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Tutti i libri più belli di Murakami

Onirici, profondi ed estremamente accattivanti: ecco i libri di Murakami Haruki da recuperare ASAP.

Di Redazione Digital

Tra tutti gli autori giapponesi, Murakami Haruki è probabilmente il più noto nella letteratura contemporanea. In grado di vendere milioni di copie in pochissimo tempo, comparso tra i candidati per il Premio Nobel per la letteratura, nonostante la fama la sua figura rimane avvolta nel mistero.
Di lui si sa poco e niente, se non quello che lascia trapelare dai suoi libri. Nato a Kyoto nel ‘49 ama la musica e girare il mondo, ha avuto un bar in Giappone (il Peter Cat): questo è tutto ciò che è trapelato sulla sua vita. Ma c’è una dimensione in cui l’enigmatico autore è stato in grado di farsi conoscere: quella letteraria. Lo stile di Murakami è così definito e riconoscibile: le sue ambientazioni oniriche sono a metà tra illusione e realtà, così come i personaggi pittoreschi che colorano la vita del protagonista – di solito solo, poco più che trentenne e alle prese con una svolta epocale nella sua vita che comprometterà per sempre il corso della sua esistenza… Per saperne un po’ di più sullo scrittore nipponico, vi consigliamo 8 libri di Murakami che vi racconteranno la sua anima.

1

Prima persona singolare

Prima persona singolare

L’ultimo romanzo dello scrittore giapponese è quanto di più diverso e inedito ci possa essere, dando uno sguardo alla sua produzione. Non proprio un romanzo, ma una raccolta: 8 racconti molto diversi tra loro, accomunati solo dal punto di vista – prima persona singolare, per l’appunto – che affrontano i temi più disparati: l’amore, quello passionale e quello platonico, la solitudine e il suo contrario, ovvero il desiderio di stare con qualcuno…

2

Nel segno della pecora

Nel segno della pecora

Romanzo d’esordio dell’autore, che lo ha lanciato nel panorama internazionale: possiamo già intravedere i temi centrali tanto cari ad Haruki Murakami. La solitudine dell’essere umano, la flebile distanza tra surreale e realtà, la nostalgia per le atmosfere anni ‘60 e ovviamente la musica, onnipresente nella produzione dello scrittore giapponese.

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3

Norwegian wood. Tokyo blues

Norwegian wood. Tokyo blues

Milioni di copie vendute per questo romanzo che vuole trasmettere il valore dei sentimenti e l’importanza dell’amore. Tutti gli adolescenti dovrebbero leggerlo; di sicuro si ritroverebbero nel desiderio dei protagonisti di piacere agli altri, in pieno conflitto con l’esigenza di scoprire e affermare sé stessi.

Splendida trilogia, le vicende si svolgono nell’anno 1q84, che ricorda tanto quello di Orwell… Questa “q” intrusa ci fa sorgere delle domande, e dà adito a diverse interpretazioni – Q sta per "question mark"? Oppure si riferisce al fatto che Ku, in giapponese, significa anche "dolore", ed è anche il numero 9? Insomma, già dalla sciarada del titolo ci possiamo rendere conto del mood dell’intero libro. Tra vicende singolari e personaggi curiosi, Murakami ci trascina in un mondo parallelo che vale la pena sbirciare.

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5

Dance dance dance

Dance dance dance

La musica è una componente fondamentale della poetica di Murakami. La troviamo tra le righe, nelle orecchie dei protagonisti, e in questo caso la intuiamo anche dal titolo. Qui abbiamo a che fare con un mistero e un vecchio amore, una ragazza dai poteri paranormali e sei scheletri che guardano la TV...

6

Kafka sulla spiaggia

Kafka sulla spiaggia

Un adolescente e un anziano: potrebbero esserci due protagonisti più diversi? Eppure entrambi si scoprono alla ricerca di qualcosa, catturati in un enigma che trascina e coinvolge anche il lettore. Viaggiando su due linee parallele i due sono chiamati ad incontrare il proprio destino, superando innumerevoli ostacoli ma potendo contare su diversi amici.

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7

L' uccello che girava le viti del mondo

L' uccello che girava le viti del mondo

Il protagonista perde il gatto e la moglie lo stesso giorno. Alla ricerca di entrambi, Toru dovrà portare a galla tutti quei conflitti e quelle verità che non sapeva nemmeno di cercare. A poco a poco, dovrà fare i conti con quelle zone d’ombra e fragilità che appartengono a ognuno di noi, ma che spesso non vogliamo vedere.

8

La fine del mondo e il paese delle meraviglie

La fine del mondo e il paese delle meraviglie

Altro che paese delle meraviglie: in questo romanzo Murakami ci presenta due mondi paralleli, diversi ma in qualche modo collegati (o forse no?). In uno gli uomini sono rinchiusi da mura inespugnabili, costretti a interpretare sogni leggendo i teschi di unicorno, mentre l’altro è una sorta di Tokyo nel sottosopra…