È un cald(issim)o pomeriggio di inizio luglio quando scopriamo per la prima volta Music, Fashion, Film, il nuovo progetto di Charli XCX in occasione dello speciale listening event che unisce idealmente una manciata di città in tutto mondo. L’appuntamento a Milano è in un cinema del centro città, che ci regala un’ora di refrigerio facendoci immergere nel mondo in bianco e nero che l’artista ha costruito per questo ennesimo viaggio della sua creatività.
L’era sgargiante di brat non può essere più lontana e tra le fila della sala in penombra si avverte febbrile la curiosità dei fan presenti. Ben conoscendo la poliedricità di Charli, in effetti, nessuno sa esattamente cosa aspettarsi nonostante i primi assaggi del disco raccontano un approccio rock. Non stupisce, quindi, che il primo commento che sentiamo pronunciare a fine proiezione sia «ho bisogno di metabolizzare».
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Ma torniamo all’inizio. Siamo tutti offline, i telefoni sigillati all’ingresso, quando si spengono le luci e scorrono le prime parole con cui la cantautrice si rivolge ai suoi angels. «Sono felicissima che siate i primi ad ascoltare il mio nuovo album» scrive Charli XCX prima di chiedere la massima riservatezza su tutti i contenuti per le due settimane che restano prima della release ufficiale.
Quindi, il primo ciak è sulle note di Rock Music e, a seguire, SS26, biglietti da visita ufficiali per entrare nell’universo di Music, Fashion, Film. Basta qualche inquadratura e qualche nota per confermare che la star trentatreenne di Cambridge ha voluto costruire qualcosa che va di gran lunga oltre il disco.
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Sbirciando le espressioni dei presenti c’è sorpresa, certo, ma anche entusiasmo e una buona dose di orgoglio per un’artista che non si stanca di percorrere strade nuove. A costo di andare controcorrente e, proprio per questo, riuscendo a scardinare le attese. In fondo, continuare sulla via di brat avrebbe potuto essere rassicurante in termini di risultati ma il rischio sarebbe stato quello di ripetersi creativamente in un continuo confronto con l’originale, senza la certezza poi di eguagliarne l’iconicità.
Il nuovo viaggio di Charli XCX: «Il mio omaggio all’ispirazione e al processo creativo»
Risulta vincente, quindi, la scelta di virare completamente in territori sonori ed estetici che premiamo le passioni di Charli XCX. Perché dalla prima traccia, e via via che scorrono le potentissime immagini black and white, si conferma una stratificazione narrativa in cui musica, moda e cinema trovano davvero un amalgama originalissima. «È buffo, perché non mi aspettavo affatto di scrivere questo disco proprio in questo momento. Pensavo di prendermi una pausa, di allontanarmi per un po’ e concedermi uno stop creativo. Poi, però, all’improvviso è arrivata l’ispirazione», spiega a proposito della genesi del progetto.
«Ho sempre creduto che, quando arriva l’ispirazione, bisogna coglierla al volo. Perché non sai mai quanto a lungo resterà con te o quando tornerà. Così, quando mi ha travolta e ho sentito improvvisamente di avere qualcosa da dire, mi sono lasciata guidare da quella sensazione. Questo album è un omaggio al processo creativo, all’amore per l’arte e per il fare, per il creare».
«Parla degli alti e bassi della creatività e delle diverse difficoltà che la accompagnano. – prosegue – Ma soprattutto parla dell’essere fedeli a se stessi, della gioia di divertirsi esplorando le profondità della creatività insieme ai miei migliori amici e di quanto mi senta fortunata a poter vivere tutto questo. È una celebrazione dell’onestà e della sincerità, che a volte possono essere leggere e divertenti, altre dolorose e tristi, e anche del vivere un po’ meno online».
Tre anime, un album
La trama che supporta e dà sostanza a Music, Fashion, Film è racchiusa proprio nel suo titolo e nella sua copertina, firmata da Aidan Zamiri, con tre icone: John Cale (la musica), Marc Jacobs (la moda) e Martin Scorsese (il cinema). E non si tratta delle uniche grandi presenze nel progetto perché Charli XCX ha coinvolto anche David Cronenberg per la traccia di chiusura “No One Lasts Forever” e Vincent Cassel nel videoclip dell’ultimo singolo “Camera”.
Il risultato è un viaggio ispirato e per nulla scontato, dettato da un’urgenza che non poteva aspettare e che riesce a “spettinare” in quest’estate 2026. Il glam non manca ma al verde fluo sostituisce un bianco e nero dalla pasta retrò più intima e profonda, quasi neorealistica. E chissà come tutto questo sarà portato live nel prossimo Music, Fashion, Film Tour, al via a settembre nelle arene del Nord America.
Dopo i grandi eventi come il LollaPalooza e il Reading Festival, l’artista di Cambridge è infatti attesa negli Stati Uniti (da New York a Los Angeles) e in Canada, dove sarà accompagnata da underscores come special guest in tutte le tappe.
E a questo punto torniamo al commento di fine evento, quella necessità di metabolizzare che esprime pienamente la sensazione di un lavoro denso per forma e contenuto, che può essere ascoltato come un album, visto come un film e indossato come un abito. La misura è quella di Charli XCX ma veste perfettamente ognuno di noi.











