La settimana più attesa a Milano è finalmente qui e con lei è arrivata la FOMO. Tra centinaia di istallazioni e attivazioni in tutti i quartieri della città, scegliere cosa fare è sempre più difficile, oltre che stressante. D'altronde ogni anno è la stessa storia: lunghissime code sotto il sole e ore perse ad attraversare mezza città per un’installazione “meh”, tornando a casa più stanchi che ispirati. Ma la Design Week si può fare anche in modalità zero sbatti, con meno stress e meno ansie. Basta cambiare approccio. Ecco 5 idee furbe per godertela senza trasformarla in una maratona.

Evita le installazioni che vedi su TikTok

Le cose viste e riviste sui social sono ovviamente le più inflazionate: evitando quelle troppo mediatiche e cercando eventi “un po’ più nascosti” avrai modo di goderti qualche bella esposizione senza soffrire. Showroom, cortili interni, piccoli brand e hotel che durante la Design Week cambiano pelle sono spesso le esperienze più curate, quelle dove puoi davvero fermarti un attimo, guardarti intorno e capire cosa stai vedendo, senza essere pressato dalla folla. Se proprio non ce la fai a non visitare (e poi postare) le più famose, prova a farlo negli orari meno affollati.

Aperitivo guardando il design

Tanto l’aperitivo lo fai comunque, quindi perché non trasformarlo in una tappa “utile”? Durante la Design Week tantissimi bar, terrazze e cortili ospitano installazioni, mini exhibit o allestimenti temporanei. In questo modo puoi bere qualcosa insieme agli amici e nel frattempo ti godi anche un progetto interessante. Un modo più intelligente per scoprire diversi progetti aggiungendo tappe interessanti al tuo itinerario. E, soprattutto, senza quella sensazione di correre da una parte all’altra.

Scegli un quartiere e restaci

L’errore più comune è voler coprire tutta la città: Brera, Tortona, Isola, Porta Venezia… tutto nello stesso giorno, finendo a passare più tempo nei mezzi che davanti al design. Piuttosto scegli una zona e vivila bene: due o tre vie, qualche tappa mirata, una pausa caffè fatta con calma. Ti muovi a piedi, scopri cose per caso ed entri dove ti ispira. Paradossalmente vedrai meno, ma meglio. E arriverai pure a fine giornata ancora con ancora delle energie per i party.

Scegli gli eventi “entra ed esci”, ovvero l’arte della leggerezza

Non tutto deve essere un’esperienza immersiva da prenotare con tre settimane di anticipo: la Design Week è piena di posti in cui puoi entrare, dare un’occhiata e uscire dopo 10 minuti sentendoti comunque soddisfatto. Tra pop-up, micro-mostre e piccole installazioni c'è solo l'imbarazzo della scelta: questi luoghi sono perfetti per costruirti un percorso tuo, libero da tempi morti e senza pressione. Se ti piace, resti e se no, passi oltre senza rimorsi.

Vai dove si fotografa bene

Diciamolo: una parte della Design Week oggi è anche visiva, pensata per essere immediatamente postata sui social. E va benissimo così, perché non tutto dev'essere concettuale. Ci sono installazioni pensate per essere viste e fotografate, senza che serva indagare tutto il concept o capire ogni dettaglio. A volte basta entrarci dentro, lasciarsi colpire e portarsi a casa uno scatto bello.