Ventun dischi di platino e 7 d’oro per la sua La Divina Commedia, l’album che in meno di anno vede ogni sua traccia certificata. Concerti sold out, fan in trepidante attesa per l’ultimo capitolo rimandato per mesi. È inarrestabile la scalata di Tedua, il rapper di Cogoleto che all’inizio del suo viaggio puntava al mainstream e che oggi con il suo ultimo e attesissimo capitolo Paradiso chiude il cerchio di un lavoro iniziato a giugno dello scorso anno in cui ogni passo ha fatto parte di un percorso di crescita e miglioramento. Dall’Inferno al Purgatorio, per arrivare al racconto completo del suo immaginario dantesco. Lo ha dichiarato più volte, nelle interviste e nelle tracce, il suo obiettivo è sempre stato fare meglio. Oggi è fiero, soddisfatto. Oggi è in Paradiso.

Lo incontriamo nella sede della sua casa discografica dopo aver ascoltato in anteprima le 8 nuove tracce che escono il 24 maggio nel Paradiso – La Divina Commedia Deluxe. Sette inediti, a cui si aggiunge "La Solitudine (Parole vuote)" con Capo Plaza. Annalisa in “Beatrice”, Angelina Mango in “Angelo Custode”, Tony Boy in “Al limite" e l’intero collettivo della Drilliguria, formato da Bresh, Izi, Vaz Te e Disme in "Jolly Roger" nei nuovi feat. Passato e presente, radici e futuro, Mario Molinari a trent'anni mette con forza il piede nel pop, certo di deludere i fan più legati alle origini, ma anche di accontentare chi sta crescendo con lui. È un’esigenza, è fare quello che gli piace e che lo fa sperimentare al di fuori della sua comfort zone. È dare il meglio di sé, sempre. E mostrarlo anche cantando di più, osando, curando ogni dettaglio, per dimostrare a chi lo critica che lui è questo ma anche molto altro. Concentrato, consapevole, convinto di ogni suo passo, si racconta con una lucidità rara. Saltando dal divano in un unico momento, quando gli chiediamo se ha voglia di confermarci quel che dicono le foto circolate online con Nicky Passarella, sua nuova Beatrice? «No, no non parliamone», dice. E scappa ridendo. Lo rivedremo live dal 29 giugno per tutta estate.

Avevi promesso il Paradiso entro il tuo compleanno, esce solo ora. Come mai?

«Doveva uscire a novembre, ma a giugno c’è stata la preparazione dei live, a luglio e agosto sono stato in tour tutto il tempo, a settembre e ottobre mi hanno chiamato per centomila featuring, a novembre ho fatto i palazzetti e anche lì un sacco di prove, grafiche, riunioni. Non c’è stato proprio il tempo fisico di stare in studio. Il tour è finito a dicembre, è arrivato Natale. Ho iniziato a lavorare al disco a gennaio, in quattro mesi ho fatto la deluxe. Direi buono no?»

Sei soddisfatto del risultato?

«Sono molto soddisfatto, molto realizzato. Sono in pace con me stesso e credo che potrò dare il meglio di me d’ora in poi perché ho tolto tutti i sassolini che dovevo togliere».

Quali erano?

«La voglia di diventare un artista mainstream, la voglia di dimostrare a me stesso di essere in grado di uscire dalla mia zona di comfort, ampliando il mio pubblico e la mia musica per l’esigenza artistica di volerlo fare. Mi piace sperimentare, mi piace cantare, mi piace rappare. Volevo essere più forte a livello tecnico e interpretativo, migliorare la mia qualità della voce, i mix, i master, le produzioni, la ricerca, la metrica, l’andare a tempo in maniera non scontata ma comunque precisa».

Ansia da classifica? La Divina Commedia era tutta nella Top hits di Spotify.

«Mai avuta in tutta la mia carriera. L’unica cosa che mi interessa, perché sarebbe ipocrita dire il contrario, è che fa piacere essere primi in Fimi, almeno la prima settimana. Quello fa davvero piacere a tutti. Ma io ho già vinto con La Divina Commedia».

Ci sono tracce più pop, non hai paura di perdere un certo tipo di fan?

«Questa deluxe non mi mette nessuna ansia. Mi ero già giocato tutto con La Divina Commedia, un progetto di re-branding in cui dovevo affermarmi definitivamente. Ho perso lì quelli che mi criticano perché rincorro il mainstream e pensano che io non sia più autentico o speciale. Ma sono una minoranza. ”Mare Calmo” è veramente il pezzo più pop che io abbia mai fatto e mi soddisfa tanto. Nel tempo è già successo di perdere qualcuno, ma allo stesso tempo hanno canzoni che li accompagneranno per tutta la vita e credo ci sarà il tempo di poterli stupire di nuovo. Sono un artista molto versatile, come un regista di un film ci sono momenti in cui ti concentri di più su un certo tipo di argomento. Poi potrai tornare a fare altri film. Magari te ne piacerà solo uno, magari tutti».

In cosa ti senti cambiato?

«Sono più consapevole, vedo tutto più chiaro. La deluxe è nata in quattro mesi perché una volta che hai il tuo team con cui lavori bene, hai fatto i concerti, hai capito cosa manca al repertorio live, cosa è piaciuto e cosa no, diventa più facile fare musica. Quando sei in mezzo al mare, al buio, ci metti molto di più».

Cos’è per te il Paradiso?

