Da quando faccio parte di un gruppo di lettura sono molto più felice. Questi spazi, che continuano ad aumentare e che negli ultimi anni si sono evoluti anche online, permettono di vivere la lettura in modo ancora più intenso perché, diciamolo, una storia è sempre più bella quando hai qualcuno con cui parlarne, confrontarti e condividere riflessioni.

E infatti l’ultimo libro protagonista dei nostri ha dato vita a ogni tipo di teoria: si tratta di un romanzo mystery super avvincente, di quelli che fanno venire voglia di arrivare subito alla fine.



Il consiglio di leggerlo arriva da più parti, non ultime testate internazionali come Le Parisien, che lo ha definito: «Fortemente coinvolgente, da divorare tutto d’un fiato. La ricerca del manoscritto conduce a un’indagine avvincente che non lascia al lettore nemmeno un minuto di tregua». Partendo proprio da questa premessa – la ricerca di un manoscritto – ci siamo immersi nella lettura.

E quello che abbiamo apprezzato è un equilibrio perfetto di colpi di scena inaspettati, indagini piene di tranelli, un’immersione totale nel caso e un continuo gioco tra realtà e finzione. Ma c’è di più: il dettaglio che rende questo romanzo ancora più affascinante è che nessuno sa davvero chi si nasconda dietro il suo autore

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Il thriller senza autore che sta conquistando i gruppi di lettura

Ebbene sì, in un mercato editoriale in cui il nome degli autori funziona spesso come un vero e proprio marchio, capace di determinare successo e riconoscibilità, questo libro ha scelto la strada opposta: l’anonimato. E proprio l’anonimato diventa parte integrante del mistero. Fin dalla prima pagina nasce una domanda destinata ad accompagnare la lettura: chi è davvero la persona che firma questo romanzo?

La storia inizia con uno scrittore bestseller che ha una vita perfetta: è famoso, ha successo e non ha nulla di cui temere, nemmeno il pericolo. Almeno sino a quando non muore precipitando dalla cima di una montagna in quella che sembra essere null’altro che una tragica fatalità. Ma il vero mistero arriva dopo: si scopre, infatti, poco prima di morire l’uomo aveva lasciato il manoscritto del suo ultimo romanzo, un libro nel quale, a quanto pare, raccontava tutta la sua verità.

È sua moglie Sarah a intraprende una ricerca ossessiva per ritrovare quel manoscritto scomparso, sperando di leggere finalmente le risposte alle domande che la tormentano: chi era davvero l’uomo con cui ha condiviso la sua vita? Quella che nasce come un’indagine intima e personale si trasforma presto in una corsa contro il tempo fatta di bugie, indizi nascosti e rivelazioni capaci di mettere tutto in discussione.

Ma di che libro si tratta? Stiamo parlando de Il romanzo di Marceau Miller pubblicato in Italia da Einaudi nella collana Stile libero. Come si diceva, non conosciamo il nome dell’autore perché, almeno in parte, è proprio il lettore a doverlo scoprire.

Einaudi Il romanzo di Marceau Miller

Il romanzo di Marceau Miller

Einaudi Il romanzo di Marceau Miller

La narrazione si sviluppa attraverso tre voci differenti, che ricostruiscono la vita del protagonista da tre prospettive diverse. Ma attenzione: il romanzo costringe chi legge a chiedersi continuamente cosa sia reale e cosa, invece, faccia parte di una manipolazione molto più ampia.

In conclusione, esistono romanzi mystery capaci di intrattenere, altri che sorprendono e poi ce ne sono alcuni – pochi –che riescono nell’impresa più difficile. Continuare a vivere nella mente del lettore anche dopo aver letto l’ultima pagina. E per il mio gruppo di lettura, Il romanzo di Marceau Miller appartiene proprio a quest’ultima categoria.

DaCosmopolitan ES
Traduzione e adattamento a cura di Paola Maria Farina