Ogni volta che penso a un periodo della mia vita in cui stavo piuttosto bene (con meno ansie rispetto al solito, con più serenità mentale e calma interiore) so che stavo leggendo il libro giusto. Avevo intercettato un romanzo (più raramente un saggio) in grado di allinearsi perfettamente al mio sentire e di indirizzarmi, guidarmi, rassicurarmi. Del resto uno studio del 2011 pubblicato nell'Annual Review of Psychology, ha dimostrato che, quando le persone leggono, presentano una stimolazione nelle stesse regioni neurologiche di quando vivono l'esperienza descritta nel testo in prima persona. È una sollecitazione profonda che, se esplorata nel modo giusto, può portare a lavorare sul proprio vissuto.
Eppure non è facile intercettare libri che ci facciano stare bene e nemmeno trovare qualcosa di noi in ogni libro che leggiamo.Per questo serve la biblioterapia, l'arte di dare il libro giusto al momento giusto alla persona giusta. Ma anche l'arte di leggere con un certo approccio, volto all cura della propria salute mentale. In Italia non ha ancora preso piede come, ad esempio, nei paesi anglosassoni, ma la catena di librerie Libraccio ha da poco lanciato a Milano Punto e a capo: gruppo di lettura e biblioterapia, tra emozioni e storie. Si tratta di un ciclo di incontri guidati da professionisti: si parte da un romanzo, ma si compie un vero e proprio percorso interiore collettivo.
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Un bookclub di biblioterapia
I bookclub sono la passione del momento. Ne nascono tanti, per tutti i gusti, basta solo scegliere quello che più si addice al nostro mood e stile di lettura. Punto e a capo di Libraccio, però, sembra avere qualcosa in più, proprio per l'approccio volto al benessere psicologico. Non ci si limita a leggere e commentate, è un mix tra un incontro di lettura e un gruppo di ascolto e riflessione psicologica guidato da esperti.
Il nuovo ciclo ha debuttato il 19 novembre alle 18.00 nella libreria Libraccio di via Bernardino Lanino, 8 a Milano. Il dottor Gianluca Frazzoni, psicoterapeuta e responsabile del Centro di Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale Interapia di Milano, ha guidato l'incontro a partire da Gli Antropologi di Ayşegül Savaş parlando di legami e fragilità. «Il terapeuta aiuta i partecipanti a cogliere gli aspetti psicologici delle opere, a trasformare la narrazione in uno spazio sicuro dove riconoscere e rielaborare emozioni», ha spiegato Frazzoni, «I libri possono generare benessere psicologico, sia facilitando il contatto con stati emotivi piacevoli, come la tenerezza o la compassione, sia permettendo un incontro più sicuro con emozioni dolorose o difficili da esprimere».
I prossimi incontri
Per partecipare al bookclub è sufficiente iscriversi presso la sede di Via Lanino, dove si terranno gli incontri o seguire le indicazioni nella sezione eventi sul sito. Il progetto proseguirà per tutto il 2026, estendendosi anche a Monza e Saronno. Qui di seguito i prossimi incontri:
14 gennaio – Vengo io da te, di Rebecca Kaufman con la Dott.ssa Jessica Capellini
21 febbraio – La figlia di lui, di Chiara Marchelli con la Dott.ssa Giulia Campanale
21 marzo – Sorgenti, di Marie-Hélène Lafon con il Dott. Frazzoni












