La prima volta che ho ascoltato un concerto dei Dov'è Liana è stata la notte in cui mi sono innamorata. Era un'inizio primavera di qualche tempo fa, indossavo una camicia in pizzo, jeans e orecchini a cerchio. Qualche amico mi aveva parlato di questo trio di artisti francesi che dopo un'estate passata tra la Vucciria e la Taverna Azzurra erano rimasti rapiti dall'energia vitale di Palermo. In una di quelle notti hanno incontrato una ragazza, Liana, da cui sono rimasti folgorati. Oltre a dedicarle il nome del loro progetto - con l'intento, chissà un giorno, di ritrovarla - hanno cominciato a cantare dediche d'amore in un'italiano smozzicato, tra synth e sfumature groove, concependo la formula magica per far provare nostalgia di una storia, un'incontro, un amore mai avvenuti. Una giovinezza veloce da respirare a pieni polmoni. Quando sono andata ad ascoltarli esibirsi per la prima volta e ho sentito cominciare le note di "Blue summer" ho pensato: «Se il ragazzo che mi piace riesce a raggiungermi in tempo per ballare questa canzone, allora significa che tra di noi c'è davvero qualcosa». E mentre lui sbucava dai fasci di luci e ombre i Dov'è Liana cantavano «Un'estate tra le tue braccia / È più dolce dei tre minuti di rosa».
Il 17 luglio 2024, il trio ha pubblicato "Summer of Love" (c'è un po' di insistenza sul tema delle crush estive, direte) il terzo singolo che anticipa il loro album d'esordio, una ballata sensuale che racchiude molto di ciò che si troverà nel nuovo progetto. Via Instagram, i Dov'è Liana hanno raccontato la genesi del loro album, scritto con il cuore a Palermo e la mente nel centro di Parigi, a pochi passi dalla Bastiglia. Nello studio, i tre si sono affidati al suono di chitarra, basso, sintetizzatori e vocoder per ottenere un suono ancora più sporco e analogico, che prende dal rock e dall'elettronica creando quella che i Dov'è Liana chiamano "house palermitana". Oltre alla musica nostalgica c'è di più, ci sono i testi che a volte sono un gioco, come nel caso di "Tutte le donne", secondo singolo estratto dall'album, che non fa che ripetere il titolo x236 volte (sì, qualcuno le ha contate); a volte sono immagini vivide come in "Benvenuto a casa rock", che dice «Benvenuti a casa rock / Tutti sono sulla lista / rock'n roll gentile / Chiama la per piacere».
Secondo la loro etichetta, Django Music, il titolo dell'album è Love 679, e la pubblicazione è attesa per ottobre 2024. Nel frattempo, il nome dei Dov'è Liana circola sulla bocca di sempre più persone (dai comuni mortali agli influencer) complice il lungo summer tour che hanno cominciato con la data del 28 giugno 2024 al Circolo Magnolia di Milano e che, passando da Roma e Berlino, si concluderà il 31 agosto in Francia, a Ohlain. Quattro anni dopo l'esordio dei Dov'è Liana con "Perché piangi Palermo", uscita nel 2020, i componenti del gruppo sono ancora avvolti da un certo mistero. Sono tre ragazzi nel mezzo dei vent'anni, avvolti in una divisa fatta di occhiali da sole e foulard colorati, che preferiscono far parlare la propria musica, rimanendo piuttosto silenziosi. Tra le pochissime interviste concesse nel corso degli anni c'è (ovviamente) quella a PalermoToday, datata 2022.
In quell'occasione, i Dov'è Liana hanno ripercorso l'inizio del loro progetto: «Il nostro primo concerto in assoluto lo abbiamo fatto lì dove tutto ha avuto inizio, alla Taverna Azzurra, perché per noi era significativo. [...] È stato pazzesco, Palermo conosce davvero il modo di ridere, ballare e fare l'amore». Poi continuano: «Questa città ti lascia questa incredibile sensazione. È tutto così vero, tutto così forte. Una sera abbiamo incontrato questa ragazza, Liana. È stato un fulmine. Non l'abbiamo mai più vista. Dov'è Liana è dunque un omaggio a quei momenti magici che la vita ti regala e che sono un po' una continua ricerca per tutti noi. Noi siamo alla ricerca della bellezza, della verità e dell'amore». E questa estate, noi con loro.











