Quando a fine settembre è stata annunciata la line up del Coachella Festival 2026 i nomi dei tre headliner hanno subito attirato l'attenzione: il ritorno di Justin Bieber, la consacrazione di Sabrina Carpenter e l'esordio di Karol G. Ma c'è di più: Karol G è la prima artista latina a fare da headliner al festival californiano che, a dirla tutta, è uno dei più importanti al mondo. La musica latina aveva avuto il suo momento al Coachella con Bad Bunny, prima nel 2019 come emergente e poi nel 2023, come primo headliner latino. Ora il testimone passa a Karol G che, negli ultimi due anni, ha portato la propria musica in un percorso di ascesa costante che, nel 2025 è stato consolidato dal nuovo album, TROPICOQUETA.
- Tutto su Karol G
- Coachella 2026 headliner: Sabrina Carpenter e gli altri artisti
- I tormentoni dell'estate 2025, secondo noi
Karol G: il successo del nuovo album
Il 20 giugno 2025, Karol G ha pubblicato TROPICOQUETA, un progetto che è soprattutto un omaggio alla cultura latina, che unisce simbolismo e storie quotidiane. Parlando dell'album, Karol G l'ha descritto come: «Credo che non si trattasse di guardare oltre, ma di guardare dentro... più dentro me, analizzare chi sono veramente, le cose che mi piacciono, tutto ciò che mi rappresenta... Tornare alle mie radici, alle canzoni con cui sono cresciuta, ai suoni che mi hanno fatto innamorare della musica... rimanere nel luogo in cui mi sento davvero bene perché rappresenta non solo chi sono io, ma anche le persone che mi hanno dato l'opportunità di essere dove sono oggi».
L'ultimo singolo estratto è "PAPASITO", brano che esplora l’attrazione usando uno stile musicale che fonde il merengue tradizionale ai suoni urban moderni. "PAPASITO" è accompagnato dal videoclip musicale, diretto da Pedro Artola, omaggio estetico al cinema messicano degli Anni '50, tra romanticismo, cabaret e sensualità. Nella clip ufficiale, Karol G si trasforma in un’icona d’altri tempi insieme all’attore Danny Ramírez, mentre ai due si unisce anche la madre dell'artista, Martha Navarro, per un cameo speciale.
Karol G: dagli esordi al Coachella Festival
Se il 2025 è stato segnato da TROPICOQUETA e singoli come "LATINA FOREVA", è stato anche l'anno in cui è arrivato su Netflix il documentario Karol G: Mañana fue muy bonito di This Machine e della regista Cristina Costantini. Nella produzione - che ha raggiunto la prima posizione in 19 Paesi, inclusi Stati Uniti, Colombia, Messico e Spagna - si ripercorre l'ascesa di Karol G, dalle umili origini a Medellín alla celebrità globale.
Nata in Colombia nel 1991, Carolina Giraldo Navarro, si appassiona subito di musica, anche grazie al padre, componente di una band, che la introduce a vari generi musicali dal Rock ‘n’ roll alla salsa. Più tardi, Karol G si trasferisce per un periodo a New York per studiare l’inglese e mettere a punto i suoi progetti artistici.
Il successo arriva nel 2019 con il singolo "Tusa" insieme a Nicki Minaj che fa conoscere l'artista latina a livello globale. Nel 2021 è la volta del disco KG0516 che contiene, tra le altre, hit "Provenza", tra i brani più ascoltati al mondo nel 2022. Nel 2023 pubblica il suo quarto disco MAÑANA SERÁ BONITO, accolto con enorme calore dal pubblico, tanto da diventare l’unico album interamente in lingua spagnola di un’artista femminile ad andare alla #1 della Billboard 200.
Se nel 2023 Karol G è la prima headliner donna di origini latine al festival Lollapalooza, nel 2026 sfonderà di nuovo il tetto di cristallo al Coachella Festival, mostrando al mondo l'impatto della musica latina che, mai come nel 2026, sarà al centro dell'attenzione, anche grazie all'esibizione di Bad Bunny prevista per il Super Bowl del prossimo febbraio. Per il reggaeton e gli artisti della cultura latina è il momento di brillare.














