Il palcoscenico del Teatro Ariston si prepara a riaccogliere uno dei protagonisti più importanti della musica leggera italiana. Raf torna a Sanremo 2026, segnando un momento di profonda riflessione artistica e personale.
Undici anni dopo la sua ultima apparizione, il cantautore non porta con sé solo una nuova musica, ma un pezzo della propria storia familiare, trasformando la gara in un’occasione per celebrare un legame speciale che va ben oltre la genetica.
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Raf e il figlio Samuele Riefoli: la collaborazione per il brano di Sanremo 2026
Motivo di orgoglio della partecipazione di Raf a questa 76esima edizione del Festival sta nella collaborazione con il figlio minore, Samuele Riefoli. Noto artisticamente come D'Art, Samuele ha co-scritto il brano in gara, "Ora e per sempre", dimostrando una maturità che ha sorpreso lo stesso genitore.
Per Raf, vedere il figlio muoversi con questa naturalezza nel mondo delle sette note è motivo di grande vanto. Quello che emerge dalle parole dell'artista è, prima di tutto, il riconoscimento dell'indipendenza di Samuele: il ragazzo non ha mai cercato scorciatoie o raccomandazioni, scegliendo di costruire il proprio percorso mattone dopo mattone, senza mai pretendere aiuti paterni: «Lui non mi ha mai detto: "Papà, voglio fare il cantante". Le volte che l'ha fatto, ha fatto tutto da solo».
Questa autonomia è stata una costante nella vita di Samuele, che fin da adolescente ha esplorato generi diversi, partendo dal rap per poi approdare a sonorità più melodiche e vicine alla sensibilità degli anni Ottanta (tempo fa c'era anche chi aveva ipotizzato una sua partecipazione ad Amici). Raf ha sottolineato come il punto di forza del figlio sia la scrittura: «Ha una sorta di libertà di pensiero che apprezzo molto».
L'intesa tra i due non si limita alla composizione musicale: Samuele, forte dei suoi studi nel campo del cinema, ha curato personalmente anche la regia del videoclip ufficiale della canzone. «Mi fermo a pensare: "Che strano che ho scritto una canzone con mio figlio"», ha confessato Raf durante un incontro con i giornalisti in vista della sua partecipazione a Sanremo 2026, visibilmente emozionato per questo passaggio di testimone creativo che avviene in modo naturale, senza forzature.
Il ritorno di Raf al Festival di Sanremo: il significato di "Ora e per sempre" e il nuovo album
Oltre alla dimensione familiare, il ritorno di Raf a Sanremo risponde a una precisa esigenza artistica: la promozione del suo nuovo album di inediti, atteso per l’autunno del 2026. Dopo undici anni di assenza dalle scene discografiche mainstream, l'artista torna in quello che definisce un "imbuto" mediatico necessario per comunicare in un mercato oggi estremamente frammentato tra piattaforme digitali e social network.
Nonostante la sua storia sanremese non sia stata caratterizzata da vittorie in termini di classifica, Raf osserva con serenità come i suoi brani siano puntualmente diventati dei classici capaci di resistere al tempo ben oltre la settimana del Festival.
Il brano "Ora e per sempre" nasconde inoltre un retroscena romantico legato alla vita privata dell'artista. Il titolo trae ispirazione da una promessa scritta a mano su un libretto di matrimonio a Cuba nel 1996. In quell'occasione, Raf decise di sbarrare la classica formula «finché morte non vi separi» per sostituirla con una dichiarazione più luminosa e senza tempo: «Ora e per sempre».
Questo spirito di amore eterno permea l'intera partecipazione, che vedrà anche un momento di grande spettacolo durante la serata delle cover. In questa occasione, Raf duetterà con Stash e i The Kolors, proponendo una rivisitazione di "The riddle", un successo di Nik Kershaw del 1984, arricchita da inaspettate sonorità irlandesi e ritmi reggaeton.




