No, scordatevi il classico spot televisivo della durata di 30 secondi. Quello di cui stiamo per parlarvi è un vero e proprio cortometraggio della durata di ben 5 minuti (un record per un brand). Un effetto nostalgia della cultura pop e del calcio degli anni '80 e '90 che ha scelto un cortile come punto di partenza. Adidas ha deciso di fermare il tempo investendo in un cortometraggio che è già diventato virale sui social.
Adidas trasforma uno spot in un vero cortometraggio evento
Si intitola Backyard Legends e, in vista dei Fifa World Cup 2026, diventa il manifesto del futuro. Lo sport non abita più solo negli stadi, ma è capace di unire mondi diversi. Il palcoscenico è uno spazio urbano che potrebbe trovarsi ovunque, da Brooklyn a Torino, da Buenos Aires a Madrid. È il luogo dove tutto è iniziato per ognuno di noi: il "backyard". Il brand celebra i suoi 75 anni con un cast (ora ve ne parliamo) che nessun produttore cinematografico avrebbe mai osato sognare di riunire in un'unica inquadratura. A partire da un taxista d'eccezione: Timothée Chalamet.
- Bad Bunny, biografia dell’artista che ha rivoluzionato la musica latina
- 10 foto iconiche per festeggiare i 30 anni di Timothée Chalamet, l'attore che ha fatto innamorare Hollywood (e il resto del mondo)
- Marty Supreme: se il make-up “invisibile” di Timothée Chalamet non è bastato a fargli vincere l’Oscar
Lo "Space Jam" del calcio è qui!
Iscriviti al canale WhatsApp di Cosmopolitan Italia
Un vero e proprio editoriale in movimento. Al volante troviamo Timothée Chalamet, che lascia (momentaneamente) i panni dell'icona da red carpet, per interpretare un taxista d'eccezione incaricato di una missione quasi impossibile. Quale? Recuperare le leggende di ieri e di oggi per un'ultima, epica partita in un cortile sotto casa. Il sedile del passeggero diventa insomma il posto più ambito del mondo. Prima di cominciare a scrivere questo pezzo mi sono guardato lo spot e l'effetto nostalgia ha preso la meglio. Ho avuto subito un deja vu con Space Jam. Nel film, un giovanissimo Michael Jordan, si diverte a giocare a basket nel campetto sotto casa nonostante la carriera stellare nell'NBA.
Ecco, qui il collegamento è più o meno lo stesso. Il momento più hype è il suo scambio con Bad Bunny. «Ehi! Ascoltami. Cosa ne so io di calcio? Non so niente di football, Benito, football», le sue parole. L'icona della musica latina non è lì per un semplice cameo, ma per portare quel ritmo urbano e quella street attitude che definiscono il calcio contemporaneo. Insieme, l'attore e il cantante creano un ponte perfetto per la Gen Z, preparando il terreno per l'arrivo dei veri giganti. Perché anche in questo spot, Millenial e Gen Z, si assomigliano molto di più di quanto crediate.
Alessandro Del Piero sbarca nello spot (fermo al 1996)
Il vero colpo di genio, che ha lasciato il pubblico senza fiato, è nella capacità tecnologica di sfidare il tempo. Lo schermo si accende con il ritorno di un Alessandro Del Piero ventenne, ricostruito con una CGI che riporta immediatamente l'atmosfera alle "notti magiche" (sentite in sottofondo la voce di Gianna Nannini?). Non è solo, però. Accanto a lui appaiono le versioni giovanili di Zinedine Zidane, Lionel Messi e David Beckham! Come sottolineato dallo stesso Chalamet nel video, questo trio rappresenta un'eccellenza che "non perde dal 1996". Il ricambio prende poi vita con Jude Bellingham e Lamine Yamal. Il viaggio poi continua raccogliendo la fuoriclasse olimpica medaglia d'oro Trinity Rodman. «Timothée Chalamet, Lionel Messi, Bad Bunny, Jude Bellingham, Lamine Yamal e Trinity Rodman danno vita alla più grande storia di calcio mai raccontata. Un campo leggendario dove si gioca "o vinci o torni a casa", e si dice che questa squadra non abbia perso per 30 anni», si legge dalla trama ufficiale. Il corto si chiude con un momento davvero iconico. Messi e Bunny seduti insieme, pronti a tifare la partita, con Chalamet accanto a loro, orgoglioso squadra di icone che è riuscito ad unire. «Credi che possano vincere?», chiede Bad Bunny. «Probabilmente no», ammette Chalamet. La risposta di Messi non si fa attendere: «Se non ci riescono, gioco io». «Ehi, eri il mio piano B», ammette Chalamet. Non c'è che dire: vogliamo ovviamente una serie tv con questo cast. Stupiteci.











