Le avevamo incontrate per la prima volta nel 2024 in occasione della cover Cosmopolitan EXTRA che inaugurava il loro progetto insieme, un sodalizio personale e professionale, che lega le due giovani artiste in modo viscerale. Conterranee, coinquiline, entrambe scoperte nei due talent show più importanti del nostro Paese (X Factor e Amici), Vale Lp e Lil Jolie sono le due facce della stessa medaglia, di un percorso che inizia negli spazi della provincia campana e arriva fino a Sanremo, dove quest'anno sono arrivate in finale delle Nuove Proposte insieme ad Alex Wyse e Settembre.

Valentina Sanseverino e Angela Ciancio, classe '99 e '00, sedute sul divano del nostro podcast Fuori Onda, a pochi passi dall'Ariston, erano arrivate stanche ma felici, un po' confuse da tutto quello che succedeva intorno a loro nei ritmi fagocitati del loro (primo) Sanremo. A completarsi, come metà di un'intero, si erano fatte forza l'un l'altra e allora Valentina aveva parlato per entrambe, Angela lasciava che fosse lei ad andare avanti, già molto scossa per tutto quello che era successo intorno a loro, tra esibizioni, attenzioni, interviste, nella macchina di Sanremo che non si ferma mai. Ma era solo l'inizio.

Il 23 maggio, infatti, è uscito Le ragazze della valle, il primo album delle due artiste, scritto e prodotto insieme, che include la loro "Dimmi quando sei pronto per fare l'amore". A Sanremo avevano messo il primo mattoncino di un progetto più grande, composto da sette brani, con una doppia lettura. Da un lato il loro vissuto, «perché è da lì che partiamo», dall'altro un'interpretazione che vede in quella Valle un limite da superare, per uscire da quel luogo apparentemente sicuro che però finisce per chiudere tutto e tutti. Come la loro amicizia, che è più una sorellanza, perimetro in cui si Valentina e Angela si muovono, vivono e creano, non senza qualche momento di crisi, come in tutti rapporti (e sì, vanno anche in terapia di coppia, come ci avevano raccontato qui).

Ci siamo salutate l'ultima volta a Sanremo, eravate molto stanche e un po' scioccate da tutto, come vi sentite oggi?

Lil Jolie: «Sanremo mi aveva messa in questo frullatore e non riuscivo più a catalizzare le emozioni, stavo totalmente in una bolla di deterioramento totale. Tornare mi ha aiutata, mi ha fatto mettere i piedi sul fango, sulla terra. Mi ha fatto bene».

Cos’è stata la parte più difficile di Sanremo?

Lil Jolie: «Secondo me, la questione del realizzare, del non capire mai qual è la verità, cosa devi sentire o non sentire».
Vale Lp: «Esatto. Non capisci mai. Invece quando fai le tue cose, è casa tua: riesci a sentire le emozioni senza sensi di colpa, senza sentirti obbligata a performare, anche quando non stai bene. Stare sul disco, finire le canzoni: quello è stato curativo».

Poi siete partite. Raccontatemi del viaggio: qual era l’obiettivo? È stato anche un momento di svago tra la fine di Sanremo e il lancio del disco?

Vale Lp: «Siamo partite per fare un tour con gli altri finalisti delle Nuove Proposte. Io l’ho vissuta come una sfida personale: non pensavo avrei mai preso dieci aerei in dodici giorni, fatto due viaggi internazionali. Ma mi sono ritrovata, ho capito che nella vita di tutti giorni ci mettiamo troppi limiti e pensiamo di essere una cosa, poi invece con queste avventure ti scopri diversa. È bello sapere che puoi uscire dalla tua testa e stare a contatto con il corpo».

Poi il disco.

Lil Jolie: «Sì, tornare e avere il disco da finire è stato tipo la salvezza. Ci ha fatto risolvere delle cose».

Vale Lp: «Quasi tutte le canzoni sono nate tra settembre e ottobre, prima di Sanremo Giovani. Poi abbiamo lavorato sul suono: volevamo un linguaggio che non fosse solo Valentina e Angela, ma qualcosa di più grande, che potesse aprire una nuova parentesi sonora».

Com’è stato lavorare con Stefano Stabber?

Vale Lp: «Difficile, ma bellissimo. Noi siamo intense, a volte disturbanti, ma lui è un mago del suono: ha saputo incollare tutto. E il feedback che riceviamo è che la musica parla, comunica. Questo ci rende fiere».

Questo primo progetto insieme vi ha fatto mettere in discussione anche il vostro rapporto?

Lil Jolie: «È stato un modo per guardare in faccia le nostre dinamiche personali. Abbiamo capito che certi modi di relazionarci, che funzionavano a 18 anni, oggi non ci appartengono più. Abbiamo tempi e priorità diverse. Non possiamo avere paura di cambiare».

Vale Lp: «Dopo dieci anni passati insieme in tutto, è spaventoso pensare a un cambiamento. Ma bisogna farlo. Non deve diventare un limite. Il disco parla proprio di questo, anche a livello personale».

Le "ragazze della valle" siete solo voi o è un concetto più ampio?

«Assolutamente più ampio. La valle può essere un’amicizia, un luogo, una condizione mentale. Anche una ragazza che vive in Duomo può sentirsi nella Valle, se è incastrata nel ruolo che le è stato assegnato. È un simbolo di chi vuole uscire dagli schemi, scrivere la propria storia».

La prima Valle per voi è stata la provincia?

«Sì, assolutamente. In origine era un limite. Ma poi capisci che puoi costruire qualcosa anche lì. E lo stesso vale per le relazioni, per il lavoro: puoi sempre tornare indietro e ricostruire. Basta non avere paura di affrontare i sentimenti, anche quelli negativi».

Avete coinvolto anche Martino (IRBIS). Perché proprio lui?

Lil Jolie: «Perché è nostro fratello, e uno degli artisti più forti d’Italia. Quel giorno eravamo in studio, stavamo litigando con lui, ed è nato un pezzo importante. Questo disco non è concettualizzato: è vissuto. Le canzoni sono nate dai momenti vissuti insieme».

Se doveste dedicare una canzone dell’album all’altra, quale scegliereste?

Vale Lp: «Difficile, perché sono tutte dedicate a noi. Quando le ascoltiamo, ci sembra quasi di non averle scritte noi, perché ci parlano ancora oggi. Forse "Google amore"».

Lil Jolie: «Anche "Non ho bisogno di te" è una bella dedica. L’avevo iniziata a scrivere tre anni fa, in un momento in cui ci eravamo un po’ allontanate. Era un modo per dirle: “Lo so che ci sei, e tu sai che ci sono”».

Avete i live in programma, come vi sentite?

«Abbiamo già fatto Parma e Castelnuovo, poi il MI AMI, poi le date del 4 ottobre 2025 a Napoli, alla Santissima e il 9 ottobre a Roma a Largo Venue. Ora si inizia a fare sul serio. Il live è la parte più variabile di tutte. È il momento in cui davvero tutto prende vita. Il disco continua a trasformarsi anche dal vivo, ogni volta è diverso. È bellissimo».