Non è un mistero che su TikTok si assista a un vero e proprio viavai di tendenze e suggerimenti. A volte, questi consigli si riferiscono alle prossime tendenze make-up da provare, a nuove acconciature elaborate da sperimentare altre, invece, costituiscono potenziali segreti che possono invogliare ad apportare qualche piccola modifica alle abitudini skincare.
Ultimamente si sta parlando di un metodo di applicazione dei trattamenti con retinolo, un ingrediente al centro di numerose conversazioni in materia di cura della pelle. Prima ancora del sistema in sé, a incuriosire, è il nome che gli è stato assegnato, senza dubbio particolare.
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L’hack in questione, infatti, si chiama metodo sandwich, perché il principio che segue ricorda il procedimento che si utilizza quando, in cucina, si prepara un panino. Anche in questo caso, infatti, a uno strato se ne aggiungono un altro (come fosse l’imbottitura di un sandwich, appunto) e un altro ancora, per una sequenza che, pronunciata ad alta voce, ricorda proprio la composizione di un panino. E si può mettere a punto con la medesima semplicità. Ma, mettendo da parte la teoria e le metafore, in cosa consiste il metodo sandwich nella pratica?
Cos’è il metodo sandwich?
Con il nome metodo sandwich si intende un processo di stratificazione che consiste nell’applicazione di una crema idratante delicata, poi di un prodotto con l’attivo – il retinolo – , successivamente di un’altra crema idratante o di un balsamo più corposo.
Importante è sovrapporre tutto nel giusto ordine, l’obiettivo è permettere all'attivo di rimanere efficace evitando che irriti la pelle. Tra gli altri potenziali benefici del metodo figura il rafforzamento della barriera cutanea. In linea generale, il metodo sandwich potrebbe essere particolarmente apprezzato da chi presenta pelle secca, mentre si tratta di un sistema sconsigliato, per esempio, in caso di pelle grassa.
Di per sé si tratta di un metodo semplice da mettere in pratica, analogo alla sovrapposizione a cui siamo abituati. Come facilmente intuibile, richiede un pochino di attenzione nella scelta dei prodotti con cui adottarlo. La prima crema idratante, da applicare a seguito della detersione (per rimuovere sebo, residui di make-up e tracce di sporco) dovrebbe essere leggera, per esempio a base d’acqua, mentre la crema idratante da stendere al termine del processo dovrebbe essere – proprio come anticipato – più corposa. Questo l'ABC di quanto visto via social (che oramai si è diffuso a macchia d'olio).
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Scrivere è la mia più grande passione, ma non è l’unica. Tra le cose che amo ci sono infatti anche la musica (da sempre), la moda (perché è divertente), il cinema (per sognare), i paesaggi (da contemplare), lo sport (per fare il tifo). E poi il teatro, la letteratura, le serie televisive, l’arte contemporanea, la skincare… Insomma, sono una persona dai mille interessi.


















