Con il film di Heartstopper Forever, Netflix ha chiuso ufficialmente la storia di Nick e Charlie. Il finale lascia spazio all'immaginazione, ma dà anche la sensazione di essere una conclusione definitiva: la loro relazione continua, semplicemente noi smettiamo di seguirla. Ed è probabilmente la scelta giusta.

Da una parte perché Alice Oseman aveva sempre immaginato quella come la conclusione naturale del loro percorso, dall'altra perché oggi Kit Connor e Joe Locke sono due degli attori giovani più richiesti del momento. Connor, dopo Heartstopper, ha recitato in Warfare, è entrato nel cast del film A Cuban Girl's Guide to Tea and Tomorrow ed è sempre più presente tra cinema e teatro internazionale. Joe Locke, invece, ha conquistato il pubblico Marvel con Agatha All Along e continua ad alternare televisione e palcoscenico.

Insomma, immaginare un Heartstopper 2 appare difficile. Ma questo non significa che Netflix debba dire addio all'universo creato da Alice Oseman.



Loveless: lo spin-off più probabile

Se dovessi scommettere su un adattamento, partirei da Loveless. È forse il romanzo della Oseman più contemporaneo e affronta un tema ancora poco raccontato sullo schermo: la scoperta dell'identità asessuale e aromantica.

La protagonista, Georgia, arriva all'università convinta che prima o poi troverà l'amore come succede in tutte le rom-com. Solo che quel momento continua a non arrivare. Nel corso della storia capirà che forse il problema non è lei, ma il fatto che sta cercando di vivere una storia che non le appartiene. Pur parlando d'amore, Loveless racconta soprattutto l'importanza dell'amicizia, dell'identità e del sentirsi finalmente rappresentati. Ha esattamente quella delicatezza emotiva che ha reso Heartstopper un fenomeno mondiale e sarebbe perfetto come serie tv o forse ancora meglio come film.

Radio Silence: la serie teen che potrebbe conquistare anche chi ha amato Heartstopper

Un altro titolo perfetto è Radio Silence. Qui il romance passa quasi in secondo piano per lasciare spazio a un tema altrettanto importante: la pressione scolastica, il rapporto con le aspettative degli adulti e il bisogno di capire chi si vuole diventare.

La protagonista Frances Janvier è una studentessa brillante che sembra avere la vita perfettamente sotto controllo. Tutto cambia quando incontra Aled Last, ragazzo introverso che gestisce in segreto uno dei podcast più famosi di internet. I due non si innamorano ma collaborano assieme, Radio Silence infatti è un romanzo sulla ricerca della propria voce e sull'importanza delle connessioni autentiche, oltre che pressione verso il successo. Una serie tv del genere potrebbe raccogliere l'eredità emotiva di Heartstopper pur raccontando qualcosa di completamente diverso.

I Was Born for This: il sogno di ogni fandom

Tra tutti i romanzi di Alice Oseman, questo è forse quello che parla più direttamente alla Generazione Z (e quello più atteso dai fan dell'autrice per una trasposizione cinematografica). I Was Born for This racconta l'incontro tra una ragazza completamente assorbita dal fandom della sua boyband preferita e uno dei componenti della band stessa, che invece vive il successo con un senso di profonda inquietudine.

Il libro parla di salute mentale, identità, fandom e del rapporto spesso complicato tra fan e celebrità. In un momento storico in cui le community online sono sempre più centrali nella cultura pop, potrebbe diventare una serie perfetta per Netflix, dal grande pubblico e dalle tematiche molto trasversali.

Perché non Solitaire?

Molti fan hanno pensato subito che l'erede diretto di Heartstopper fosse Solitaire, il romanzo dedicato a Tori Spring. In teoria sembrerebbe lo spin-off più naturale. In pratica, però, è probabilmente quello meno necessario.

La serie Heartstopper ha infatti già ampliato enormemente il personaggio di Tori rispetto ai fumetti ed ha preso già tanto dal suo romanzo in solitaria, inoltre il film conclude anche il percorso narrativo della ragazza. Realizzare un adattamento di Solitaire rischierebbe quindi di ripetere dinamiche già raccontate o di entrare in contraddizione con quanto visto nella serie.

Per questo motivo, almeno ad oggi, sembra una strada meno probabile rispetto agli altri romanzi dell'autrice.

Netflix ha già tra le mani un piccolo universo condiviso

two people smiling at each other by the seaside during sunset.pinterest
Netflix

La cosa interessante è che molti libri di Alice Oseman condividono personaggi, ambientazioni o grandi tematiche. Non è un vero e proprio universo cinematografico condiviso ma può essere strutturato in questo modo ed è proprio questo che il progetto firmato Alice Oseman e Netflix per eventuali spin-off diventa così affascinante.

Netflix potrebbe adattare nuovi romanzi mantenendo Heartstopper al centro dell'universo narrativo, magari con piccoli cameo di Nick e Charlie o semplici riferimenti che farebbero impazzire i fan, senza dover necessariamente continuare la loro storia.

Forse il futuro di Heartstopper non passa da un secondo film, ma dalla possibilità di raccontare altre storie con la stessa sensibilità, la stessa dolcezza e quella capacità, rara, di far sentire chiunque visto e rappresentato.