Ci sono le cale color turchese strette tra pareti di calcare, i faraglioni che diventano rossi al tramonto e chilometri di costa dove trovare ancora una spiaggia libera senza prenotare un lettino. Ma l’Ogliastra ha anche un altro vantaggio: può essere una delle zone più interessanti per organizzare una vacanza in Sardegna low cost, soprattutto se si è under 30 e si è disposti a rinunciare all’hotel direttamente sul mare.
Siamo nella Sardegna centro-orientale, tra il Golfo di Orosei, il Supramonte e le montagne dell’interno. Qui la vacanza funziona bene con una macchina, una sola base e sette giorni da dividere tra spiagge, trekking, gite in barca e paesi dell’entroterra. L’idea non è vedere tutto, ma spendere il budget sulle esperienze che valgono davvero e risparmiare sul resto.
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Perché scegliere l'Ogliastra per una vacanza in Sardegna low cost
Quando si pensa alle vacanze in Sardegna, il rischio è associare automaticamente l’isola a prezzi proibitivi. In realtà cambia moltissimo in base alla zona, al periodo e soprattutto a dove si decide di dormire. L’Ogliastra permette di costruire una settimana più sostenibile rispetto alle località più esclusive del nord, soprattutto scegliendo campeggi, appartamenti e B&B lontani dalla prima linea sul mare.
Il primo trucco è quasi banale: evitare, quando possibile, agosto. Tra maggio e giugno e poi tra settembre e ottobre voli, traghetti e strutture tendono a essere più accessibili, le spiagge respirano e camminare nel Supramonte diventa decisamente più piacevole.
Se le ferie obbligano a partire in piena estate, conviene invece prenotare con largo anticipo. Traghetto, macchina e alloggio sono le tre voci che possono cambiare radicalmente il costo della settimana.
Per un viaggio under 30 con budget low/mid, una delle soluzioni più pratiche è Tortolì. Ha supermercati, ristoranti e un po’ di movimento la sera, mentre in auto permette di raggiungere facilmente Orrì, Cea, Arbatax e buona parte della costa meridionale. Santa Maria Navarrese è più scenografica e perfetta per partire alla scoperta del Golfo di Orosei, ma generalmente più tranquilla e meno adatta se si cerca anche un minimo di vita serale.
Dove dormire in Ogliastra spendendo meno
La regola più efficace per una Sardegna low cost è non voler dormire a tutti i costi davanti alla spiaggia. Basta spostarsi verso l’interno per trovare una scelta più ampia di appartamenti, B&B, agriturismi e campeggi e avere comunque il mare raggiungibile in auto.
Tortolì resta la base più semplice per una prima vacanza. Chi preferisce natura e silenzio può guardare anche verso Baunei, Talana, Ulassai o altri centri dell’entroterra, accettando qualche chilometro in più ogni mattina.
Il campeggio è l’altra soluzione da considerare seriamente. Piazzole, bungalow e mobile home permettono spesso di contenere la spesa e, soprattutto, di cucinare. In una settimana in Sardegna poter alternare ristoranti e cene preparate in autonomia fa molta più differenza sul budget di quanto sembri.
L’unico vero limite è la macchina. Per questo tipo di viaggio l’auto è quasi indispensabile: permette di scegliere strutture più economiche lontane dalla costa, raggiungere le spiagge meno servite e muoversi nell’entroterra senza costruire l’intera vacanza sugli orari degli autobus.
Spiagge dell'Ogliastra: dove andare tra cale famose e mare meno affollato
Le spiagge dell'Ogliastra cambiano completamente nel giro di pochi chilometri. Ci sono sabbia chiarissima, scogli di porfido, ciottoli scuri e piccole baie protette dalla macchia mediterranea. L’odore del ginepro arriva quasi fino all’acqua e basta spostarsi dalla spiaggia più conosciuta per trovare un paesaggio diverso.
Il Lido di Orrì, vicino a Tortolì, è il posto giusto per iniziare. Sabbia chiara, acqua bassa e chioschi lo rendono semplice anche quando non si ha voglia di organizzare nulla. Poco più avanti Cea aggiunge alla stessa acqua trasparente i celebri faraglioni rossi, particolarmente belli quando la luce si abbassa.
Foxilioni è più raccolta, mentre Porto Frailis e San Gemiliano funzionano bene per un bagno veloce vicino ad Arbatax. Scendendo verso sud il paesaggio diventa più selvaggio: Coccorrocci, Marina di Cardedu, Su Sirboni e Foxi Manna sono alternative da segnare se l’obiettivo è cercare una Sardegna meno turistica.
Poi c'è la costa di Baunei. Cala Goloritzé è una delle spiagge simbolo dell'Ogliastra, ma va conquistata a piedi lungo un sentiero con un dislivello importante. L'accesso è regolamentato e deve essere prenotato; servono scarpe adatte, acqua e una partenza mattutina. Non è la giornata in cui presentarsi in infradito con una bottiglietta da mezzo litro.
Per vedere Cala Mariolu, Cala Sisine e le falesie del Golfo di Orosei, invece, vale la pena destinare una parte del budget a una giornata in mare. Le motonavi sono generalmente l'opzione più economica, mentre gommoni e piccoli tour consentono maggiore libertà ma fanno salire il costo.
Cosa vedere in Ogliastra oltre alle spiagge
Ridurre l’Ogliastra al mare sarebbe un errore, soprattutto perché alcune delle esperienze migliori costano poco o nulla. Dal Supramonte ai Tacchi, questa parte della Sardegna cambia paesaggio continuamente.
