I tempi cambiano velocemente e, con loro, le tendenze skincare. Non molto tempo fa, infatti, qualsiasi amante della bellezza avrebbe indicato un peeling con gli acidi come la soluzione ideale per ritrovare la luminosità. Allo stesso modo, siamo talmente abituati a ricercare acido salicilico, retinolo e acido glicolico nelle nostre formulazioni preferite da non farci quasi più caso. In fondo, nessuno si sognerebbe di rinunciare a un tonico con acido mandelico o una crema arricchita da acido glicolico. Almeno fino ad oggi. L'industria cosmetica, infatti, sembra aver deciso recentemente di optare per un deciso cambio di rotta, riducendo drasticamente l'utilizzo di acidi per la pelle e, anzi, mettendo sempre più in evidenza tutte le problematiche di questi ingredienti. Ma c'è un ma.

Acidi per la pelle: ingredienti da maneggiare con cura

Come ogni attivo in commercio, gli acidi non sono pericolosi per la pelle e devono essere sottoposti a rigorosi test di tollerabilità. D'altra parte, prima di introdurli stabilmente nella skincare è bene riflettere sui loro effetti, che potrebbero essere troppo forti per un utilizzo quotidiano. Se applicati in modo non corretto, infatti, potrebbero addirittura compromettere la barriera cutanea. La tendenza a esfoliare troppo la cute, infatti, può infiammare la pelle, seccandola e peggiorando l'acne. Un problema di marketing: spesso, infatti, alcuni prodotti contenenti acidi esfolianti vengono indicati come adatti all'uso quotidiano quando, in realtà, dovrebbero essere maneggiati con cura. Il problema principale, perciò, sembra legato all'uso eccessivo degli acidi che ha portato, di conseguenza, a una sempre maggior condivisione delle conseguenze nefaste di una skincare a base di peeling esfolianti. Un altro problema, poi, potrebbe essere legato alla routine sempre più complessa: utilizzare molti prodotti e molti ingredienti può provocare reazioni avverse con maggior facilità, rendendo alla pelle molto più difficile tollerare gli attivi.

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Acidi della frutta: nemici della pelle?

Come possiamo essere più gentili con la pelle?

Nonostante i trend che virano e le possibili ripercussioni cutanee, però, eliminare completamente gli acidi non è la soluzione giusta per prendersi cura della pelle. Questo perchè è necessario essere più delicati, a partire dalla scelta dei prodotti. È importante, infatti, dare alla barriera cutanea il tempo sufficiente per guarire, specialmente se l'uso prolungato di creme, sieri e tonici con acido glicolico e retinoidi ha provocato rossori e irritazione. Ecco perché la scelta dei giusti alleati è fondamentale, purché abbiano un'azione protettiva. L'ideale è optare per cosmetici senza profumo, non comedogeni e arricchiti da attivi lenitivi. Una combinazione adatta tanto a detergenti e tonici, quanto a sieri e creme. Per ultimare la skincare, poi, è necessario applicare una protezione solare. La pelle sensibilizzata, infatti, potrebbe essere danneggiata ulteriormente dai raggi UV.


Come utilizzare correttamente gli acidi nella skincare?

Gli acidi della frutta non devono essere banditi completamente. Se utilizzati correttamente, infatti, si rivelano ottimi ingredienti per la cura della pelle. In particolare, una scelta saggia potrebbe essere abbandonare gli alfaidrossiacidi in favore dei PHA (poliidrossiacidi), leggermente più delicati sulla pelle. Ovviamente, anche le modalità di utilizzo possono fare la differenza: è importante introdurre gradualmente gli acidi nella skincare. Gli acidi azelaico, mandelico o glicolico, ad esempio, possono essere utilizzati una o due volte la settimana, meglio se la sera. L'azione esfoliante degli acidi della frutta, poi, deve essere accompagnata da un'applicazione corretta: l'ideale, infatti, è utilizzare gli acidi alla sera, evitandoli in caso di pelle sensibile, acneica o irritata.

Headshot of Beatrice Zocchi

Beauty addicted per vocazione, ho trasformato la mia laurea in Lettere in un lavoro che mi appassiona, almeno quanto la ricerca della skincare perfetta.