Miss Piggy è pronta a riprendersi la scena. L’iconica maialina dei «The Muppet Show» sarà al centro di un film tutto suo. L’annuncio è arrivato a sorpresa da Jennifer Lawrence, che durante il podcast «Las Culturistas» ha dichiarato: «Non so se posso dirlo, ma lo farò… Emma Stone ed io stiamo producendo un film su Miss Piggy, e Cole Escola lo sta scrivendo». Parole che hanno fatto immediatamente il giro del mondo, perché mettono insieme due attrici premio Oscar, che si muovono sempre più spesso anche come produttrici, e Cole Escola, artista non-binario e voce tra le più interessanti della comicità americana contemporanea già vincitore del Tony Award per «Oh, Mary!», in cabina di sceneggiatura. Il film sarà il primo interamente dedicato a Miss Piggy, personaggio nato negli anni ‘70 all’interno dell’universo dei Muppet, ma che nel tempo ha conquistato un’identità autonoma. Una vera e propria icona di stile, diva autoironica e simbolo di empowerment, capace di incarnare (ben prima che la parola diventasse comune) il concetto di «femminilità» senza pregiudizi e alla portata di tutti.



Miss Piggy: una lunga storia d’amore con il pubblico (amata ancora oggi alla Gen Z)

Come non amare Elmo e tutto il magico mondo dei Muppets. Creata nel 1974 da Bonnie Erickson e portata alla vita da Frank Oz, Miss Piggy ha sempre incarnato una figura unica nel panorama dell’intrattenimento. Con la sua voce decisa, i look spettacolari e la famosa frase «Moi?», è diventata un’icona che ha attraversato decenni di televisione e cinema. Nella sua carriera Miss Piggy, tra le altre cose, ha pubblicato libri di cucina, recitato al Cinema, pubblicato album musicali, e condotto programmi in tv. Apparsa per la prima volta in «The Muppet Show», è stata ovviamente protagonista in numerosi film del franchise, ma sempre in ruoli corali. Eppure, il suo carisma ha finito per oscurare spesso gli altri personaggi: Miss Piggy è diventata un simbolo queer, una figura che ha giocato ironicamente con gli stereotipi di genere e l’idea stessa di «diva» (termine oggi, diciamocelo, un po’ travisato). Negli anni 2000, diversi critici e studiosi di cultura pop l’hanno definita «la prima influencer inconsapevole», per la sua capacità di imporsi come modello estetico e caratteriale. Nel 2015, il Brooklyn Museum le dedicò un riconoscimento come icona femminista per il suo ruolo nella rappresentazione della forza e dell’autostima al femminile. In questo senso, il film arriva in un momento perfetto: Miss Piggy non è mai scomparsa dall’immaginario collettivo, ma oggi può essere reinterpretata alla luce delle nuove discussioni su identità e accettazione di se stessi.

Cole Escola alla sceneggiatura: la chiave queer del progetto

L’elemento più sorprendente dell’annuncio è forse proprio la scelta di Cole Escola come sceneggiatore. Attore, cabarettista e drammaturgo, Escola ha firmato la commedia teatrale «Oh, Mary!», in cui interpretava una versione grottesca e irresistibile di Mary Todd Lincoln, ruolo che gli è valso un Tony Award e un consenso unanime di critica per la capacità di mescolare satira, parodia e riflessione sull’identità. Nel panorama dello spettacolo statunitense, Escola rappresenta una sensibilità queer brillante e tagliente, capace di trasformare figure iconiche del passato in strumenti di racconto contemporaneo. Affidargli Miss Piggy significa, quindi, aprire la strada a una rilettura moderna del personaggio: non più solo la diva capricciosa, ma un simbolo di autodeterminazione, desiderio e ironia sulla costruzione dell’immagine femminile.

Due produttrici d’eccezione: Jennifer Lawrence ed Emma Stone

La presenza di Jennifer Lawrence ed Emma Stone dietro il progetto non è casuale. Le due attrici condividono una lunga amicizia e una visione comune sul ruolo delle donne nell’industria cinematografica. Lawrence, dopo il successo di «Hunger Games» e l’Oscar per «Il lato positivo», ha fondato la sua casa di produzione «Excellent Cadaver» con l’obiettivo di sostenere storie fuori dagli schemi. Stone, a sua volta, ha iniziato a produrre attivamente, partecipando alla realizzazione di progetti come «Poor Things» di Yorgos Lanthimos, che le è valso il secondo Oscar.
Un film su Miss Piggy firmato da due donne di tale profilo assume quindi un significato doppio: non solo un’operazione di revival pop, ma anche un manifesto creativo sulla femminilità.

Cosa aspettarsi dal film su Miss Piggy

Sebbene la produzione sia ancora nelle prime fasi, l’annuncio ha già suscitato enormi aspettative. I fan dei Muppet vedono nel progetto una possibile rinascita del marchio, dopo anni di assenza dal grande schermo. Resta da capire se il film adotterà un approccio live-action, animazione digitale o puppetry tradizionale, ma è probabile che la produzione voglia rispettare l’estetica classica dei Muppet, arricchendola di un linguaggio più cinematografico. Più che una semplice operazione nostalgia, il film su Miss Piggy potrebbe rappresentare un atto di riscoperta culturale: un modo per restituire centralità a una figura che ha anticipato i tempi nel parlare di identità e spettacolo.

In attesa di conoscere trama, cast e data d’uscita, una cosa è certa: la maialina più glamour del mondo dei Muppet sta per tornare, e stavolta sarà lei (e solo lei) la protagonista assoluta del suo show.