Da Santa Maria Navarrese si può camminare verso Pedra Longa, una guglia calcarea che emerge quasi verticale dal mare. Il trekking regala viste sulla costa di Baunei senza richiedere necessariamente un’intera giornata e può diventare l’alternativa perfetta alla spiaggia.
Poi c'è Ulassai, dove arte contemporanea e paesaggio finiscono per sovrapporsi. Le opere di Maria Lai dialogano con il paese e con le montagne, mentre poco fuori si trovano la Grotta di Su Marmuri e le cascate, particolarmente spettacolari nei periodi più ricchi d'acqua. Dentro la grotta il fresco arriva improvviso dopo il caldo della strada: una felpa nello zaino, anche in estate, non è una cattiva idea.
Nei dintorni si può raggiungere anche Gairo Vecchio, il borgo abbandonato dopo le frane e le alluvioni del Novecento, mentre vicino a Tortolì il complesso archeologico di S'Ortali 'e su Monti racconta una Sardegna molto più antica attraverso nuraghe, domus de janas e tombe dei giganti.
E infine Arbatax. Le Rocce Rosse sono una tappa semplice da lasciare alla fine della giornata: il porfido acceso contro il blu del mare funziona particolarmente bene quando il sole comincia a scendere.
Come arrivare e muoversi in Ogliastra spendendo meno
Per organizzare un viaggio in Ogliastra low cost, il traghetto può essere molto sensato soprattutto se si parte dal Centro Italia e si vuole portare la propria macchina. La tratta Civitavecchia-Arbatax permette di arrivare direttamente sulla costa ogliastrina evitando il noleggio dell'auto una volta sull'isola. Conviene confrontare le tariffe con largo anticipo perché il prezzo cambia molto in base a periodo, veicolo e sistemazione a bordo.
In alternativa si può volare su Cagliari e proseguire verso l’Ogliastra. Per chi vuole esplorare spiagge ed entroterra, noleggiare l’auto resta però la soluzione più flessibile.
La strategia più economica è quindi fare i conti prima di prenotare. Un volo apparentemente molto conveniente può smettere di esserlo aggiungendo bagaglio e sette giorni di autonoleggio; allo stesso modo un traghetto può diventare interessante se consente di partire con la propria auto e portare tutto senza comprimere una settimana di mare dentro un trolley.
Dove mangiare in Ogliastra senza spendere tutto il budget
Mangiare bene non significa necessariamente prenotare un ristorante ogni sera. In Ogliastra gastronomie, panifici, mercati e piccoli locali permettono di provare la cucina del territorio anche mantenendo sotto controllo il conto.
I culurgiones ogliastrini, ripieni di patate, formaggio e menta, sono il punto di partenza. Poi ci sono pane pistoccu, coccoi prenas, formaggi e seadas. Per chi mangia carne, la cucina tradizionale dell’interno comprende anche capra e porceddu, accompagnati spesso dai vini del territorio come il Cannonau.
A Tortolì si può alternare una cena vera a un pranzo preso in gastronomia e portato in spiaggia. È probabilmente il compromesso migliore per un viaggio low cost: supermercato o pastificio durante il giorno, qualche cena scelta bene la sera.
Una giornata nell’entroterra è anche il momento giusto per cercare un agriturismo o una trattoria familiare. Non solo perché spesso il rapporto quantità-prezzo è migliore rispetto ai locali direttamente sul mare, ma perché una parte importante dell’Ogliastra sta proprio nella sua cultura pastorale e nei sapori dell’interno.
Itinerario di 7 giorni in Ogliastra per una Sardegna low cost
Una settimana basta per costruire un buon itinerario in Ogliastra senza cambiare continuamente hotel. Con Tortolì come base, il primo giorno può essere dedicato al Lido di Orrì e a Foxilioni, lasciando la sera al centro e ai locali della città.
Il secondo giorno è quello più impegnativo, con il trekking per Cala Goloritzé. Meglio partire presto, portare pranzo e molta acqua e non programmare nulla di ambizioso per la sera.
Il terzo rallenta tra Cea e Torre di Bari, mentre il quarto è da lasciare al Golfo di Orosei, partendo in barca da Santa Maria Navarrese o Arbatax per raggiungere alcune delle cale più famose della costa.
Al quinto giorno si cambia completamente scenario. Ulassai, la Grotta di Su Marmuri e Gairo Vecchio mostrano l’altra faccia dell’Ogliastra, quella di montagna, pietra e piccoli centri dell’interno.
Il sesto può iniziare con il trekking verso Pedra Longa e proseguire sulla spiaggia di Santa Maria Navarrese, restando poi nella zona per cena.
L'ultimo giorno si scende invece verso la parte più selvaggia della costa, tra Cardedu, Perdepera e Coccorrocci. Il rientro ad Arbatax per vedere le Rocce Rosse al tramonto chiude bene la settimana senza aggiungere un'altra grande spesa.
Alla fine, è proprio questo il vantaggio dell’Ogliastra low cost: non serve riempire ogni giornata di attività a pagamento. Gran parte del viaggio è fatta di spiagge libere, sentieri, paesi e strade che passano in pochi chilometri dal mare alle montagne.
La Sardegna rimane una destinazione che in alta stagione richiede organizzazione, ma scegliendo una zona meno inflazionata, una sola base e qualche compromesso intelligente si può ancora costruire una vacanza bellissima senza trasformarla in un investimento. E quando davanti ci sono il mare di Cea, le pareti bianche del Supramonte e una strada vuota che sale verso l’interno, la Costa Smeralda può aspettare.











