Siamo quasi ad agosto e tutti si stanno preparando alle tanto agognate ferie estive. Che le vacanze siano al mare, in montagna o in una capitale europea, le paure di chi parte sono sempre le stesse: dimenticare qualcosa di fondamentale a casa, i bagagli smarriti, ritardi e cancellazioni improvvise dei trasporti o, peggio ancora, il temuto maltempo. Tra chi parte in un gruppo di amici e chi in coppia, poi, c'è anche l'ansia di litigare in viaggio e rovinarsi così definitivamente l'atmosfera. Ecco cinque consigli per evitarlo.

Non è necessario fare tutto insieme

La vacanza non è un test di lealtà e passare ogni singolo minuto fianco a fianco non è garanzia di una relazione sana, né di coppia né del gruppo. Se uno ha voglia di tre ore di snorkeling, l'altro preferisce non schiodarsi dal lettino e un altro ancora va a fare una passeggiata, va benissimo così. Prendersi del tempo separati non è un campanello d'allarme, anzi: è un modo per ricaricare le energie. E quando sarà il momento di ritrovarsi, magari a cena la sera, ci sarà anche qualcosa di nuovo da raccontarsi, invece di limitarsi a condividere le stesse esperienze vissute fianco a fianco per tutta la giornata.

Uscire dal loop "scegli tu, no dimmi tu"

Puntualmente, come ogni vacanza che si rispetti, torna costantemente la domanda "Che facciamo oggi?" con successive risposte "Boh, per me è uguale, decidi tu" e "No, dimmi tu cosa preferisci fare, così non ti lamenti dopo". Spesso si finisce per litigare invece di decidere come organizzare la giornata. La soluzione è banale ma funziona: oggi uno sceglie la spiaggia, domani l'altro sceglie il ristorante. A turno, senza trattative infinite su ogni singolo spuntino, accettando anche le scelte dell'altro. Meno discussioni e, alla fine, ci si gode la giornata invece di passarla a contrattare.

Con la fame non si discute

Quando ci sono quaranta gradi, dopo ore di viaggio e fame arretrata, è un momento molto rischioso del viaggio, dove non è il caso di tirare fuori "i problemi della coppia" o rivangare qualcosa rimasto in sospeso da mesi. Prima ci si ferma, si beve dell'acqua fresca, si mangia qualcosa e ci si mette all'ombra o all'aria condizionata. Il "dramma" che sembrava enorme mezz'ora prima, quasi sempre si sgonfia da solo appena il corpo torna a stare bene.

Accettare che qualcosa andrà storto per forza

La vacanza perfetta da Instagram non esiste, per nessuno. Pioverà proprio il giorno della gita organizzata da mesi, il volo farà ritardo o il ristorante super consigliato vi servirà una pasta scotta e troppo costosa. Se lo mettete in conto prima di partire, invece di rovinarvi la giornata ci ridete su insieme. E onestamente, sono quasi sempre i disastri le storie migliori da raccontare al rientro (molto più di una giornata di mare perfetta e senza intoppi).

In coppia, fermate il litigio

Funziona davvero: scegliete insieme, prima di partire, una parola a caso da usare come pulsante pausa. Quando la tensione sale e sentite che state per dire qualcosa di cattivo, basta pronunciarla. Vuol dire solo una cosa: "fermiamoci un attimo, stiamo esagerando per niente". Scegliete una parola buffa, aiuterà a sdrammatizzare e spesso basta quello a far sgonfiare la tensione prima che diventi una vera lite.

Ci carichiamo le ferie di un'ansia da prestazione assurda: devono essere perfette, indimenticabili, romantiche o divertenti come nei film e soprattutto instagrammabili. Ed è proprio questa fretta di "dover stare bene a tutti i costi" a farci saltare i nervi al primo intoppo. Rallentate, lasciate spazio all'imprevisto, non pretendete che ogni giornata sia da cartolina. Una vacanza riuscita non è quella in cui non succede mai niente di storto ma è quella in cui, anche quando le cose vanno storte, riuscite comunque a divertirvi insieme.