Il 6 marzo l'Agenzia Italiana del Farmaco ha lanciato un appello: c'è il rischio che finiscano le scorte del farmaco per persone con diabete Ozempic. Si tratta di un farmaco che agisce sul metabolismo: contiene il principio attivo semaglutide in grado di aumentare il rilascio di insulina in reazione all'assunzione di glucosio ma anche di ritardare lo svuotamento gastrico e di ridurre il senso di fame. Al momento in Italia Ozempic, prodotto da Novo Nordisk, è prescrivibile soltanto ai pazienti con diabete di tipo 2, ma negli Stati Uniti la situazione è molto diversa: questo farmaco sta spopolando su TikTok, viene prescritto "off-label" per stimolare il dimagrimento e c'è chi dice che sia la ragione dietro alla nuova magrezza di Kim e Khloé Kardashian. «Per le persone che vivono con gravi rischi per la salute legati al loro peso, Ozempic può essere una manna dal cielo», scrive il New Yorker, «per coloro che non lo sono, potrebbe funzionare più come un disturbo alimentare facilmente iniettabile».
L'hashtag #ozempicjourney su TikTok attualmente conta più di 123 milioni di visualizzazioni. Il farmaco è diventato virale dopo che molte persone hanno iniziato a utilizzarlo senza indicazioni cliniche per perdere peso e hanno mostrato sui social gli effetti. Viviamo in una società ancora fortemente grassofobica e l'idea di un'iniezione che, improvvisamente, faccia perdere i chili che si desidera togliendo la sensazione di fame può far perdere le prospettive. Proprio perché culturalmente la grassezza è demonizzata e la magrezza vista come aspirazione, c'è un forte rischio che l'uso dell'Ozempic porti a problemi di salute e disturbi alimentari. Negli Stati Uniti è diventata una vera mania. Persino Elon Musk, ha raccontato di utilizzare Wegovy (che contiene lo stesso principio attivo di Ozempic ma è commercializzato per gli eccessi adiposi patologici) per mantenersi «in forma, scolpito e in salute».
«Non è una cosa normale alterare drasticamente il processo metabolico del tuo corpo», scrive sul New Yorker la giornalista Jia Tolentino raccontando quanto sia facile negli USA ottenere una prescrizione per l'Ozempic, «e non ci sono dati su larga scala sulla sicurezza di questi farmaci quando assunti da persone che sono principalmente interessate a curare un'altra condizione cronica, il desiderio di essere magri». Tutto questo, però, è più che comprensibile se si pensa allo stigma e la paura legata alla grassezza alimentata dalla nostra società.
Al momento in Italia l'Aifa è molto chiara nello specificare che «Ozempic è indicato esclusivamente per il trattamento di adulti affetti da diabete mellito di tipo 2 non adeguatamente controllato in aggiunta alla dieta e all’esercizio fisico». «Ogni altro utilizzo», specifica l'Agenzia, «inclusa la gestione del peso, rappresenta un uso off-label». Di questi nuovi farmaci si sa ancora poco: porteranno a una svolta nella cura del diabete e nella gestione di eccessi adiposi patologici o patologizzeranno ulteriormente le persone grasse alimentando l'ossessione per la magrezza? Quello che sembra chiaro, per ora, è che continueremo a sentirne parlare.












