Lucio Corsi è entrato nel cuore di tutti, finalmente. Non perché bisognasse per forza conoscerlo, anzi, il Festival di Sanremo ha, per fortuna, ancora il potere di far scoprire nuovi talenti al pubblico di massa. "Finalmente" nel senso di "alla fine": come a dire, "alla fine c'è ancora speranza e forse il pubblico non è così tonto come sembra". Il palco dell'Ariston lo ha consacrato come vincitore morale, secondo ma primo, con la sua "Volevo essere un duro", che dà il nome al nuovo album in uscita oggi 21 marzo per Sugar Music.
Nove tracce, tutte scritte e composte con Tommaso Ottomano, con una produzione a 6 mani insieme ad Antonio “Cuper” Cupertino, è un viaggio nel passato, nell'adolescenza di tutti, tra prati di margherite, primi amori, in un passato che è un po' suo, ma forse i ricordi sono falsati e allora che cos'è la vita se non l'interpretazione che ce ne facciamo? Lucio Corsi aggiunge un tassello in più e alza l'asticella, mischiando i suoi racconti alle vite immaginate di altri: «Mischiando la mia infanzia con quelle di altri, la mia adolescenza,
si crea una possibilità di guardarsi alle spalle e sorprendersi e fare anche scelte diverse per il domani».
La realtà si mescola alla finzione, come in "Francis Delacroix", «che non riesco ancora a capire se sia un personaggio vero o pura finzione». Nel nuovo disco la prospettiva dall'alto, a volo d'uccello, che ha caratterizzato il suo lavoro fino ad ora, diventa una telecamera fissa «su un marciapiede per strada, per vedere meglio le persone, vederle negli occhi» e mettersi alla prova come cantautore, come tutti i grandi autori che prima di lui hanno parlato delle storie degli altri. «Ho sempre parlato di persone attraverso le onde, il vento, le entità come il buio, la notte, il sonno, il sogno, gli animali che popolano la Maremma. Invece in questo disco ho cercato di parlare di persone in maniera più diretta mettendo la telecamera su un treppiedi, senza rinunciare al sogno e alla fantasia. Parlare della vita delle persone è un modo per conoscere nuove storie, per sentirsi anche meno soli, con le vite di chi abita nelle mie zone». Una vita, quella della provincia, che si muove tra "la noia e la pace", come canta in "Nel cuore della notte", l'ultimo brano dell'album: «Sono cose molto simili, la differenza è sottile. in provincia si respira quella pace che spesso è noia e viceversa. Io sono felice, mi sembra una fortuna essere cresciuto in campagna, dove ho fatto i conti con la noia e imparato a gestirla e a dialogarci. Anche il silenzio, la notte, ed è difficilissimo avere una relazione con entrambe. Vengono fuori pensieri, cose, ma il silenzio mi ha insegnato al silenzio, come gli strumenti, che mi insegnano l'ascolto».
Amante delle due ruote (il suo "Motom", che è fatto del minimo indispensabile, dei pezzi che non si possono rompere), Lucio pensa a Ligabue, il pittore che saliva sulla sua motocicletta con la tela caricata in spalla e la portava nei paesini per farla vedere, per portare la sua arte agli altri, luoghi che nemmeno lui aveva mai visto ma che, come Salgari, riusciva a descrivere con la sola forza dell'immaginazione: «Non aveva mai visto una tigre dal vivo e dipingeva le tigre, cioè ciò che incarna la tigre, l'essenza di quell'animale». L'arte vive nel disco a partire dalla sua copertina, che ha come soggetto un quadro realizzato da sua madre nel 91, che è lo stesso soggetto dei suoi due dischi passati (Gente che sogna e Cosa faremo da grandi). Un quadro che non ha titolo e «dove ognuno trova la sua interpretazione, come nelle canzoni. Nemmeno io so il significato del quadro, non gliel'ho mai chiesto apposta, io ci aggancio i mei ricordi come ad ogni forma di espressione. È stato sotto i miei occhi una vita, quindi per me è stato naturale inserirlo nel disco».
Come vive il successo? «Veniamo tutti da una zona dove gli alberi nascono, dove poi si scavano la fossa, rimangono coi piedi per terra, sbirciano più in alto possibile durante la loro vita e poi si scavano la fossa proprio lì dove sono sbucati. È un insegnamento. Non penso che mi serviva una corazza ma il cuore per questo momento. L'importante è star concentrato sulla musica, sulle cose che mi hanno guidato fin qui. Quella è la cosa a cui tengo e a cui devo pensare».