«L’ho scritto nel brano con Angelina dove lei canta proprio il concept di questa deluxe a livello lirico. Il Paradiso è un posto sicuro, uno specchio lontano, è capire che a volte non è perfetto, io ho aggiunto che è un’arma che non taglia e quindi non fa male, ma è un’arma perché è un grande stato emotivo ed energetico. È mia mamma che fa pace con sua mamma, cioè è uno stato di pace. È portare i sogni in vacanza dopo che ho perso la mamma e quindi l’amicizia, il ciclo della vita, la nascita, la morte, il supportarsi a vicenda. È la rabbia, il cardiopalma, una sfida dopo l’altra perché alla fine non si raggiunge mai. Chi non è felice è chi non accetta che nella vita ci sia anche la sofferenza. Insomma il paradiso per me è essere soddisfatti, realizzati con se stessi e consapevoli».

Non hai paura di essere arrivato al tuo massimo?

«È finito un periodo di salita, ho sempre puntato a diventare un artista migliore, mi sento pronto a dare il meglio di me e ho solo iniziato a padroneggiare questa nuova confidenza con me stesso, sono in grado di poter esprimere il meglio. Non mi sento per niente arrivato, proprio per niente».

Qual è secondo te la tua forza?

«Descrivere gli stati d’animo. Finché io sarò in grado di descrivere gli stati d’animo e le persone, che siano adolescenti o meno, finché si emozioneranno ascoltando le mie canzoni, io non avrò nessuna ansia. Spero si capisca questo dal mio percorso artistico. Collaboro con ragazzi, ragazze, esordienti, artisti datati, ma quello che faccio è raccontare stati d’animo».

Per questo i tuoi dischi durano nel tempo?

«La Divina commedia continua a crescere, Mowgli oggi viene considerato un classico, rinfacciato da chi mi hatera. Se il disco va bene è perché sono bravo a fare il mio lavoro. Per fare un disco che resti devi parlare di te, ci devono essere in banger per non far addormentare le persone e avere stile, ma raccontando gli stati d’animo rendi i pezzi immortali. Rimangono per sempre perché non hanno tempo. Alcune canzoni vanno ascoltate in un determinato momento della vita, nella dimensione giusta. Se i ritornelli sono belli e le strofe hanno contenuto, la musica rimane, anche se gli hater parlano».

Dai retta agli hater?

«Me ne frego in realtà degli hater, ma mi interessano i fan delusi. Forse sono permaloso. O mi amano o mi odiano, ho una grande passione per la sociologia, mi domando sempre cosa ho sbagliato nella comunicazione, cosa sbagliano loro nell’interpretazione. Non so perché non lascio perdere, so che non si può piacere a tutti, ma non mi piace essere frainteso».

I ragazzi che ti ascoltano cresceranno, il tempo che passa ti fa paura?

«Diciamo che se ci tengo, a livello lavorativo, dai 30 ai 35 anni dovrà spingere come non mai».

Tra i feat hai chiamato tutta la Drilliguria, ci sono le tue radici.

«Per me il Paradiso è anche questo, la collaborazione con loro non poteva che essere qui, dimostro che faccio una cosa molto hip hop, molto da crew e fuori dai canoni. Con la mia crew».

Poi due donne, Annalisa e Angelina Mango. Perché loro?

«Banalmente perché mi piacciono tanto. Angelina è stata la rivelazione. Mi ha fatto piangere durante Sanremo durante la serata delle cover, già la stimavo perché aveva lavorato con Dibla, il mio produttore. Avevo già sentito parlare bene di lei. Lei sente la musica tantissimo. Annalisa è la regina del pop, mi piace tantissimo la sua voce, è perfetta per entrare nel mondo hip hop. Insomma come fai a non chiamarle?»

Quali sono i tuoi riferimenti pop?

«Tralasciando i grandi cantautori, da ragazzo mi sono mangiato vivi gli 883 e i Lunapop. Io sono quello che si è commosso più volte ascoltando “La Cura” di Battiato. E rosico perché non ho un’estensione vocale che mi permetta di cantare come i grandi cantautori».

A un certo punto canti “ho conosciuto mio padre”, ti va di parlarne?

«È una cosa fresca, non avevo alcuna aspettativa, non sono un figlio deluso e sono una persona che porge tanto l’altra guancia all’altro. L’ho conosciuto a casa sua a Genova, io conosco sua sorella, mia zia, da un po’. Non voglio dilungarmi molto perché sono cose intime da spiegare, ma sono molto soddisfatto dell’incontro e mi sento una persona più completa a guardare negli occhi chi mi ha messo al mondo».

Sarai il primo headliner italiano agli iDays, cosa dobbiamo aspettarci?

«Sarà diverso dai palazzetti, stiamo studiando qualcosa di grande perché abbiamo alzato l’asticella del nostro percepito live, ma è ancora tutto da definire. Vorrò però gli strumenti. Oggi mi sento più artista che rapper. Non rinnego di esserlo, anzi ne vado orgoglioso. Ma molti rapper rimangono rapper, altri diventano artisti».

Le date del tour

Sabato 29 giugno 2024 | Milano, Ippodromo SNAI @ I-Days – SOLD OUT

Domenica 30 giugno 2024 | Milano, Ippodromo SNAI @ I-Days

Mercoledì 3 luglio 2024 | Lucca @ Lucca Summer Festival

Sabato 6 luglio 2024 | Ferrara @ Ferrara Summer Festival

Domenica 7 luglio 2024 | Alba (CN) @ Collisioni

Venerdì 12 luglio 2024 | Servigliano (FM) @ No Sound Fest

Sabato 13 luglio 2024 | Bassano del Grappa (VI) @ Ama Festival

Mercoledì 17 luglio 2024 | Alghero @ Alguer Summer Festival

Sabato 20 luglio 2024 | Paestum (SA) @ Planet Arena Dei Templi

Lunedì 22 luglio 2024 | Catania @ Villa Bellini – Sotto Il Vulcano Fest

Mercoledì 24 luglio 2024 | Molfetta (BA) @ Banchina San Domenico

Sabato 27 luglio 2024 | Roma @ Rock in Roma