» spiega la stessa Brancale alla stampa, in occasione della presentazione dell’album. Un regalo per immagini che ci riporta nelle piazze di Paese, nella vita delle famiglie numerose, nei ricordi sbiaditi da bambini.
Eppure sono proprio questi luoghi comuni descritti nel testo a essere messi in discussione: cliché di un’Italia del sud dei quali – tuttavia – l’artista non solo è totalmente consapevole, ma anche orgogliosa. Perché raccontare la vita di tornanza, le sensazioni e il vissuto di un’Italia che è nel nostro patrimonio collettivo era proprio l’obiettivo del brano.
Il significato di "Al mio paese"
Un brano che suona come un ritorno a casa e al tempo stesso come una festa senza fine. Una canzone che sa di Sud, di libertà, di estate, di strade da vivere fino a tarda notte. «"Al mio paese" è stata un'operazione molto bella perché ho scoperto che Delia e Claudia (vero nome di Levante, ndr) sono uguali a me e quindi tutti questi luoghi comuni stupendi che trovo sacri, e che cantiamo nella canzone, ci rappresentano». Brillano gli occhi della cantautrice quando parla di questa canzone: «Ci siamo trovate in queste immagini che restano sempre le stesse, nonostante il passare degli anni, e che ci mancano tantissimo quando siamo fuori. Delia racconta il dover salutare tutti i parenti, tutti nessuno escluso, che sennò si offendono, Claudia di sua nonna che la guarda con gli occhi ridendo. Parlo di folklore, ma non soltanto della Puglia: è come se fossi una cantastorie e aprissi il discorso alle mie amiche e loro lo proseguono».
"Al mio paese" riflette l'animo dell'intero progetto musicale: «Lo trovo un pezzo molto gioioso che fa parte di un album che è festa, perché porta con sé la voglia di sorridere, di fare musica e io sono molto più festa che la Serena conosciuta con “Qui con me” (la canzone di Sanremo 2026, ndr). “Qui con me” è stata una parentesi nella quale mi sono concessa di lavorare su me stessa, in un bisogno mio, in primis, ma che poteva far bene anche agli altri, a chi si ritrovava nella mia storia».
Sacro, il nuovo album di Serena Brancale
16 tracce per un mix che spazia dal jazz al soul, dal flamenco alla salsa, con molti ospiti nazionali e internazionali: Alessandra Amoroso (in "Serenata", già platino), Sayf e Gregory Porter ("Solo Un'Ora"), Omara Portuondo & Pamela ("Aquello"), Alborosie (feat. di Capatosta), Richard Bona in "Gitana". «Sacro perché ci sono tanti capitoli importanti, perché è un lavoro partito quattro anni fa, perché racconta la mia famiglia. Sacro perché c'è un brano che ho scritto con mia sorella, e perché c'è un modo jazz di vedere la musica e di unire i generi musicali in maniera più internazionale senza rimanere incasellati nei generi. E questa mia maniera di cantare, di propormi, la trovo totalmente mia. Mi sento sempre me stessa anche nella salsa, nel flamenco o nella chacarera».
Un disco che diventa un modo di essere, per Serena Brancale: «Questo album mi ha dato una chiave per sentirmi sempre me stessa sul palco, in un tour, a Sanremo. È Sacro per tanti motivi: è bello anche il suono, è completo».
Il momento a Sanremo 2026
L'immagine di Serena Brancale commossa, sul palco di Sanremo 2026, sarà difficile da dimenticare. Un brano importante, "Qui con me", dedicato alla mamma scomparsa, l'emozione del pubblico e di un dolore vero, universale, condiviso e condivisibile. Cos'è stato il festival di Sanremo per Serena Brancale? «Durante la settimana c'è stata meraviglia, gioia, pianti, ma anche di soddisfazione per aver sconfitto una paura, perché è stato proprio terapeutico per me. Un Sanremo magico, speciale, più importante dei tre (l'ultimo nel 2025 con "Anema e core"). Dopo quella settimana ho ricevuto un sacco d'amore, e ancora adesso. Perché siamo tutti fragili davanti al dolore, e l'ho dimostrato in quella settimana, ne ho consapevolezza. Sento che molte persone apprezzano, mi abbracciano, non vedono l'ora di raccontarmi la loro esperienza».
Date e tour 2026
A conclusione dell’instore tour partito il 10 aprile da Milano (si concluderà il 20 a Bologna) Serena Brancale si prepara a un’estate impegnativa. Si comincia con tre date all’estero (Londra, Madrid e Barcellona), mentre il 6 giugno parte il Sacro Tour: prima data a Lamezia Terme e poi un lungo giro tra festival estivi e teatri. La tournée estiva (che per ora non comprende Milano, e che presumibilmente vedrà nuove tappe) si concluderà al momento il 3 ottobre nella sua Bari: «Ci saranno grandi pianti, perché da lì parte tutto. Però sarà meraviglioso, vorrei invitare un sacco di ospiti, tutte le persone che hanno fatto parte di questo album. Immagino una grandissima festa, perché sarò a casa mia, dove non ho mai bisogno di parlare troppo, dove i miei amici mi capiscono guardandomi negli occhi, e sono sicura che quella sera ci saranno tutte le persone che mi hanno supportato da sempre».