E l'Eurovision? «Andiamo lì con lo stesso spirito con cui andiamo a Sanremo, con la stessa linea, senza fronzoli, non cambio la canzone. Lo spettacolo lo stiamo impostando, perché lì poi c'è anche molto impatto, ma noi vogliamo restare molto in linea con quello fatto all'Ariston. Forse avrò un'armonica in più. Ci sarà Tommaso, forse anche Francis, ma non Topo Gigio (ride, ndr)».
Grande attesa per il tour e i due Ippodromi, che vede la sua band storica di sette membri con cui si muove da sempre, («avevo un gruppo prog con loro, i Canterbury Thanes»), dove dimenticherà gli in-ear che «a Sanremo ho sofferto un sacco. Avremo le casse spia e da quello non mi smuovo. I concerti che amo sono fatti in quel modo, con la musica che gira nell'aria, perché non c'è suono senza aria. Non posso pensare a ogni membro della band chiuso nella sua bolla. E se fischiano le spie le esorcizzeremo, fa parte del live ed è il modo più bello di vivere la musica, anche quando vado a sentire i concerti degli altri».
La tracklist del nuovo album di Lucio Corsi
Tu sei il mattino
Sigarette
Volevo essere un duro
Francis Delacroix
Let There Be Rocko
Il Re del rave
Situazione complicata
Questa vita
Nel cuore della notte
Le date del tour
CLUB TOUR 2025
10 aprile 2025 - Perugia - Afterlife (data zero) (tutto esaurito)
13 aprile 2025 - Bologna - Estragon (tutto esaurito)
15 aprile 2025 - Venaria Reale (TO) - Teatro Concordia (tutto esaurito)
16 aprile 2025 - Firenze - Teatro Cartiere Carrara (tutto esaurito)
18 aprile 2025 - Roma - Atlantico (tutto esaurito)
23 aprile 2025 - Napoli - Casa Della Musica (tutto esaurito)
28 aprile 2025 - Padova - Hall (tutto esaurito)
29 aprile 2025 - Milano - Alcatraz (tutto esaurito)
4 maggio 2025 - Milano - Alcatraz (tutto esaurito)
ESTATE 2025 & IPPODROMI 2025
12 giugno 2025 - Mestre (VE) - Parco Bissuola
14 giugno 2025 - Saint Nicolas (AO) - Musicastelle
17 giugno 2025 - Cagliari - Arena in Fiera
21 giugno 2025 - Roma - Rock In Roma, Ippodromo delle Capannelle
25 giugno 2025 - Bologna - Sequoie Music Park
27 giugno 2025 - Trento - Trento Live Fest
28 giugno 2025 - Genova - Altraonda Festival - Arena del Mare
29 giugno 2025 - Lido di Camaiore (LU) - La Prima Estate - Parco Bussoladomani
6 luglio 2025 - Perugia - L’Umbria Che Spacca
8 luglio 2025 - Collegno (TO) - Flowers Festival
10 luglio 2025 - Arezzo - Mengo Festival
13 luglio 2025 - Caserta - Un’Estate Da Belvedere - Belvedere di San Leucio
18 luglio 2025 - Sassari - Festival Abbabula
19 luglio 2025 - Lanusei (NU) - Rocce Rosse & Blues
23 luglio 2025 - Termoli (CB) - Termoli Summer Festival
24 luglio 2025 - Montecosaro (MC) - Mind Festival
27 luglio 2025 - Laghi di Fusine (UD) - No Borders Music Festival
2 agosto - Locarno - La Rotonda by la Mobiliare (Locarno Film Festival)
6 agosto 2025 - Catania - Sotto il Vulcano Fest - Villa Bellini
7 agosto 2025 - Castelbuono (PA) - Ypsigrock
10 agosto 2025 - Locorotondo (BA) - Locus Festival
11 agosto 2025 - Lecce - Cave del Duca
12 agosto 2025 - Lamezia Terme (CZ) - Color Fest
17 agosto 2025 - Gavorrano (GR) - Teatro delle Rocce
30 agosto 2025 - San Mauro Pascoli (FC) - Acieloaperto Festival - Villa Torlonia
31 agosto 2025 - Mantova - Mantova Summer Festival - Palazzo Te
7 settembre 2025 - Milano - Milano Summer Festival, Ippodromo Snai San Siro











