Breaking Bad è una di quelle serie da vedere almeno una volta nella vita. La storia di Walter White, professore schiacciato dai debiti che entra nel mondo della droga arrivando a superare ogni limite morale, ha segnato un prima e un dopo nel modo di costruire i thriller contemporanei. Proprio per questo motivo è così difficile trovare un libro capace di trasmettere la stessa sensazione di tensione crescente, scelte disperate e personaggi intrappolati nelle conseguenze delle proprie azioni.
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Eppure, tra le ultime novità della narrativa crime è arrivato un titolo spagnolo che riesce proprio in questa impresa: trascinarci in una storia fatta di decisioni sbagliate, spirali di violenza e personaggi costruiti con grande profondità, tanto da conquistare sempre più lettori nelle librerie.
Il thriller che ricorda Breaking Bad e si legge tutto d’un fiato
La premessa ricorda molto quella della celebre serie tv: Lino è un professore di scuola superiore che ha appena affrontato una separazione e sta vivendo un momento di forte difficoltà economica. Disperato per la mancanza di denaro, decide di rivolgersi al fratello Nico, l’unica persona che gli è rimasta al mondo e con cui aveva promesso di non avere più alcun rapporto. Il motivo? Lino cerca di pagare le bollette dando lezioni, mentre Nico si mantiene facendo il trafficante, immerso in un universo criminale completamente estraneo alla vita del fratello.
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Nonostante tutto, il protagonista accetta di collaborare con lui per un incarico apparentemente semplice, ovvero trasportare un carico di cocaina da un punto all’altro. Ma qualcosa va storto e un incidente lo lascia responsabile dell’intera partita. Ed è proprio in quel momento che Lino scopre qualcosa che non avrebbe mai immaginato di se stesso.
È, infatti, in grado di muoversi nelle situazioni più estreme, perché possiede una sorprendente capacità di commettere reati e adattarsi al mondo criminale. Da quel momento in poi prende il via una spirale sempre più pericolosa fatta di violenza, bugie e decisioni sbagliate che il lettore potrà seguire in Punto muerto, il nuovo romanzo di Kike Corella.
Con Punto muerto, l’autore costruisce un thriller che mescola tensione, ironia e azione con un ritmo che ricorda più una serie televisiva come Breaking Bad che un classico romanzo giallo. Come Walter White, anche Lino non nasce come criminale: è un uomo comune che, passo dopo passo, finisce per compiere scelte che lo portano verso situazioni estreme e verso il superamento di confini dai quali è sempre più difficile tornare indietro.
Ed è in questa condizione complicata e lontana da ciò che vorremmo per noi stessi che nasce il fascino della storia. Assistiamo a una trasformazione personale capace di generare allo stesso tempo curiosità e disagio, lasciandoci con una domanda costante: fino a dove sarà disposto ad arrivare il protagonista?
Inoltre, i capitoli di Punto muerto di Kike Corella hanno un ritmo incalzante, immagini quasi cinematografiche e dialoghi che fanno avanzare la storia pagina dopo pagina in modo serrato, senza mai concedere davvero una pausa. Un thriller coinvolgente, ideale da divorare durante una prossima fuga estiva: meno di 400 pagine di tensione pura.















