“Riconnettersi con la sacralità della terra e la maestosità del cielo”, “entrare in contatto con il proprio potere femminino creativo”. Fa promesse non da poco, la Brigid’s Way, il Cammino di Santa Brigida. Lei, per gli irlandesi, non è una santa convenzionale, ma una dea. Di più: unisce in una sola figura spiritualità cristiana e antico simbolismo celtico, devozione religiosa e forza archetipica della natura. Seguire le orme di Brigid, poi, consente di scoprire l’Irlanda orientale, discosta dai luoghi turistici più convenzionali. Nove tappe da percorrere in nove giorni - per questo il Cammino di Santa Brigida è anche conosciuto come il Pellegrinaggio delle nove vie - per un totale di 160 km. Dalla cittadina di Faughart, luogo di nascita di Brigid, fino a Kildare, dove ha fondato il suo monastero, attraverso tre contee. Louth, terra di saghe e leggende. Meath, cuore storico dell’isola. Kildare, la terra di Brigid per antonomasia. Ecco il meglio, contea per contea, della Brigid’s Way.



Contea di Louth, miti, saghe, leggende e ruscelli sacri

Le prime due tappe e mezza della Brigid’s Way si srotolano nella contea di Louth, una settantina di chilometri a nord di Dublino. I titoli di testa di questa avventura non possono che scorrere a Faughart dove, tradizione vuole, Brigid sia nata attorno al 452 d.C. La prima tappa continua misticamente nei prati di Lissnawilly (è una tenuta privata, telefonare allo +353.857766005 per avvisare che si passerà di lì). Sono bagnati da un ruscello intitolato a Brigid e considerato sacro perché le sue acque, si dice, hanno poteri curativi. A completare il tutto, nella zona non mancano pregevoli incisioni rupestri del Neolitico.

aerial view of a cemetery surrounded by green fields and distant hills.pinterest
Gareth Wray

La seconda tappa parte da Dundalk - dove, in Bridge street, fa bella mostra di sé Brigid of Faughart, murale della street artist Friz - per concludersi nella città medievale di Ardee. Lungo la strada, in tutto sono 22 km, i pittoreschi villaggi di Knockbridge, Louth e Tallanstown offrono piacevoli pit stop nei loro caratteristici pub. Dundalk e Knockbridge, poi, sono legate dalla figura di Cú Chulainn, eroe della mitologia irlandese, nonché impavido protettore dell’isola. A Dundalk si trova il tumulo considerato il suo luogo di nascita; a Knockbridge, si staglia Clochafarmore, un menhir alto tre metri che segna il luogo della sua morte.

colorful mural of a woman with a cloak and sword on a building wall.pinterest
Dundalk BIDS

Meath, cuore storico dell’isola denso di energia

La contea di Meath dà il suo benvenuto verso la fine della seconda tappa con Rathe, un tumulo circolare che, tradizione vuole, rappresenti nientemeno che l’intersezione delle linee energetiche maschili e femminili. Questo luogo potente si trova nei pressi di Slane, destinazione finale della terza tappa, iniziata ad Ardee 19 km prima. Lo stesso Slane è un villaggio tutto da scoprire lungo lo Slane Historic Trail, che va dalla piazza centrale settecentesca alla Hill of Slane, collina dove San Patrizio accende il primo falò pasquale nell’anno 433 d.C. All’epoca, la Pasqua è una festività pagana - celebra l’inizio della primavera - ed è vietato accendere fuochi senza il benestare del Re Supremo d’Irlanda, pagano pure lui. Non osservando questo divieto, San Patrizio dà inizio di fatto all’evangelizzazione dell’isola. A ricordo di ciò, sulla collina rimangono i resti di un monastero.

ancient stone ruin and tree at sunset, surrounded by cemeterypinterest
courtesy press office

I re d’Irlanda si chiamano anche re di Tara, cittadina che è la tappa finale del quarto giorno, caratterizzato da 22,5 km che si attorcigliano lungo tortuose strade di campagna e culminano sulla Dean Hill, dalla quale si abbraccia con lo sguardo tutta la contea. Suggestiva pure la Tara Hill, cuore dell’Irlanda gaelica e sede dei Re Supremi. Tra i monumenti per i quali la collina è famosa: Dumha na nGiall, tomba del Neolitico; Teach Cormaic, fortino a forma di “8” che porta il nome di Cormac mac Airt, il più amato tra i Re Supremi perché saggio e giusto; La Lia Fáil, la Pietra del Destino, megalite nei pressi del quale i re venivano incoronati. Dopo il giorno cinque che percorre i 16 km da Tara a Moynalvey, il sesto si entra nella contea di Kildare.

hill of tara, county meath, irelandpinterest
by Andrea Pucci//Getty Images

Kildare, laghi, canali e pianure di smeraldo

Ventidue chilometri per la sesta tappa, che scivola nella contea di Kildare, dove si resta fino alla fine del Cammino. Pezzi forte, il Donadea Forest Park con il suo castello e il Connolly’s Gastropub, perfetto per la cena. La settima tappa dal Donadea Forest Park a Robertstown e l’ottava che si chiude a Milltown, sono entrambe lunghe 14 km con trait d’union l’acqua, dal lago Ballynafagh al Grand Canal, canale artificiale costruito tra Settecento e Ottocento.

serene canal with stone bridge, lush greenery, and cloudy blue sky.pinterest
courtesy press office

Il Pellegrinaggio delle nove vie si conclude con sincronismo numerico il giorno nove con una tappa di nove km. Momenti top, l’attraversamento del Curragh of Kildare, vasta zona pianeggiante dai prati verde smeraldo, e la visita della St. Brigid’s Cathedral. Ricostruita nel 1833, conserva ancora sculture paleocristiane e normanne, le sue vetrate multicolori raccontano la vita di Brigid e, salendo sulla vicina torre rotonda alta 33 metri, si ammira il panorama della contea di Kildare.

brigid cathedralpinterest
Gareth Wray

Info pratiche: recap e consigli per la notte

Volendo percorrere la Brigid’s Way come si deve, prevedere di dedicarle nove giorni, divisi in nove tappe. Che sono lunghe da 10 km a poco più del doppio e attraversano principalmente stradine di campagna, più alcuni boschi e la suggestiva Curragh of Kildare. Le ore di cammino giornaliere sono in media 5-6 e lasciano tempo sufficiente per visite, soste e contemplazioni varie. Qui di seguito, alcuni indirizzi consigliati per dormire.

A Dundalk, Lisnawilly House, b&b in una dimora vittoriana, cinque minuti a piedi dalla stazione ferroviaria e dalla fermata dell’autobus per Dublino. La capitale dista poco più di un’ora.

Ad Ardee, Deeside Manor, sette doppie, più un cottage indipendente, in piena campagna. Generosa la prima colazione a base di scones, porridge, frutta fresca…

A Slane, Slane Farm Cottages and Hostel con, oltre a camere private, letti in camerata e un prato dove piantare la propria tenda.

A Robertstown, Robertstown Holiday Village Bungalows, con bungalow, appunto, affacciati sul Grand Canal.

A Kildare, Fire Castle, 10 camere, caffè e pure pizzeria con forno a legna. Se non siete di quelli che “la pizza si assaggia in ogni angolo del globo”, la cucina locale riempie il menu di Silken Thomas, che offre un tetto sopra la testa per dormire pure lui.