La Biennale Musica di Venezia ha intrapreso la strada della musica elettronica con una nomina che non è passata inosservata. Caterina Barbieri sarà la nuova Direttrice Artistica del Settore Musica della Biennale di Venezia per il 2025-2026. Per chi non conoscesse la musicista elettronica, ecco come ne parla il Presidente Pietrangelo Buttafuoco: «La formazione classica unita alla sperimentazione e all’uso delle più innovative tecnologie rende Caterina Barbieri un tramite vivo tra epoca, stili e settori. La nomina di Barbieri alla direzione del Settore Musica è, infatti, un attestato di fiducia verso l’intelligenza e il genio delle nuove generazioni, vere antenne del futuro».

Nata a Bologna nel 1990, Caterina Barbieri si forma con un diploma in chitarra classica, composizione elettroacustica e una laurea in Lettere moderne all'Università di Bologna. Dall'Italia a Berlino (dove vive da diversi anni), la sua musica si fa presto riconoscere per l'uso di sintetizzatori modulari e la compositrice si muove attraverso i più importanti festival internazionali, dall'Atonal al Primavera Sound, passando per l'Unsound e il Sonar. Dopo aver pubblicato otto album, nel 2021 fonda la sua etichetta indipendente, chiamata light-years. Nel tempo collabora anche con il mondo del cinema, curando la colonna sonora di John and the Hole diretto da Pascual Sisto e presentato al Sundance 2021; mentre le sue composizioni sono state scelte anche per Il popolo delle donne (2023) di Yuri Ancarani, film presentato alla 21esima edizione delle Giornate degli Autori alla Mostra del Cinema di Venezia.

La sua strada si avvicina sempre più a Venezia in occasione della Biennale di Arte Contemporanea 23-24, per cui ha collaborato con Kali Malone all'installazione sonora e ambientale dell’artista Massimo Bartolini intitolata Due qui/To hear, per il Padiglione Italia. «Massimo Bartolini ha creato due sculture-organo che suonano da sole, ricavate da un'impalcatura, e che suoneranno il nostro pezzo in loop "Mute vette (un riflesso che brilla da una mente all'altra)"» spiega Caterina Barbieri via Instagram, aggiungendo «Il nostro brano si ispira all'antifonia e al contrappunto geometrico, nonché alle tecniche di comunicazione a distanza del codice Morse e dell'eliografo».

Sempre nel 2024, Caterina Barbieri ha presentato in concerto a Parigi Womb, progetto commissionato da IRCAM e Centre Pompidou per l’impianto multicanale dell’ESPRO, ed è stata in tour in America e in Asia. La nomina a Direttrice Artistica della Biennale Musica 25/26 arriva a coronare un'ottima annata, e la compositrice commenta così via social: «Venezia è una costante fonte di ispirazione: la sua mutevolezza, gli echi e i riflessi, i suoi silenzi e la sua liminalità. La sua resilienza e il suo desiderio di infinito. La sua dissoluzione dello spazio e del tempo. Tutto questo è già musica».