Ogni skincare routine, in genere, si struttura in base a due elementi specifici: i bisogni della pelle e le proprie preferenze. Alcune persone, infatti, preferiscono un approccio minimalista, fatto di pochi prodotti mirati. Altre, invece, amano sperimentare e comporre, creando una routine fatta di diversi layers e ingredienti, ma anche texture con cui sperimentare e creare veri e propri... cocktail. Il merito, in questo caso, è anche dei social media, che hanno consentito una sempre maggior conoscenza del potere di attivi e componenti di creme e sieri. E, ovviamente, del modo giusto per mixarli e combinarli senza alcun rischio per la pelle. Perché esistono numerose combinazioni esplosive, ottime e incredibilmente benefiche, ma anche da maneggiare con cura per ridurre i pericoli zero. Un principio fondamentale dello Skincare Cocktailing, un processo basato sul layering e la combinazione tra attivi.

Cos'è lo Skincare Cocktailing?

Lo scopo del mix&match tra ingredienti è occuparsi in modo mirato e specifico delle diverse problematiche della pelle. In questo modo, la skincare diviene davvero personalizzabile ed estremamente efficace. Combinazioni che, ovviamente, non devono tenere conto solo di quali ingredienti possono essere utilizzati senza rischi, ma anche di qual è l'ordine di utilizzo corretto. La regola base? Procedere rispettando la texture, partendo dai cosmetici più leggeri e terminando con quelli più ricchi e pesanti. Per ottenere davvero dei benefici, però, è bene tenere a mente che esagerare non è mai la soluzione. Alla base dello Skincare Cocktailing deve esserci la consapevolezza che gli attivi sono potenti e devono essere utilizzati con rispetto, considerando quali combinazioni possono essere effettivamente benefiche e quali, invece, potenzialmente pericolose.


Acne, rosacea ed eczema possono beneficiare dello Skin Cocktailing?

Se la pelle è irritata o molto sensibile è, ovviamente, estremamente importante procedere con attenzione. Questo non significa rinunciare allo Skincare Cocktailing, ma solo calibrare ogni mossa. Per introdurre un nuovo attivo nella beauty routine, ad esempio, è importante procedere con calma e osservare le reazioni della pelle. In caso di cute molto problematica, poi, la cosa migliore da fare è lasciarsi guidare dal dermatologo e informarsi su quali ingredienti possono funzionare per la propria pelle. Quando la cute è ipersensibile e irritata, infatti, è bene evitare di compromettere ulteriormente la salute della barriera cutanea.

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Dora Lazarevic / EyeEm//Getty Images
Skincare Cocktailing: il mix&match che si prende cura della pelle.

Quali sono gli attivi migliori da mixare?

Ebbene sì, alcuni ingredienti sono davvero fatti per stare insieme. La regola da seguire? Scegliere attivi che possano, in qualche modo, completarsi a vicenda. Gli antiossidanti, ad esempio, sono perfetti insieme ai filtri solari, che incrementino il livello di protezione contro lo stress ossidativo. Allo stesso modo, i retinoidi tendono a seccare la pelle e, per questo, devono essere abbinati a niacinamide e acido ialuronico. Ogni tipo di pelle, poi, richiede la giusta combinazione di ingredienti. Ecco qualche esempio:

- Pelle secca: acido ialuronico, fosfolipidi, acido linoleico, glicerina, olio di jojoba, PHA e AHA.

- Pelle matura, con rughe e linee sottili: retinolo, vitamina C, ceramidi, peptidi, SPF e acidi esfolianti.

- Pelle grassa e a tendenza acneica: acido ialuronico, vitamina C, niacinamide, bakuchiol, SPF, acido glicolico, salicilico, lattico e mandelico.

- Macchie cutanee: retinolo, vitamina C, niacinamide, acido mandelico, estratto di liquirizia.

- Pelle spenta: vitamina C, vitamina E, niacinamide, acido ialuronico, caffeina, estratto di tè verde, acidi esfolianti.

- Ipersensibilità e rossori: centella asiatica, prebiotici, aloe vera, ceramidi, acido azelaico, niacinamide.


Skincare Cocktailing: gli ingredienti da evitare

Proprio come esistono combinazioni di ingredienti particolarmente utili, altre possono rivelarsi un vero disastro. Un esempio? Retinolo e acidi (AHA o BHA), che possono rendere la pelle secca e irritata. La regola base è evitare ingredienti esfolianti con attivi potenzialmente sensibilizzanti. Allo stesso modo, è bene evitare di sovrapporre prodotti che contengono lo stesso attivo, per evitare una sorta di "overdose". In generale, infatti, il modo migliore di combinare gli ingredienti è iniziare cercando i migliori idratanti e, successivamente, aggiungere tutto ciò che può rivelarsi utile e benefico per la pelle del viso.

Headshot of Beatrice Zocchi

Beauty addicted per vocazione, ho trasformato la mia laurea in Lettere in un lavoro che mi appassiona, almeno quanto la ricerca della skincare perfetta.