Quest’estate Londra sarà al centro dell’attenzione musicale internazionale grazie a una delle novità più attese del 2026. Quale? Harry Styles curerà il Meltdown Festival, una delle manifestazioni artistiche più longeve e iconiche del Regno Unito. L'ex membro dei 1D assume il ruolo di curatore di un festival che si estende su 11 giorni, dall' 11 al 21 giugno, all’interno del prestigioso Southbank Centre della capitale inglese. In questa edizione speciale, che celebra il 75esimo anniversario del centro culturale, il cantante ha selezionato una line‑up sorprendentemente varia, disegnando un percorso adatto a diverse generazioni. Scopriamo insieme tutti gli artisti coinvolti da Styles (i biglietti saranno in vendita da venerdì 10 aprile!).



Meltdown Festival, la line up scelta da Harry Styles

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La rassegna si apre con Warpaint, band rock dalla forte identità sonora, che inaugurerà il festival con un concerto serale pensato per accogliere il pubblico nei dieci giorni di eventi. Nelle prime giornate si alternano artisti di grande respiro: Ninajirachi tra elettronica e sperimentazione sonora, Stephen Fretwell con un set intenso di songwriter acustico e la formazione Shabaka & Friends con improvvisazioni che fondono jazz e ritmi globali. La programmazione continua con Erika de Casier e Foushée. Il 14 giugno, il sassofonista Kamasi Washington sale sul palco per due performance consecutive, una dedicata alla reinterpretazione di classici del jazz e l’altra focalizzata sui suoi materiali originali più recenti. La line‑up prosegue con Nilüfer Yanya, il cui stile unico tra indie rock e soul moderno ha conquistato critica e pubblico e Getdown Services, portando groove profondi e ritmi funk. Il pomeriggio di metà festival vede la presenza di Mulatu Astatke, leggenda dell’Ethio‑jazz, che offre una fusione di ritmi africani. Nelle serate successive si alternano nomi come bar italia (ci siamo anche noi!) con il loro sound che mescola elettronica e indie e Beverly Glenn‑Copeland. Verso la fine del programma, l’attenzione si concentra su proposte più sperimentali. Devonté Hynes Ensemble presenta una formazione orchestrale contemporanea che fonde arrangiamenti classici con elementi pop e moderni. A seguire Jon Hopkins con Maddie Ashman e Leo Abrahams crea ambientazioni elettroniche e sonore ricche di textures inedite. Yussef Dayes introduce ritmi profondamente spirituali e groovy, mentre James Murphy, ex frontman degli LCD Soundsystem, porta un set di chiusura dinamico e coinvolgente, trasformando alcuni spazi del festival in veri dancefloor. Il 16 giugno invece rappresenta il culmine della rassegna. Harry Styles in persona si esibirà in un concerto speciale al Royal Festival Hall.

Meltdown, la visione di Harry Styles

Il Meltdown Festival è un evento con una storia singolare. Ogni edizione, un po' come accade per La Notte della Taranta, viene affidata a un artista scelto per la propria visione musicale e la capacità di generare dialoghi sonori. Questo approccio, unico nel panorama dei festival europei, fa sì che ogni edizione riflessa la personalità e il gusto di chi la dirige. Queste attività sono distribuite negli spazi del Southbank Centre e si rivolgono sia ai residenti di Londra sia ai visitatori internazionali, rendendo il festival un’esperienza diffusa e immersiva. Il direttore artistico Harry Styles ha così motivato la sua scelta nel ricoprire questo ruolo: «La musica è la mia vita. Ogni artista coinvolto nel Meltdown Festival di quest'anno significa moltissimo per me, sia come fan che come musicista. È un vero onore ospitare leggende che hanno aperto la strada alle generazioni successive, così come nuovi artisti che mi hanno ispirato a superare i miei limiti creativi».