Quanto si può spingere un artista sul palco quando si tratta di interagire con il proprio pubblico? È una domanda tutt'altro che scontata se consideriamo gli ultimi siparietti ai quali abbiamo assistito durante i recenti concerti dell'R&B Tour di Usher e Chris Brown, due artisti che evidentemente non hanno alcun timore delle possibili controversie legate ai loro comportamenti onstage.



Forse dovremmo iniziare a chiederci fino a che punto è lecito scherzare con i fan e se alcuni atteggiamenti non debbano perlomeno essere uno spunto per importanti riflessioni sul nostro rapporto con la sessualità, con il corpo e con i ruoli di genere nella società attuale.

«Gimme that ponytail!»: è polemica per il video di Chris Brown con una fan

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Questa volta il cantante di "Run It!" - già di per sé molto controverso - sembra essere andato persino oltre rispetto al suo solito, scatenando un'ondata di indignazione davvero difficile da ignorare. Durante la tappa di Toronto del suo tour congiunto con Usher, un momento che doveva essere una semplice parentesi piccante tra un brano e l'altro si è trasformato in un vero e proprio caso mediatico.

Chi segue Breezy sa bene che la performance di "Take You Down" prevede da sempre un momento d'interazione molto ravvicinato con il pubblico: il cantante sceglie una ragazza tra le prime file, la fa salire sul palco e imbastisce una coreografia parecchio hot. Martedì sera, però, l'atmosfera si è scaldata fin troppo.

Stando ai video pubblicati online, già virali ovunque, il cantante ha prima afferrato con decisione la coda di cavallo della ragazza per poi lasciarsi andare a una simulazione di atto sessuale molto esplicita, spingendo da dietro mentre la fan gli si appoggiava contro. Una scena davvero assurda.

La caduta di stile di Usher

Purtroppo non è nemmeno l'unica polemica che questa tournée è riuscita a generare. E proprio questo ci dovrebbe far riflettere.

Solo poche settimane fa, una fan del Tennessee era rimasta delusissima per essere stata scelta per salire sul palco con Usher invece che con Chris Brown (con Usher che, per giunta, l'aveva liquidata a metà di un'esibizione altrettanto piccante). L'artista di "U Got It Bad", in una tappa successiva a Birmingham, l'aveva anche presa in giro con parole veramente fuori luogo: «Ora, prima di iniziare, non salite con quel vostro c*** quassù se non volete esserci. A Dio non piacciono le cattiverie, ma di certo non gli va a genio neanche il privilegio della bellezza».

È polemica per le foto dei BTS al concerto di Usher e Chris Brown

Non ci stupiamo, dunque, se in queste ore non si fa altro che parlare della presenza di due membri dei BTS, J-Hope e RM, al live dei due colleghi statunitensi, che per un motivo o per un altro la BTS Army non ha per nulla in simpatia.

A trasformare un'uscita informale in un caso social è stato proprio J-Hope, che ha pubblicato alcune storie dell'evento sul proprio profilo Instagram, riaccendendo lo scontento all'interno del fandom del gruppo k-pop. Le proteste ruotano attorno ai gravi precedenti legali di Brown, da anni al centro di accuse e procedimenti giudiziari per violenze fisiche e molestie nei confronti di alcune donne (e, come saprete, anche verso l'ex Rihanna). Molti follower si sono detti perplessi di fronte alla scelta di RM e J-Hope di farsi vedere pubblicamente a un evento di un artista così controverso.

D'altra parte, il fandom degli artisti coreani è da sempre molto attento alle tematiche del femminismo e dell'inclusione, ed è quindi normale a questo punto leggere online commenti come «Assurdo, ma non si proclamavano femministi? Che senso ha farsi vedere con un personaggio noto a tutti per i suoi comportamenti violenti sulle donne?». Altri utenti hanno attaccato la loro scelta con toni ancora più duri: «Frequentare una persona accusata di abusi rappresenta una caduta di stile persino per i loro standard».

Resta ora da capire se i diretti interessati replicheranno alle critiche, oppure lasceranno correre.